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LongLake Lugano 2023

Da tredici stagioni, il LongLake Festival accompagna l’estate luganese, proponendo numerose attività, non solo musicali. Lucia Bentoglio ne ha parlato con Filippo Corbella, direttore artistico della Divisione Eventi della Città di Lugano.

  • 11.07.2023, 16:22
  • 14.09.2023, 09:02
LongLake Lugano
  • TiPress
Di: Lucia Bentoglio 

Prima di tutto ci può raccontare che cosa è il LongLake Festival?

Il LongLake Festival è un festival estivo che è ormai giunto alla sua 13ª edizione e che al suo interno ha tantissime anime diversificate. C'è evidentemente una grossa fetta di programmazione che è legata al grande calendario musicale. Questo calendario musicale comprende sia concerti gratuiti che certe date a pagamento. Ci sono concerti grandi e anche concerti piccoli in situazioni di piazza ed in situazioni molto intime. Per cui c'è un’ottima varietà di musica. È una pianificazione musicale assolutamente diversificata: ce n’è per tutti i gusti, per tutti i palati e tutte le location. Poi passiamo agli incontri. C'è, infatti, tutto un calendario dedicato ai talk, agli speech, alle presentazioni di libri e alle conferenze. C'è anche tutto un capitolo legato alle attività per le famiglie: qui abbiamo attività come laboratori e spettacoli. Ed infine c'è il Busker Festival, che è compreso dentro LongLake. Anche questo è una parte importante della programmazione estiva della divisione (ndr: divisione eventi della Città di Lugano). Il bello del busker è che trasforma un po’ la città da tutti i punti di vista, la fa diventare una sorta di palcoscenico a cielo aperto. Nella parte busker del festival ci sono concerti, ci sono visual, ci sono funamboli, ci sono acrobati e c'è anche il circo. Per cui ci saranno tantissime attività in quei giorni. E quest'anno la grande novità del LongLake è l'inclusione di Estival Jazz nel programma, perché quest'anno Estival rientra a pieno titolo sotto le attività della divisione. Per cui sinteticamente, LongLake è l'attività estiva, è il Festival dell'estate luganese.

Quali sono le maggiori sfide organizzative che state vivendo in questo momento?

È tutto una sfida. Nel senso che un festival comincia mesi prima con l'ideazione di un programma, di una linea “editoriale”, con la scelta degli artisti pertinenti a un certo discorso che si vuole portare avanti. Bisogna essere coscienti del contesto cioè il contesto. Qui è un contesto cittadino e per noi questa è una cosa molto importante perché dobbiamo essere inclusi nella città e, allo stesso tempo, essere inclusivi delle realtà cittadine, non solo da un punto di vista di spazi ma anche pensando alle attività e alle associazioni. Collaboriamo sempre con tante realtà locali anche nel coinvolgerle all'interno del programma. Evidentemente l'organizzazione di tutto è una grande macchina. Per esempio, Estival è una grande organizzazione anche per quanto riguarda le strutture, i fornitori e gli alberghi. Per cui anche l'aspetto proprio dell'accoglienza è un aspetto fondamentale per l'organizzazione di un festival. Perché per l'artista il concerto è sempre il concerto ma quello che rimane è la relazione con le persone e la relazione con la città. Per cui il primo obiettivo e far sentire bene e accolti nella propria città gli artisti. Il secondo obiettivo è rispondere alle esigenze della città e proporre per la città qualcosa di indimenticabile.

Prima di entrare più in dettaglio negli appuntamenti di questo LongLake Festival, ci sono stati dei cambiamenti rispetto alle passate edizioni?

Abbiamo un'edizione concentrata dal 7 al 23 luglio. Per cui un'edizione in cui ogni sera, ogni giorno c'è qualcosa di speciale. Il cambiamento fondamentale è stato il fatto che due festival grandi che nascevano in seno a LongLake si sono accorpati. Il Roam Festival, che era un festival musicale più sensibile a un certo genere musicale, con un ambito musicale alternativo, pop, elettronico e di avant garde e che nasceva all'interno del boschetto Ciani, si è unito con quella che è sempre stata la programmazione attenta alla scena musicale svizzera, con dapprima palco ai giovani e poi con la Quermesse. Questi due calendari, questi due programmi si sono fusi per dar vita a un unico programma di LongLake Musica. E questo è molto interessante perché la natura delle due realtà bene o male convive e si rafforza. Avremo di fianco a grandi nomi della scena internazionale e della vicina Italia, artisti della scena svizzera. Per cui avremo undici artisti all'interno del Boschetto Ciani che affiancheranno quattro artisti della scena internazionale e italiana. In totale avremo venti artisti della scena svizzera che suoneranno in questi giorni, dal 14 al 17 luglio, in alcuni spazi del parco come la Punta Foce, la Rivetta Tell e appunto il boschetto Ciani.

Quest’anno ci sono dei musicisti e degli artisti che si esibiranno a LongLake Festival da tenere d'occhio in particolare?


Essendo un festival così concentrato ogni giornata è una giornata veramente a sé stante e che va a rispondere a potenziali target differenti. Si è iniziato con Estival Jazz con grandi nomi anche internazionali. Adesso si continua il 14 al Boschetto Ciani con The Hunna, una rock band inglese, che sarà affiancata e introdotta da due band svizzere: i Bumblebees e i Black Sea Dahu. Il 15 avremo The Notwist, una storica band tedesca. Loro hanno cambiato le sorti della musica pop elettronica nel 2000 con un album che ha segnato uno spartiacque nella scena indie pop elettronica europea. Con loro ci saranno Samora e Puts Marie dalla Svizzera. Il giorno dopo, il 16, ci sarà Carl Brave, artista romano, con in apertura Giuse The Lizia, che è una giovanissima scoperta italiana in ambito cantautorale, anche lui della zona romana. Chiudiamo il 17 con i ComaCose, evidentemente già sold out, che saranno aperti invece dalla Ticinese, ma che ormai naviga anche in acque internazionali, Ele A. In quei giorni abbiamo un’altra ventina di artisti che ruotano sugli altri palchi della città. Dopo appunto si arriva al Buskers con tutta la loro la loro programmazione matta e bellissima. Oltre a questo ci sono poi, come dicevo prima, tante altre attività legate invece al contesto della parola e attività per le famiglie. Per cui c'è veramente una proposta dirompente.

Quali sono gli aspetti unici che caratterizzano questo Festival?

Sinceramente a me una cosa che è sempre piaciuta tantissimo nell’organizzarlo è l'essere sensibili al contesto in cui tutto ciò avviene. Siamo abituati a vedere festival in contesti giganti, dove sorgono dei veri paesi ad hoc. E sono delle cose pazzesche. Oppure siamo abituati a vedere dei festival piccolissimi in ambiti circoscritti. La cosa che a me piace tanto del LongLake da organizzatore è proprio il riuscire a trovare le proposte giuste per il contesto giusto. Ripeto, è un festival cittadino per cui deve essere sensibile alla città e questo vuol dire essere molto attenti e molto rispettosi del luogo in cui il festival avviene. C’è un connubio veramente speciale tra attività proposte e il luogo nel quale queste attività vengono proposta. Questo secondo me è una cosa molto interessante del LongLake, cioè l'inclusione vicendevole del Festival nella città e della città nel Festival

E per concludere ricordiamo le prossime date importanti e soprattutto dove trovare tutte le informazioni.


Allora sicuramente le informazioni si possono trovare sul sito
LongLake.ch. Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti importanti, dal 14 al 17 ci saranno i concerti al Boschetto con anche durante il tardo pomeriggio i concerti alla foce e alla rivetta Tell. E poi invece dal 19 al 23, in chiusura, il Buskers Festival e lì le attività e i programmi si possono trovare sul sito di Buskers.

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