Il grande fotografo svizzero Kurt Amman è morto a Milano venerdì sera all'età di 97 anni. Era nato a Berna nel 1925 e ha attraversato il XX secolo viaggiando in tutto il mondo.
Gli esordi e la gavetta a Parigi
Ammann comincia a scattare all'età di 14 anni e, dopo un apprendistato nel negozio di Jakob Lauri e nella camera oscura di Hans Steiner, si trasferisce a Parigi dove lavora come fotografo per i couturier della moda vivendo tra gli artisti delle avanguardie.
Dalla Svizzera, al mondo intero
Tornato in patria, le sue avventure e reportage lo portano in Brasile e in Turchia (attraversando Iugoslavia e Grecia a bordo di una Volkswagen decapottabile). Ammann si offre anche come volontario all'ONU: spinto dal desiderio di conoscere nuove realtà, si recherà in Corea tra il 1956 e il 1957. Ha lavorato come fotografo e redattore per diverse testate internazionali (Weltwoche, Grazia, Time, Life ecc) ed ha curato le guide di viaggio Berlitz su Portorico, Virgin Islands, Hawaii e Sicilia.
Il fotografo ha trascorso gli ultimi anni di vita fra Milano e l'isola di Stromboli. "Per me la fotografia è stata prima di tutto una grandissima passione", ha raccontato.
Scatti svizzeri a Milano
Telegiornale 19.03.2017, 20:00



