Cultura e spettacoli

Béla Tarr e gli esploratori inesausti

A Locarno buon successo per "L'immagine e la parola", rassegna primaverile del Film Festival

  • 02.04.2019, 00:28
  • 22.11.2024, 22:36
Tutto esaurito per ascoltare Béla Tarr

Tutto esaurito per ascoltare Béla Tarr

  • Locarno Film Festival
Di: MZ 

Proiezioni e incontri, masterclass affollate e omaggi accorati dedicati agli "esploratori inesausti" della settima arte: dal 29 al 31 marzo è andata in scena la costola primaverile del Locarno Film Festival, L'immagine e la parola.

L'immagine e la parola

L'immagine e la parola

  • Locarno Film Festival

Jacopo Quadri e Paolo Mereghetti a L'immagine e la parola

59:48
Jacopo Quadri ospite di Sabrina Faller su Rete Due

Rete Due 29.3.2019 Jacopo Quadri a Domani è un altro giorno

RSI Info 02.04.2019, 00:25

  • RSI

Il bilancio finale parla di 1'000 spettatori accorsi per i 5 film proposti, di un'ottima accoglienza per gli incontri con il critico cinematografico Paolo Mereghetti e la poetessa Mariangela Gualtieri, di 250 partecipanti (in gran parte studenti di cinema) per le due lezioni magistrali: quella di Jacopo Quadri, montatore di Bernardo Bertolucci a cui era dedicata parte del programma, e quella gettonatissima - tante le richieste respinte per motivi di capienza della sala - tenuta dal maestro ungherese Béla Tarr, autentico nome di culto della settima edizione della manifestazione.

Béla Tarr durante l'intervista concessa alla RSI
03:52

Turné: intervista con Béla Tarr a L'immagine e la parola

RSI Info 30.03.2019, 19:30

  • Locarno Film Festival

Tarr, 63 anni, ungherese, è un regista complesso e impegnativo, capace di imprese titaniche come il celebre Satantango lungo 7 ore e 12 minuti, ma resta anche tra gli autori più venerati del panorama cinefilo contemporaneo: re delle inquadrature interminabili e apripista del "bianco-e-nero calligrafico" a cui tanti si sono ispirati, da qualche anno ha smesso di fare film (l'ultimo, Il cavallo di Torino, era co-prodotto dalla RSI e vinse un Orso d'argento a Berlino nel 2011) perché preferisce l'insegnamento, sotto forma di workshop che poi spesso sfociano in realizzazioni filmiche dei partecipanti.

Béla Tarr a L'immagine e la parola

21:51
Béla Tarr durante l'intervista concessa alla RSI

Rete Due 29.3.2019: Béla Tarr ospite in diretta di Enrico Bianda

RSI Info 02.04.2019, 00:23

  • Locarno Film Festival

Proprio ciò che accade a Locarno in questi giorni. Fino all'8 aprile il regista magiaro è infatti al lavoro con 15 fortunati allievi provenienti da vari paesi: "Per provocarli un po'", come ci ha detto lui stesso, e arrivare a ottenere 15 cortometraggi ("Ma se sono di meno mi va bene lo stesso"), che poi verranno presentati al pubblico in agosto, durante la 72esima edizione del Locarno Film Festival.

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