Cinquantamila spettatori, 2,6 milioni di franchi di bilancio per tre settimane di concerti e di spettacoli teatrali e di danza contemporanea: questa sono le dimensioni raggiunte in nove anni dal Festival Antigel in corso da venerdì fino al 23 febbraio a Ginevra. Fino a dove potrà crescere?
"Il nostro obiettivo non è quello di soddisfare 60-70'000 spettatori - ha spiegato ai microfoni RSI il direttore e cantante Eric Linder - vorremmo piuttosto continuare ad avere un festival che possa dare appuntamento al suo pubblico in una chiesa di campagna da 80 posti, così come in una grande sala urbana per 2'000 persone".
Antigel, infatti, è anche fatto di spettacoli caratterizzati dall'intimità: "A Satigny, per esempio - prosegue Linder - c'è un artista, il kenyano JS Ondara che fa il suo primo concerto in Svizzera nel piccolo comune viticolo ginevrino, e l'indomani riparte per gli Stati Uniti dove è nominato per i Grammy Awards. Questo è il marchio di fabbrica di Antigel".
Gli spettacoli sono "su misura" e pensati per luoghi insoliti: "I cosiddetti 'Made in Antigel' sono una serie di spettacoli pluridisciplinari legati al luogo di creazione. Per esempio quest'anno la spiaggia in costruzione alle OV ,un enorme cantiere che tra sei mesi trasformerà l'accesso al Lago Lemano. Noi proporremo artisti che ci permetteranno di avere un nuovo sguardo su Ginevra. Antigel apre così dei luoghi che non sono ancora accessibili".
Neve e pioggia non scoraggiano il pubblico, anche se l'evento si tiene in febbraio: "Il nostro pubblico è temerario - conclude Linder - nel seguirci anche in luoghi estremi. Sono disposti anche a questo per usufruire di un evento importante anche all'inizio dell'anno".
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