Ogni tanto, qua e là, in questa città della Carolina del Nord spunta un vessillo con l’orso bernese. Il nome tradisce le origini, New Bern, il più vecchio insediamento elvetico negli Stati Uniti: la “nuova Berna”, fondata nel 1710 dal Barone Christoph von Graffenried. Alle prese con problemi finanziari e dopo aver litigato con la famiglia, von Graffenried si stabilì in questo lembo di terra un po’ paludosa tra i fiumi Neuse e Trent. Oggi conta 30’000 abitanti.
Bandiere bernesi a... New Bern
Nello stato del sud il Barone non restò a lungo. Tre anni dopo, nel 1713, ritornò in Svizzera. Un suo discendente, il celebre fotografo Michael von Graffenried, invece a New Bern continua a tornare. La prima volta fu nel 1987, poi regolarmente dal 2006, in occasione di un progetto di scambio artistico “Swiss Roots” per valorizzare le tracce elvetiche negli Stati Uniti. Allora, von Graffenried era scettico – New Bern era nota solo per aver dato i natali alla Pepsi Cola – oggi invece la ritiene “sua”, tanto da aver intitolato l’esibizione che mostra il un lavoro fotografico lungo diciassette anni, “Our Town”.
Il fotografo Michael von Graffenried
Quella in corso nella Carolina del Nord è la seconda esposizione di “Our Town”; la prima nel 2021 fu un flop. Ma quel che non manca all’ex fotogiornalista sono la tenacia e il coraggio. Questa volta gli scatti sono esposti anche nelle vie del quartiere nero. Il 35 per cento della popolazione è afroamericano. Le foto non solo catturano momenti di vita e i personaggi della città, ma rappresentano uno specchio in cui chi le guarda può ritrovarsi (o meno) e cogliere il passare del tempo lungo diciassette anni.

Il catalogo della mostra “Our Town”
Gli scatti non mostrano una New Bern da cartolina o i suoi angoli più pittoreschi. Anzi. Von Graffenried afferma di essere più “interessato alla quotidianità, alla normalità, non a una realtà che si mette in posa”. E quella di quest’angolo del sud degli Stati Uniti non è priva di contraddizioni, un microcosmo dell’America odierna, che fa ancora i conti con un passato di segregazioni e ingiustizie.
Alcune foto originali della mostra "Our Town"
Il lavoro di von Graffenried – inizialmente guardato con simpatia – mostra una New Bern che non piace a tutti gli abitanti. I suoi scatti possono lasciare inquieti, provocare o scandalizzare. «Credo che nella foto che vengono scattate oggi manchi la realtà, - spiega il fotografo 61enne al Telegiornale - soprattutto negli Stati Uniti non appena c’è un obiettivo tutti si mettono in posa, sorridono… ma la realtà non si mette in posa, è com’è. Ed è quello che cerco da 50 anni». L’esposizione nella galleria cittadina e lungo le strade di New Bern dura fino a fine novembre.







