Donald Trump parteciperà al World Economic Forum in programma la prossima settimana (dal 19 al 23 gennaio) a Davos. La presenza del presidente degli Stati Uniti è stata confermata martedì dagli organizzatori dell’evento. Voci al riguardo circolavano da settimane. Il programma di Trump non è ancora noto, secondo quanto scritto da alcuni media dovrebbe atterrare mercoledì 21.
“Siamo lieti di dare nuovamente il benvenuto al presidente Trump”, che sarà “accompagnato dalla più grande delegazione” americana mai vista a Davos, ha indicato il presidente del WEF, Borge Brende, durante una conferenza stampa. Dovrebbe compiere il viaggio anche il segretario di Stato Marco Rubio. La situazione in Venezuela sarà certamente discussa con i capi di Stato dell’America latina che pure si recheranno nei Grigioni.

Lo scorso anno si era espresso in videoconferenza
L’inquilino della Casa Bianca, che era già stato al WEF durante la sua prima presidenza nel 2018 e nel 2020, lo scorso anno si era espresso invece soltanto in videoconferenza.
Brende ha anche confermato la presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Un focus sarà dedicato all’Ucraina, nell’imminenza della conclusione del quarto anno di guerra.
In totale, nei Grigioni sono attesi 3’000 partecipanti provenienti da 130 Paesi, fra cui 64 capi di Stato e sei dei leader dei G7, oltre a centinaia di rappresentanti del mondo economico. In un momento che secondo Brende è geopoliticamente il più complesso dal 1945, il WEF si augura di promuovere lo spirito del dialogo. Oltre che di Ucraina e Venezuela, si parlerà anche di Iran e Gaza e particolarmente ricca sarà quest’anno anche la partecipazione africana. Il programma è strutturato in cinque ambiti interconnessi fra loro, compresi sicurezza, diplomazia e aiuto umanitario.
Un migliaio di voli in più a Zurigo
Durante il WEF, in agenda dal 19 al 23 gennaio, allo scalo di Zurigo-Kloten sono intanto previsti un migliaio di movimenti aerei supplementari rispetto alla norma, come per le edizioni degli anni scorsi. Il gestore dell’aeroporto, Flughafen Zürich, avverte che singoli decolli e atterraggi sono possibili dopo le 23.30, quindi durante la fase di divieto di volo notturno. Questa proibizione, che si estende fino alle 6, di per sé inizia alle 23. Nella mezz’ora successiva sono possibili solo decolli e atterraggi ritardati.
Il migliaio di movimenti è solo una stima. Molti partecipanti al congresso nella località turistica grigionese pianificano infatti all’ultimo momento il loro viaggio, sottolinea Flughafen Zürich in un comunicato.

WEF a Davos sicurezza incendi sotto la lente
Telegiornale 07.01.2026, 20:00








