"Che aspetto ho? Cosa dice il mio volto?": costruito con rocce vulcaniche, metalli levigati o, infine, il vetro, lo specchio è un oggetto della nostra quotidianità da millenni, un oggetto con cui abbiamo un rapporto personale ma che ha anche un'importanza culturale e sociale.
È su questo che vuole riflettere il Museo Rietberg di Zurigo, che vi dedica una mostra aperta dal 17 maggio al 22 settembre. Sono presentate 220 opere da 95 musei e collezioni diverse: quadri, sculture, fotografie e, naturalmente, specchi. È l'esposizione più vasta che sia mai stata consacrata a questo simbolo di vanità, conoscenza di sé, saggezza, bellezza o magia, a dipendenza dell'epoca e del luogo.
Non manca, naturalmente, lo specchio della nostra epoca: il selfie, l'autoritratto realizzato con il telefonino.


