Celebra l’amore in tutte le sue forme ed è già stata definita la mostra rivelazione dell'anno. L'hanno già visitata oltre 80’000 persone, in gran parte giovanissimi. Tantissimi ragazzi che hanno trascinato i loro genitori nella splendida cornice cinquecentesca del Chiostro del Bramante attirati dal suo titolo. Quattro semplici lettere: Love.
L’esposizione, prorogata fino al 26 febbraio, nasce dall'incontro tra arte contemporanea e quella particolare forma di affetto intensissimo che può assumere assume le più svariate forme: quella iconica, universale, elegante e immancabile delle opere di Robert Indiana, ma pure quella peccaminosa, smaltata e pop di Tom Wesselman; così come quella più materiale di Yayoi Kusama ecc. ecc.
Pubblico libero di...
Ma a rendere davvero particolare la proposta è la libertà lasciata al pubblico che, per esempio, è libero di fotografare e condividere sui social media tutte le opere esposte oppure di lasciare l’impronta del proprio passaggio sui muri del museo. Si chiama interazione ed è capace di risvegliare nei giovani anche l’amore per l’arte.
Diem/TG



