Come trasformare un appuntamento ufficiale in un’occasione di scambio autentico sul piano delle esperienze umane e letterarie. Si potrebbe riassumere in questi termini la trasferta di Fabio Pusterla a Napoli per il Premio omonimo, ricevuto giovedì sera, in compagnia di Stefano Rodotà e di Gian Luigi Beccaria.
Poeta riconosciuto a livello internazionale da anni, docente d’italiano appassionato e convinto, lettore attento e animatore di iniziative culturali importanti (ad iniziare dai cicli organizzati nel suo Liceo con scrittori e poeti), Fabio Pusterla anche in questa occasione ha saputo trasmettere quel suo particolare modo di intendere e di fare letteratura.
Alla base di tutto – questo il suo messaggio di uomo di cultura – c’è la concretezza della vita, in tutti i suoi aspetti, nel bene e nel male. E c’è il conseguente porsi mille interrogativi, incluso quello sul senso della parola e della poesia. Che però sono destinate a tutti, senza esclusioni di sorta. E ognuno può farle proprie come meglio crede.
MGR
Gallery image - "Le parole sono destinate a tutti"
Premio Napoli a Fabio Pusterla
Premio storicamente tra i più significativi d’Italia, quest’anno era incentrato sul concetto e sul valore dei diritti. La cerimonia ufficiale di consegna, avvenuta giovedì sera negli spazi del Maschio Angioino, è stata preceduta da due intense giornate di incontri. Mercoledì con i detenuti del carcere di Secondigliano, giovedì con alcune classi di studenti liceali.
A Fabio Pusterla è dedicato un servizio di "Turné" (realizzato da Nicola Agostinetti), il magazine culturale del sabato del Quotidiano. La puntata di Turné



