È morto a 91 anni Ettore Mo, per decenni uno degli inviati di punta del Corriere della Sera. A darne notizia è stato la notte scorsa il sito web del quotidiano milanese, per il quale Mo iniziò a lavorare nel 1962.
Ritenuto uno dei maestri del giornalismo del Novecento, scrisse dai luoghi più difficili del mondo i suoi reportage di guerra, dall’Afghanistan in lotta con i russi, all’Iran dopo la rivoluzione khomeinista, alla Cecenia, al Pakistan, alla Jugoslavia, all’India, e ancora Nicaragua, Liberia, Messico, Cina, Cambogia, Cuba. Mo conobbe e intervistò i più importanti personaggi del secolo scorso.
Diceva di scrivere in modo “sobrio”, con “rispetto del male, delle tragedie che gli altri stanno soffrendo”, perché la cronaca “non deve sembrare teatro”.
Tra i suoi libri: ‘La peste, la fame, la guerra’, ‘Gulag e altri inferni’, ‘Kabul, Kabul’.




