Il tema è spinoso, le informazioni filtrano col contagocce. Di certo c’è solo che c’è stato un contatto tra il Consiglio di Stato ticinese e la consigliera federale Karin Keller-Sutter, che domani (martedì) mattina sarà a Roma a incontrare il ministro delle finanze italiano Giancarlo Giorgetti.
Domani è il 30 giugno ed entro domani bisogna decidere se passare dalle parole ai fatti sul blocco dei ristorni delle imposte alla fonte versate in Ticino dai frontalieri. Questo è quanto il Consiglio di Stato vorrebbe fare, dopo che l’Italia ha inserito nella legge di bilancio il balzello per i vecchi frontalieri destinato a coprire i costi della salute e che la Lombardia intende prelevare.
Per il Ticino si tratta di un’imposta ed è illegale: le imposte dei vecchi frontalieri sono quelle che preleva la Svizzera e che riversa, in gran parte, all’Italia. Per il Consiglio federale, e per la Segreteria di stato dell’economia, si tratta invece di una tassa (con uno scopo specifico: finanziare la spesa sanitaria) e dunque a Roma e Milano non fanno niente di illegale.
Se ci sia stato un chiarimento al momento non è dato sapere. Certo gioverebbe all’efficacia della posizione svizzera se Keller-Sutter potesse presentarsi a Roma avendo appianato le divergenze col Ticino. Una comunicazione da parte ticinese potrebbe arrivare in mattinata. Keller-Sutter invece incontrerà i giornalisti a Roma a mezzogiorno.











