Mai vi fu in Svizzera un fervore edilizio pari a quello registrato tra il 1960 e il 1975.
Heimatschutz pubblica una guida su questo periodo di grandi mutamenti che hanno disegnato il territorio che conosciamo oggi. Il libro presenta una selezione di 50 costruzioni, di cui nove nella Svizzera italiana.
Tra le diverse costruzioni contemplate in Ticino ci sono anche il Museo civico al Castello di Montebello a Bellinzona (degli anni 1971-74), la diga di Contra Val Verzasca a Tenero (1960-65), la Casa del popolo a Lugano (1968-71) e l'autostrada A2 (1963-78).
Nei 15 anni che hanno seguito il 1960, ricorda l'organizzazione in un comunicato di venerdì, la Svizzera ha assunto l'aspetto attuale: sono sorti i grandi centri commerciali, le centrali atomiche, i grandi insediamenti residenziali degli agglomerati, le autostrade.
Queste opere testimoniano lo spirito dominante di un'epoca che ha visto affermarsi valori nuovi come il diritto di voto alle donne e una grande fiducia nella tecnica. L'architettura si è confrontata con temi oggi più che mai attuali come la densificazione dell'abitato.
ATS/SC




