È stato pubblicato martedì negli Stati Uniti l'ultimo romanzo di Dave Eggers, lo scrittore americano che aveva sfiorato il premio Pulitzer nel 2000 con “L’opera struggente di un formidabile genio”. “The Circle” è il titolo della sua nuova creazione, meno biografica e più incentrata su un problema che sta a cuore a un numero sempre maggiore di scrittori anglosassoni, quello della tecnologia virtuale. La rete internet è diventata per molti un luogo oscuro, pericoloso, che minaccia il benessere del mondo.
A metà settembre il giornale britannico “The Guardian” aveva pubblicato il saggio di Jonathan Franzen che demonizza il mondo dei social network e che mette in guardia sul pericolo che essi esercitano sul sistema democratico, sulla privacy e sulle libertà, anche intellettuali, degli individui.
Ora è il turno di Dave Eggers e del suo “The Circle”, che è stato paragonato a "1984" di George Orwell e che esplora i malati meccanismi del mondo della rete prendendo nel mirino il motore di ricerca “google”. Il "Wall Street Journal" lo definisce un libro in grado di cambiare il nostro sguardo sul mondo attuale e sulle nostre dipendenze alle nuove tecnologie. Si parla di tecnoconsumismo, di controllo sociale e di manipolazione delle coscienze, proprio come nel romanzo del “Grande Fratello”.


