"Provoca interrogativi e non dà risposte"
La manifestazione cinematografica bergamasca (5-13 marzo) si presenta nel catalogo con una frase che il direttore Angelo Signorelli spiega così:
"quando un film legge il reale, lo rappresenta o lo ricostruisce, a noi piace che non debba dimostrare qualcosa, preferiamo un cinema che abbia un rapporto interrogativo col mondo"
Il catalogo del BFM e il libro monografico su Jancsó
Proporre dunque "autori che cercano di capire e non di schematizzare la realtà" diventa la scelta del
BFM 2016. Che si concretizza nei concorsi (
Mostra concorso e
Visti da vicino), nella retrospettiva storica dedicata all'ungherese
Miklós Jancsó (1921-2014), ma anche in tre retrospettive personali di registi contemporanei, il britannico
Shane Meadows, la bosniaca
Jasmila Zbanic, il ceco
Petr Zelenka, protagonisti di un focus chiamato
Europe Now! che fa da filo conduttore.
Le considerazioni del direttore Angelo Signorelli
RSI Cultura 06.03.2016, 11:13
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"L'Europa è importante"
Sostiene Signorelli: "è interessante indagare lo sguardo di registi che l'hanno analizzata con occhio disincantato e non privo di ironia".
Piazza della Libertà, centro nevralgico del BFM
L'omaggio a Anna Karina
Il festival ha poi la sua star in una delle principali muse della Nouvelle Vague francese: Anna Karina. Tante proiezioni e poi terzultimo giorno della manifestazione consacrato a un doppio incontro con la ex moglie di Godard, protagonista di otto film del grande regista franco-svizzero.
MZ



