Incontri, dibattiti, temi di discussione, focus specifici dedicati alla situazione eritrea e a quella saudita. Il Festival Diritti Umani torna in scena a Lugano e anche la parte cinematografica - che è solo una delle declinazioni della manifestazione - ha un posto di rilievo.
Apertura dedicata al film vincitore della Palma d'oro a Cannes, Deephan di Jacques Audiard (con la presenza del protagonista, l'ex tigre tamil Antonythasan Jesuthasan), seguita da varie altre opere apprezzate nei maggiori festival come Mediterranea dell'esordiente Jonas Carpignano o El botón de nácar del maestro cileno Patricio Guzmán, film di chiusura domenica 18 ottobre.
MZ



