Mario Adorf è morto oggi nella sua casa di Parigi, dopo un’esistenza passata sullo schermo. La sua carriera è stata lunga più di 200 film e più di sessant’anni.
Tra i registi con cui ha lavorato ricordiamo Sam Peckinpah, Rainer Werner Fassbinder e Claude Chabrol. Ma era soprattutto il cinema italiano a essere innamorato della sua immagine: da Dario Argento a Carlo Mazzacurati, da Luigi Comencini a Sergio Corbucci e Ferdinando di Leo.

Con Ursula Andress in Le dolci signore, 1968
Quando il curriculum diventa così corposo, i generi si accumulano, e così i ruoli – i più diversi, a cominciare da quelli di alcuni cattivi leggendari (non solo fiction: ha interpretato, ad esempio, Benito Mussolini in Il delitto Matteotti). Adorf è stato il volto di polizieschi e poliziotteschi, western e spaghetti western, nonché di tanto cinema che per brevità viene definito “d’autore”, da Edgar Reitz a Billy Wilder.
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