Succede che per lavoro ti capiti di ricevere a casa Nemesi di tale Jo Nesbø: che ti colpisce, per quella "O" tagliata, per l’essere norvegese e quindi figlio di una terra dove il noir, il thriller, è una cosa seria. E quel libro ti rapisce. Scopri, dai riferimenti che fa, che non è la prima storia che coinvolge il protagonista, Harry Hole. E corri a comprare gli altri libri. E poi quelli dopo. Insomma, amore in pochi paragrafi. Ti senti un po’ di Oslo, per come lui te la racconta; entri in empatia con questo antieroe, ubriacone, ma attento al dettaglio.
Succede che scopri la storia di Nesbø: ex calciatore, poi broker di borsa, un po’ giornalista, molto musicista (ha fondato i Di Derre insieme al fratello Knut, che ha avuto lo stesso percorso travagliato, interrottosi però drammaticamente nel 2013).
Dopo tanti e ripetuti inviti, Nesbø scopre che oltre a "Tutti i colori del giallo" a Massagno, in Ticino ci sono i "Denti della Vecchia": lui coglierà l’occasione di un trekking "ad personam", noi per ascoltarlo raccontarsi.
E visto che non si ferma mai, Jo (scusatemi ma io lo chiamo per nome) ha anche trovato il tempo di scrivere una serie TV già passata su RTS. Si chiama Occupied, parla di un futuro inquietante...
Alessandro Bertoglio



