Cultura e spettacoli

Soletta, il pubblico risponde presente

Si chiude la 44ma edizione delle Giornate letterarie, la prima dopo le due virtuali a causa della pandemia

  • 29.05.2022, 16:06
  • 20.11.2024, 15:49
Scene che nel 2020 e 2021 non si erano potute vedere

Scene che nel 2020 e 2021 non si erano potute vedere

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Dopo due edizioni quasi interamente virtuali, il pubblico ha risposto presente alla prime Giornate letterarie di Soletta del dopo pandemia, le 44me della storia. Da giovedì sera e per tre giorni l'evento ha accolto in tutto 18'500 visitatori fra quelli che si sono collegati in rete (come nel 2020 e 2021) e quelli che invece hanno deciso di esserci di persona.

Nel 2019, l'ultima volta prima del coronavirus, erano affluiti in 17'800, tutti in presenza. I 140 appuntamenti si sono tenuti "a sportelli chiusi", precisa il comunicato conclusivo del direttore Dani Landolf e del suo team. Accanto a letture e incontri con autori, erano previsti tavole rotonde, atelier, performance di poetry slam, esposizioni e serate tematiche. Landolf era alla sua seconda e ultima direzione, avendo annunciato le dimissioni in gennaio per divergenze sul futuro delle Giornate letterarie, che dal 2023 (in calendario dal 19 al 21 maggio) saranno in mano al duo Nathalie Widmer-Rico Engesser.

L'evento solettese è stato anche l'occasione per l'attribuzione o la consegna di alcuni premi, come quello del libro per ragazzi all'illustratrice bernese Johanna Schaible. Fra i candidati c'era anche il locarnese Tito Moccia. Un altro ticinese, Yari Bernasconi, ha invece ritirato il premio svizzero di letteratura che gli era stato attribuito (insieme ad altri autori) in febbraio dall'Ufficio federale della cultura.

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Giornate letterarie di Soletta

Telegiornale 25.05.2022, 20:00

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