Mondo

Dall’aggressione ai disordini, ecco cosa è successo a Belfast

Violenze e caos dopo l’accoltellamento di un tecnico radiologo 40enne da parte di un rifugiato sudanese: la città si infiamma tra appelli all’odio online, scontri e la paura di un “pogrom” contro gli stranieri

  • Oggi, 11:20
  • Oggi, 11:57
La polizia, per disperdere i manifestanti a Newtownabbey, ha usato anche i cannoni ad acqua
00:47

Disordini nel Regno Unito

RSI Info 11.06.2026, 11:55

  • AP Photo/Peter Morrison
Di: joe.p. 

A Belfast sono scoppiati gravi disordini anti-migranti a seguito del brutale accoltellamento di Stephen Ogilvie, un quarantenne tecnico radiologo, da parte di Hadi Alodid, un rifugiato sudanese. L’aggressione, avvenuta l’8 giugno e ripresa in un video shock, ha mostrato Alodid colpire ripetutamente Ogilvie con un coltello, in quello che è stato descritto come un presunto tentativo di decapitazione, prima dell’intervento di alcuni passanti. Ogilvie ha riportato gravi lesioni al volto, al collo e alla schiena, perdendo l’occhio sinistro.

L’incidente ha scatenato una notte di violenze e caos a Belfast, con decine di manifestanti che hanno incendiato bidoni della spazzatura, veicoli e un autobus nel centro della città, bloccando diverse vie. La polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) è intervenuta in forze per contenere le proteste, alimentate da appelli online di gruppi di estrema destra. Un post dell’estremista Tommy Robinson, rilanciato da Elon Musk con un messaggio che incitava a protestare “ripetutamente e a gran voce” per ottenere un cambiamento, ha contribuito a infiammare la tensione.

Alodid, che era arrivato a Belfast nel febbraio 2023 via Dublino e aveva ottenuto asilo sotto il precedente governo conservatore, è stato incriminato per tentato omicidio. La polizia ha escluso la matrice terroristica, ipotizzando un raptus.

Gli appelli alla calma delle autorità caduti nel vuoto

Gli appelli alla calma lanciati dal governo laburista di Keir Starmer e dalle autorità locali si sono rivelati inefficaci. Starmer ha condannato l’aggressione come “ripugnante” e i disordini come “scioccanti e del tutto inaccettabili”, invocando tolleranza zero per la violenza. Il ministro per l’Irlanda del Nord, Hilary Benn, ha sottolineato che le persone sono state prese di mira “a causa del colore della loro pelle”, un fatto che dovrebbe “disgustare ogni cittadino del Regno Unito”.

Due notti di scontri e disordini

La notte successiva all’accoltellamento, i disordini sono proseguiti con maggiore intensità. Gruppi di circa cento uomini mascherati hanno percorso le strade della zona est di Belfast al grido di “cacciare gli stranieri”, incendiando case e veicoli e prendendo di mira in particolare le famiglie di origine africana. I pompieri sono intervenuti 62 volte per spegnere gli incendi. Immagini shock hanno mostrato famiglie in fuga con neonati e bambini dalle case in fiamme, con la polizia costretta a evacuare i residenti su veicoli blindati.

Il comandante della PSNI, Jon Boutcher, ha lanciato un appello per fermare le violenze, definendole un “atto di autolesionismo” e invitando a non dare ascolto agli “idioti” che istigano alla protesta online, promettendo di perseguirli. Anche i familiari di Ogilvie hanno rivolto un appello alla calma, sottolineando il prezioso contributo dei migranti al Paese e chiedendo che la tragedia non venga usata per alimentare ostilità.

La tensione è rimasta alta in città, con le scuole di Belfast che hanno chiuso i battenti per precauzione e la sindaca Róis-Máire Donnelly che ha rivelato di aver ricevuto minacce di morte. Il governo dell’Irlanda del Nord si è riunito in sessione di emergenza, mentre la polizia ha richiesto rinforzi da altre parti del Regno Unito per gestire la situazione.

I disordini concentrati nell’area di Newtownabbey

Nelle ultime ore i disordini si sono concentrati lungo una strada di Glengormley, appena fuori città. Un gruppo di dimostranti si è radunato vicino alla rotonda di Sandyknowes e alcuni individui sono stati visti lanciare oggetti contro la polizia e incendiare cassonetti.

Nel resto di Belfast non si sono registrati disordini comparabili, scrive la BBC. Anche per Sky News nell’area di Newtownabbey si è riunito un gruppo di 200 manifestanti mentre altre parti della città sono “tranquille”. La polizia, equipaggiata con attrezzature antisommossa e utilizzando idranti, ha respinto il gruppo lungo la strada. Sebbene ci siano stati alcuni assembramenti in altre zone della città in serata, ma i partecipanti non si sono fermati a lungo prima di disperdersi.

Riacceso il dibattito sulla “rotta irlandese”

Questi eventi hanno riacceso il dibattito politico nazionale sull’immigrazione, in particolare sulla “rotta irlandese” utilizzata dai migranti per raggiungere l’Irlanda del Nord senza controlli dopo essere arrivati a Dublino. La situazione ha evidenziato un crescente senso di insicurezza nel Paese, con precedenti disordini anti-migranti in Irlanda del Nord e altri episodi di violenza recenti nel Regno Unito.

immagine
00:45

Scontri a Belfast

Telegiornale 10.06.2026, 20:00

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare