"Nani e giganti" è il titolo (tutto un programma) della nuova mostra della Fondazione Bodmer di Ginevra, che ha scelto, nella sua collezione di libri antichi, quelli più esclusivi (e più... notevoli). Si va uno dei più piccoli al mondo — diviso su una coppia di "tomini", di 4,5 millimetri per due grammi di peso ciascuno — con il testo del "Padre nostro" in sette lingue, al gigante che raccoglie dipinti di Pisa di Carlo Lasinio del 1812, lungo quasi un metro.
Nicolas Ducimetière, conservatore dell'istituzione, rimirando il piccolo gioiellino spiega, alle telecamere della RSI, che "leggerlo è impossibile, almeno non senza una lente di ingrandimento che noi mettiamo a disposizione. Tuttavia, chi lo ha creato negli anni Cinquanta non l'ha fatto tanto per la lettura, ma per battere un record".
Le dimensioni variano e anche i contenuti sono eclettici: religione, letteratura, viaggi, scienza, politica e arte sono affrontati in questi sorprendenti formati chiamati in piano, in-folio, "minuscolo", "nano" o "microbo".


