Dalle rive del Mar Morto a quelle del Ceresio. Lugano e un convegno sulle grotte di Qumran, la località dove 67 anni fa vennero ritrovati i più antichi manuscritti di testi sacri, sono stati scelti per annunciare una scoperta che gli studiosi non esitano a definire eccezionale. Si tratta di filatteri, piccoli astucci di pelle, contenenti nove manoscritti databili attorno al 70 dopo Cristo. Manoscritti integrali di due libri della Bibbia: l'Esodo e il Deuterononomio.
“Non accade tutti i giorni ritrovare nuovi manoscritti del Mar Morto, accade una volta nella vita; erano davvero tanti anni che non ne se scopriva uno ed ora abbiamo ben nove astucci con nuove minuscole pergamene” ha affermato l’archeologo Yonatan Adler dell’Ariel University che ha ritrovato i preziosi testi analizzando i materiali degli scavi degli anni cinquanta con speciali tecnologie di fotografia sviluppate dalla NASA.
Il ritrovamento potrebbe cambiare approccio e conoscenza delle Sacre Scritture e di sicuro getta nuova luce su Ebraismo e Cristianesimo.
Il Seminario di ricerca internazionale “The History of the Caves of Qumran”, organizzato dall'Istituto di Cultura e Archeologia delle terre Bibliche della Facoltà di Teologia di Lugano ha radunato 65 tra i più importanti studiosi mondiali delle grotte di Qumran.
RED. MM/Diem
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