Il film documentario del regista Michal Samir, candidato svizzero all'Oscar per la categoria "miglior film in lingua straniera" la notte del 28 febbraio a Los Angeles, farà la sua comparsa questo mese nelle sale nordamericane. Iraqi Odyssey, questo il titolo della pellicola, illustra attraverso testimonianze dirette la storia dell'Iraq: le sue guerre e rivoluzioni, le sue tradizioni e la sua bellezza. Samir stesso interviene per raccontare le vicende della sua famiglia; una famiglia globalizzata, dispersa tra Auckland, Mosca, Parigi, Londra e Buffalo (New York).
Per celebrale questo avvenimento verrà organizzata a New York una prima proiezione speciale in 3D a cui parteciperà anche il regista e sceneggiatore svizzero.
Oltre a Iraqi Odyssey, altri quattro cortometraggi elvetici sono riusciti a qualificarsi per la corsa all'Academy Award: Le barrage di Samuel Grandchamp, Tisina Mujo di Ursula Meier, La vie en rose comme dans les films di Christophe M. Saber e Messages dans l'air di Isabelle Favez.
CaL



