Si apre lunedì, presso il Forum della storia svizzera di Svitto, la mostra consacrata al fascino delle maschere e al piacere della trasformazione. Oltre un centinaio di pezzi, che hanno a che fare col Carnevale e altri riti, ma anche con il teatro e la protezione da agenti nocivi, saranno esposti fino al 6 aprile 2015.
Ci sono pure, per la prima volta a portata del grande pubblico, il "Fritschi" e la "Fritschene", risalenti al 1762 e di proprietà della corporazione dello zafferano di Lucerna. Come non mancano le poco note raffigurazioni demoniache provenienti dal lascito dello scrittore locale Meinrad Inglin. Incentrata essenzialmente sulle "facce", la rassegna non contempla i costumi, se non in fotografia e filmati.
L'allestimento è stato studiato per esaltare magia e misticismo delle maschere.
ATS/dg



