Luoghi che si distruggono. Luoghi che si costruiscono. Città fantasma. Città che rinascono continuamente sulle macerie di se stesse. È il cortocircuito di senso messo in scena dal regista Antonio Prata, direttore del Cinestar di Lugano, nel suo mediometraggio "Terradentro" che è in concorso al 31esimo Torino Film Festival.
Prata è nato a Zurigo, è originario dell'Abruzzo, vive a Lugano. Proprio sul concetto di "vivere tra più terre che vuol dire vivere in nessun posto" incentra la sua riflessione sulla memoria dei luoghi. Giocando sui contrasti: tra una terra terremotata, dove persino la scuola è ormai un rudere neo-archeologico, e un'altra modernista per principio, che propone un continuo distruggi-e-rifai. Con immagini luganesi che se prese nel momento giusto, come quello del caseggiato vecchio che sta per crollare, si sovrappongono simbolicamente a L'Aquila.
"Terradentro" a Torino è in concorso nella sezione "italiana.corti".




