Oltre 3'000 persone hanno partecipato alla terza edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano, che si è chiuso domenica sera dopo cinque giorni di proiezioni.
La kermesse cinematografica si è sviluppata attorno a quattro cardini: l’aspetto cinematografico, il dibattito, i giovani e una riflessione sul valore della dignità umana. Particolarmente apprezzata dal pubblico la scelta del luogo che ha ospitato la rassegna: il cinema Corso.
“Dare continuità a un evento giovane ma già solido come il festival era una responsabilità importante – commentano i co-direttori della rassegna Olmo Giovannini e Antonio Prata – quanto abbiamo vissuto in questi giorni ci ha ampiamente ripagato di tutti gli sforzi intrapresi”.
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