I Duran Duran tornano con "Paper Gods", il loro 14mo album uscito oggi, venerdì, in tutto il mondo. Dopo 100 milioni di dischi venduti e 37 anni di carriera alle spalle, Simon LeBon, Nick Rhodes, John Taylor e Roger Taylor hanno cercato di fare le cose per bene sfruttando le opportunità fornite da un nuovo contratto con una major, che ha messo un generoso budget a disposizione.
Musicalmente parlando, hanno deciso di sfruttare il revival dance che sta dominando le pop charts chiamando in studio i produttori più conosciuti in circolazione. Se il clima complessivo è decisamente "dance oriented", non mancano i riferimenti alle atmosfere delle origini e le concessioni più melodiche, tanto per non recidere il cordone ombelicale con i fan più tradizionali.
La loro carriera non è stata costellata di soli successi. Ï quattro sono anche passati dalla popolarità delirante degli anni '80 e '90 al quasi anonimato. Anni fa a Roma non riuscirono a riempire il Palladium nonostante fossero state aperte le porte per fare entrare la gente gratis.
ansa/Oliver Brenni/ZZ



