Sciopero alla prestigiosa National Gallery di Londra. Circa 250 collaboratori dell’istituzione culturale britannica hanno deciso di incrociare le braccia per protestare contro un piano di privatizzazione del museo e la chiusura di parecchie sale espositive. Lo sciopero iniziato martedì dovrebbe durare 5 giorni.
La protesta è iniziata di prima mattina allorquando una quarantina di impiegati sono scesi su Trafalgar Square, proprio davanti al museo, con striscioni anti privatizzazione. Un responsabile sindacale ha altresì affermato che la direzione intende passare a regime privato anche 400 dei 600 dipendenti del museo. Secondo il sindacalista ciò non comporterebbe un miglioramento del servizio ai visitatori.
La direzione della National Gallery ritiene la privatizzazione necessaria per consentire al museo di continuare il suo lavoro e aumentare, se possibile, i ricavi visto che i sussidi statali diminuiscono costantemente mentre i costi di gestione non fanno che crescere.
Red.MM/ATS/AFP/Swing



