Non è facile proporsi al pubblico – e trovarne anche uno numeroso – quando i tuoi pezzi non sono esattamente quelli che tutti fischietteranno. Eppure Kurt Vile ce l’ha fatta, anche grazie a quel suo modo di essere freak mantenendo il basso profilo, quello sempre straniato, dentro e fuori da un mondo che cerca di capire ma che forse mai afferrerà fino in fondo. Abbastanza per farne un beniamino indie. Così, eccolo con un nuovo album.
Kurt Vile
Un beniamino indie
La recensione di Andrea Rigazzi
RSI Cultura 13.11.2018, 11:06
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