Una sfida su tutti i fronti per orchestrali e maestranze, ma la stagione operistica nel famoso anfiteatro romano di Verona è finalmente ripartita. Dopo un anno di stop provocato dalla pandemia, il cartellone 2021 ha dovuto giocoforza trovare soluzioni innovative e fuori dagli schemi, non solo per le prove ma anche per le scenografie.
Impossibile infatti garantire le distanze di sicurezza sanitarie alle maestranze impegnate nella costruzione dei grandi allestimenti scenografici. Per la prima volta si è deciso di abbandonare i grandi allestimenti fissi che da sempre caratterizzano il palcoscenico, optando per pannelli mobili con proiezioni video ad alta definizione.
Una veste digitale che non scalfisce il fascino dell’opera dal vivo, anche se gran parte degli attori oltre alle maschere hanno dovuto indossare anche le mascherine.



