A Coira non va giù che la Lombardia non abbia ancora versato un euro per finanziare il piano messo in piedi dai Grigioni per gestire la viabilità in Engadina lo scorso febbraio, quando a Livigno e a Bormio si svolgevano le Olimpiadi invernali.
Un piano da 3,5 milioni di franchi (2,6 dei quali ci si attende siano coperti dall’Italia). Coira ha scritto una lettera che sa di ultimatum a Milano a metà maggio e attende risposta entro metà giugno.
Anche mercoledì sera al dibattito elettorale della RSI, il presidente del governo del Cantone dei Grigioni Martin Bühler non ha nascosto l’irritazione dell’esecutivo. La Lombardia non ha ancora risposto formalmente, rinviando la palla a Roma, che starebbe preparando un decreto. Se risposta soddisfacente non ci sarà e il pagamento neppure, Coira reagirà.
Durante il dibattito, alla domanda se tra le misure di reazione contemplate per reagire ci fosse anche quella di bloccare i ristorni, Martin Bühler non ha smentito. Coira dovrebbe versare alla Lombardia il 40% di circa 11 milioni di imposte alla fonte pagate dai frontalieri. L’ipotesi – tra altre opzioni - è però già stata menzionata in governo. Per ora però di deciso non c’è nulla e si punta ancora sul dialogo.











