Sui canali social di AMAT (Accademia Musica Arte Teatro) si possono ripercorrere le belle attività di un progetto toscano rivolto in particolare alla musica e alle sue donne artiste, soprattutto compositrici. L’attività culturale dell’associazione culmina con il Femfestival che si tiene nel periodo autunnale e che ha già al suo attivo numerose e scelte presenze di compositrici di tutto il mondo: un Concorso, infatti, aperto e ben strutturato, si inserisce nel Festival creando opportunità di visibilità e diffusione di nuovi lavori di creatività femminile. A partire dal 20 ottobre ha inizio lo spoglio delle nuove partiture che verranno poi premiate con un concerto finale il 26 novembre, mentre il pubblico potrà partecipare al progetto attraverso la piattaforma Amat Hub. Il Femfestival gode di una ampia partecipazione e consente di addentrarsi nei meandri, spesso nascosti, della ricca produzione di compositrici internazionali: vincitrici della prima edizione sono state Corinne Latteur, direttrice d’orchestra e compositrice belga, e l’italiana Simona Iuorio, premiate da una giuria di grande livello presieduta da due eccellenti nomi internazionali come Ekaterina Kozhevnikova e Adeline Wong. Quest’anno le partecipanti lavoreranno su un tema caro al mondo di oggi: Dialogo, per il legame con il Concorso letterario del Festival inQuete. Questo anno, in giuria ci saranno: Karola Obermueller (Usa-Germania), Chia-Yu Hsu (Usa- Taiwan), Barbara Rettagliati (Svizzera-Italia), Concetta Anastasi (Italia), Patrizia Montanaro (Italia).
FemFestival
di Anna Menichetti
FemFestival
La Recensione 29.09.2022, 09:40
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