Il cinema svizzero ha avuto un grande successo nel 2013. La parte delle produzioni indigene sull’insieme del mercato cinematografico della Confederazione è infatti passata dal 4,7 all’8,5%. A subire una diminuzione sono stati i blockbuster hollywoodiani.
Anche le entrate per assistere alle produzioni nostrane sono da primato: era dal 1995 che gli spettatori di film svizzeri annuali non superavano il milione.
“Il cinema svizzero ha un pubblico fedele”, spiega Ivo Kummer, capo della sezione dell’Ufficio federale della cultura dedicato alla settima arte, rallegrandosi del grande numero di produzioni che hanno segnato il 2013. Tra questi ricordiamo, ad esempio, “Treno di notte per Lisbona” o il documentario “More than honey”.
Quasi ogni settimana esce nelle sale un film elvetico. Da un lato, la situazione è positiva poiché il cinema svizzero guadagna visibilità ma, sul rovescio della medaglia, si assiste a un fenomeno di saturazione che è frustrante per molti registi, aggiunge Kummer.
ats/ZZ
Gli incassi più elevati
Ecco la Top 10 delle produzioni elvetiche che fino ad oggi hanno registrato le entrate più alte: 1. « Night Train to Lisbon » di Bille August: 184'975 2. « Achtung, fertig, WK! » di Oliver Rihs: 177'020 3. « More than Honey » di Markus Imhoof: 93'053 4. « S'Chline Gspängst » di Alain Gsponer: 61'269 5. « Enemies in Love » di Werner Schweizer: 43'192 6. « Der grosse Kanton » di Viktor Giacobbo: 39'633 7. « Lovely Louise » di Bettina Oberli: 36'945 8. « Z'Alp » di Thomas Rickenmann: 30'125 9. « Rosie » di Marcel Gisler: 28'762 10. « Les grandes ondes (à l'ouest) » di Lionel Baier: 26'618



