Cultura e spettacoli

Un Arlecchino mondiale

Pierfrancesco Favino in scena con "Servo per due" diverte il Cittadella

  • 11.12.2013, 17:56
  • 04.09.2023, 12:46
Pierfrancesco Favino

Pierfrancesco Favino

  • KEYSTONE

Occhi spalancati, orecchie tese e un po’di sgomento, ma soprattutto tante risate. È andato così il debutto di “Servo per due” al Cittadella di Lugano. Pierfrancesco Favino piace, è un professionista affermato, per tutti un vero Signore. In sala le donne erano sicuramente più degli uomini, ma questo era prevedibile. Pierfrancesco Favino è anche “un figo”, definizione a lui già attribuita più volte dalla stampa italiana e dai suoi fan. In realtà in teatro risuonavano le risate degli uni e degli altri, a testimoniare la bontà del progetto coordinato dallo stesso Favino (proprio quest’anno ha portato sul grande schermo il nostro Clay Regazzoni nel film di Ron Howard, Rush ) e da Paolo Sassanelli.

La storia

Un moderno Arlecchino, Pippo, si trova senza lavoro in una Rimini degli anni ’30. Ha appena perso il lavoro e non ha un soldo, neppure per mangiare. Così, spinto dalla sua ossessione per il cibo, accetta di lavorare contemporaneamente alle dipendenze di due padroni. Due datori di lavoro che sono però anche due noti malfattori. Uno è Rocco, a Rimini per riscuotere una notevole somma di denaro, l’altro è Lodovico, anch’egli un poco di buono. Pippo deve quindi gestire un doppio carico di lavoro e evitare che i due padroni si incontrino e scoprano che lavora anche per qualcun altro. La storia nasce da un libero adattamento di “Il servitore di due padroni” di Goldoni ed è portata in scena dagli attori del gruppo Danny Rose.

Quot/Francesca Calcagno

Gallery video - Un Arlecchino mondiale

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L’intervista integrale verrà diffusa questa sera alle ore 19 a “Il Quotidiano” in onda su RSI la 1

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