Era stato una delle più brillanti menti matematiche del secolo scorso, ma da più di vent'anni viveva isolato in un villaggio dei Pirenei francesi. Si chiamava Alexandre Grothendieck ed è morto giovedì mattina a 86 anni.
Genio della geometria algebrica, appassionato dei legami esistenti tra numeri e filosofia, abbandonò la comunità scientifica e la vita pubblica in polemica con le sue istituzioni.
Era nato a Berlino da genitori ebrei russi, padre fotografo e anarchico e madre giornalista. Giunse in Francia negli anni Trenta, in fuga dal regime nazista. Laureato a Montpellier, si distinse da subito risolvendo in pochi mesi, invece dei due anni previsti, 14 problemi assegnatigli come ricerca di tesi. Insegnò in Brasile e Stati Uniti, consolidando la sua reputazione.
AFP/ANSA/dg


