Indumenti protettivi del passato e del presente, animali portatori, strumenti obsoleti e moderni medicinali… “Contagious”, l’esposizione sulle malattie infettive del Museo Boerhaave di Leida, è stata aperta al pubblico ieri e non trae ispirazione dal particolare periodo che sta vivendo tutto il mondo.
“Pensavamo di avvertire sulle conseguenze di una nuova malattia sconosciuta”, dice il direttore Amito Haarhuis, che parla di assoluta coincidenza. “Nessuno sapeva dove o quando sarebbe scoppiata, ma si sapeva che sarebbe successo perché lo abbiamo imparato dalla storia. Ci sarà sempre una nuova malattia e volevamo attirare l’attenzione su questo, poi, all'improvviso non ne abbiamo più avuto bisogno".
L’esposizione, in effetti, tratta diverse malattie come la peste, il vaiolo, l’AIDS o l’ebola. Il suo intento è anche quello di mostrare come sono state affrontate a livello emotivo dalle società che ne sono state colpite, lo sviluppo di medicinali e vaccini e il ruolo della scienza.


