In "Histoire d'un corps" (Storia di un corpo, Feltrinelli, 2012) di Daniel Pennac, il protagonista racconta la sua vita, in forma di diario, dall’età di dodici anni fino alla sua morte, attraverso il punto di vista del suo corpo. In una memoria personale fatta di sensazioni e emozioni, di momenti quotidiani all’insegna delle scoperte e delle sorprese.
Questa settimana, l'autore lo ha letto ad alta voce al Palazzo dei congressi di Lugano.
Sulla scena, solo un tavolo, due sedie. Pennac passeggia, si siede, sfoglia le pagine narrando episodi talvolta tragici, talvolta comici, dall’accettazione di sé, alla scoperta del piacere, alla paura della malattia.
L’autore del "Ciclo di Malaussène" torna con questa storia intrisa di umanità, una storia che è relazione tra un corpo e una vita. Per uscire, come lui stesso ha sostenuto, dalla sua “solitaria vita di scrittore”, e condividere in prima persona la sua opera con il pubblico.
Per Turné , lo ha incontrato Sonja Riva. Il documentario va in onda domani, sabato, all’interno dell’edizione del Quotidiano, alle 19.00.
RedMM/FM
Gallery video - Daniel Pennac in scena a Lugano




