Una tredicenne che si prostituisce nelle strade di Manila. Un insegnante sloveno accusato dagli allievi di aver spinto una compagna al suicidio. Sono le trame dei film premiati a Castellinaria 2013.
Il Castello d'oro del concorso 6-15 va a "Lilet" di Jacco Groen (Olanda/Gran Bretagna) e il Premio Tre Castelli del concorso 16-20 va a "Nemico di classe" di Rok Bicek (Slovenia). Quest'ultimo aveva già trionfato in settembre alla Settimana della critica della 70 esima Mostra di Venezia.
Altri premi: argento a "Mother, I love you" (Lettonia) e bronzo a "Il razzo" (Australia/Laos/Thailandia) tra i piccoli; Premio Ambiente a "Draussen ist Sommer" (Germania/Svizzera) e Premio Utopia a "Halb so Wild" (Svizzera) tra i più grandi. Il film del bernese Jeshua Dreyfus esce nelle sale ticinesi la prossima settimana ed è totalmente ambientato in Valle Onsernone.
Tra gli altri riconoscimenti spicca, senza dubbio, quello del pubblico al documentario "La squadra" di Stefano Ferrari. Storia di ragazzi locarnesi considerati teppistelli, che mettono la testa a posto fondando un team di basket, ha sedotto un Espocentro di Bellinzona strapieno nella serata di mercoledì.



