Tempo di preparazione 20 min
Tempo totale 45 min
Difficoltà Facile
Ravioli di patate alle punte di asparagi e aglio orsino
Preparazione 20 min Tempo totale 45 min
Livello della ricetta: Facile
Vegetariano
Ingredienti
4 persone
Ravioli di patate:
  • 300.0 g Patate
  • 2.0 Tuorli
  • 75.0 g Farina 00
  • 75.0 g Semola di grano duro
  • 300.0 g Ricotta vaccina
  • Qualche foglia di aglio orsino
  • un pizzico di Pangrattato
  • un pizzico di Sale
  • un pizzico di Pepe della Vallemaggia
Punte di asparago e aglio orsino:
  • 50.0 g Burro
  • 20.0 Punte di asparagi freschi
  • 2.0 Rametti di timo
  • q.b. Sale
  • q.b. Pepe
Procedimento

Per preparare i ravioli di patate: lessare le patate, sbucciarle, schiacciarle e impastarle con i tuorli, le due farine e un pizzico di sale. Creare un panetto di pasta e lasciare riposare per 20 minuti. Nel frattempo, schiacciare con la forchetta la ricotta vaccina e lavorarla con le foglie di aglio orsino tritate, un pizzico di sale, uno di pepe della Vallemaggia e un poco di pangrattato. Stendere la pasta su un piano da lavoro e tagliarla con un coppapasta ottenendo dei cerchi di circa 6 cm di diametro. Al centro di ogni cerchio disporre un po’ di ripieno di ricotta, bagnare i bordi con un poco di acqua e chiudere il raviolo piegandolo su sé stesso, cercando di fare uscire tutta l’aria e facendo ben aderire i lati schiacciandoli con la punta delle dita.

 

Per preparare le punte di asparago: tagliare le punte d’asparago longitudinalmente a metà, cuocerle per 3 minuti in acqua salata e spadellarli velocemente in una padella antiaderente con 50 g di burro e i rametti di timo. Aggiustare di sale e pepe se necessario.

 

Cuocere i ravioli per qualche minuto in abbondante acqua salta bollente e, quando salgono a galla, scolarli e mantecarli direttamente nella padella con gli asparagi per qualche minuto, girandoli delicatamente.

 

Per comporre il piatto: servire i ravioli ben caldi con le punte di asparagi aggiungendo una spolverata di sbrinz grattugiato, qualche fogliolina di timo e del pepe della Vallemaggia.

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