Sono 141 i morti accertati, con un bilancio delle vittime che è però destinato a salire, mentre divampano le polemiche. Il crollo avvenuto domenica di un ponte sospeso in Gujarat, Stato dell'India occidentale, appare sempre più come una tragedia annunciata. La passerella era stato riaperta appena 5 giorni fa, dopo mesi di restauro, ma senza essere stata sottoposta a un esame di sicurezza. Come mai?
Come spiegato da Chiara Reid, corrispondente RSI da Mumbai, si intuiscono già varie cause dietro a quanto successo. Innanzitutto si nutre più di un dubbio sulla ditta a cui è stato assegnato l'appalto per i lavori su un ponte centenario che era stato dichiarato inagibile: l'impresa normalmente si occupa di orologi e ventilatori. Dopo 5 mesi di cantiere, senza alcun controllo e autorizzazione, la struttura è stata riaperta, forse per non perdere i corposi introiti garantiti dai giorni della settimana di festa di Diwali.
Proprio delle ragioni economiche, visto che per accedere al ponte si deve pagare un biglietto, potrebbero aver spinto i gestori a non badare agli afflussi. A fronte di una capacità massima di 100 persone, al momento del crollo sul ponte c'erano tra le 400 e le 500 persone.
Infine sono circolati dei video di un gruppo di giovani uomini che da ore stava facendo oscillare il ponte. Perché nessuno ha cercato di fermarli? "Un gruppo di ragazzi si messo a saltare sul ponte per farlo oscillare e allora ho detto alla mia famiglia di correre via; così ci siamo messi in salvo": è il racconto di Vijay Goswami, un turista indiano riuscito a scampare alla tragedia.
Il premier dello Stato del Gujarat ha detto che un'inchiesta è in corso e alcune persone del management sono già sott'accusa. Nessun piano di salvataggio era previsto.
Si tratterebbe insomma di una tragedia che racconta la dura realtà dell'India di oggi, dove avidità e clientelismo passano davanti alle necessità della popolazione e che non mancherà di essere sfruttata a livello politico.
Nove arresti per omicidio volontario
L'inchiesta aperta per stabilire le cause del crollo a Morbi conosce in primi sviluppi. Nove persone sono infatti state arrestate lunedì. I nove, tutti legati a una società incaricata della manutenzione del ponte, sono indagati per omicidio volontario, ha dichiarato il funzionario di polizia, Ashok Kumar Yadav, in un comunicato.

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