Un accordo di pace potrebbe essere firmato nei prossimi giorni, indica il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi
Il Pakistan, mediatore tra USA e Iran, indica che c’è un testo concordato dalle parti per la pace
Trump afferma che i punti del memorandum presentati da Teheran non sono quelli concordati
Petrolio e gas scivolano su preparazione intesa USA-Iran
Teheran: USA ed Iran si apprestano ad avviare i negoziati finali incentrati su un memorandum in 14 punti
Axios: “La firma dell’intesa potrebbe avvenire a Ginevra”
Iran fiducioso su un imminente accordo con gli USA
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi indica che il documento di pace potrebbe venir firmato nei prossimi giorni

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi
Denaro all'Iran? Emirati Arabi smentiscono
Gli Emirati Arabi Uniti smentiscono la notizia secondo cui avrebbero trasferito denaro all’Iran. Il Paese indica che nessun fondo iraniano congelato è stato sbloccato.
Iran propone di diluire le scorte di uranio arricchito sul proprio territorio
L’Iran ha proposto di diluire le scorte di uranio arricchito sul proprio territorio, mentre Washington ne esige la distruzione nell’ambito del protocollo d’intesa attualmente in discussione.
“La nostra posizione è sempre stata che l’unico modo per gestire le scorte di materiale arricchito sia quello di diluirle in Iran”, ha dichiarato alla televisione di Stato il capo della diplomazia Abbas Araghchi.
Diluire l’uranio consentirebbe di allontanare notevolmente la minaccia di un arricchimento a fini militari.
Araghchi: "Nella bozza d'accordo la revoca del blocco navale di Hormuz"
La bozza di accordo con gli Stati Uniti prevede la revoca del blocco americano sui porti iraniani e una nuova gestione dello Stretto di Hormuz. È quanto affermato dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. “Il blocco navale deve essere completamente revocato. È il primo punto menzionato nell’accordo”.
“L’Iran ha preso la ferma decisione che l’amministrazione dello Stretto di Ormuz non sarà più la stessa di prima”. Riguardo ai pagamenti, Araghchi ha aggiunto che, sebbene lo stretto sia stato gratuito per molti anni, non lo sarà più e i servizi saranno a pagamento.
Iran: "Possibile firma dell'accordo nei prossimi giorni"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato oggi che “non appena saranno completate le fasi finali dei nostri negoziati, questo accordo sarà firmato e annunciato. La firma avverrà inizialmente in modalità digitale. Ciascuna parte firmerà a distanza. Dopodiché, verrà annunciato che questo memorandum d’intesa è stato firmato da entrambe le parti”.
Araghchi ha indicato in un’intervista alla televisione di Stato che “questo potrebbe accadere nei prossimi giorni. Sono molto fiducioso”.
Iran: "Israele cerca di far fallire l'accordo con gli USA"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Israele sta cercando di far fallire un potenziale accordo con gli Stati Uniti attualmente in fase di finalizzazione. “Devo dire francamente che questo accordo ha dei nemici, primo fra tutti il regime sionista, che sta cercando pretesti per farlo fallire”, ha affermato Araghchi in un’intervista alla televisione di stato.
Il ministro degli Esteri iraniano ha aggiunto che il protocollo d’intesa includerà la fine della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano. “Non lasceremo mai il Libano da solo”, ha affermato. Lo scrive Al Jazeera online.
Francia esorta USA e Iran a trovare un accordo
Venerdì il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha esortato gli Stati Uniti e l’Iran a cogliere l’occasione per porre fine a una situazione insostenibile e a firmare un accordo di pace preliminare, che secondo un alto funzionario dell’amministrazione statunitense sarebbe prossimo alla firma.
“Chiediamo a entrambe le parti di cogliere questa opportunità per porre fine a una situazione chiaramente insostenibile e che crea solo perdenti... È ciò che ho detto al mio omologo iraniano”, ha dichiarato in un’intervista al canale televisivo via cavo LCI.
Barrot ha dichiarato di aver parlato con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi venerdì mattina. “Sono cauto, ma i segnali positivi si stanno accumulando”, ha affermato. “Ritengo che entrambe le parti abbiano la volontà di raggiungere questo accordo”.
Reuters: Emirati Arabi Uniti hanno accettato di sbloccare dei fondi per l'Iran
Gli Emirati Arabi Uniti hanno accettato di sbloccare miliardi di dollari per l’Iran. Lo scrive l’agenzia di stampa Reuters online citando quattro fonti e parlando di una mossa finora inedita che coincide con le fasi finali dei negoziati Iran-Usa.
Reuters non è stata in grado di stabilire se i fondi destinati ai trasferimenti appartengano agli Emirati Arabi Uniti o provengano da conti iraniani bloccati da tempo nel sistema bancario emiratino, o altrove. Tuttavia, un funzionario degli Emirati, interpellato in merito al trasferimento, ha affermato che il Paese sta cercando di allentare le tensioni e promuovere la pace.
Telefonata tra Svizzera e Pakistan
Il ministero degli Esteri pachistano afferma su X che nel corso di una telefonata i ministri degli Esteri di Pakistan e Svizzera, Mohammad Ishaq Dar e Ignazio Cassis, hanno accolto con favore quelli che Islamabad definisce “progressi incoraggianti verso un’intesa tra Stati Uniti e Iran”.
La conversazione dopo le voci su una possibile firma dell’intesa a Ginevra forse già nel fine settimana.
Pakistan: "C'è un testo concordato per la pace tra USA e Iran"
Il premier pakistano Shehbaz Sharif ha affermato che “è stato raggiunto un testo definitivo e concordato dell’accordo di pace” tra Stati Uniti e Iran.
“Il Pakistan sta lavorando a stretto contatto con entrambe le parti per definire i prossimi passi. La pace non è mai stata così vicina come ora”, ha aggiunto Sharif.
Katz: "Israele non si ritira dalle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza"
‘’Israele non si ritirerà dalle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza”. È quanto indicato in una nota dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz.
“L’IDF continuerà a difendere i nostri confini e i nostri cittadini dal Monte Hermon, dalle montagne libanesi, dalla Samaria e dalla maggior parte del territorio di Gaza, contro le minacce provenienti da forze e organizzazioni jihadiste, come insegnamento fondamentale tratto dagli eventi del 7 ottobre’‘.
Katz ha fatto sapere inoltre che “il presidente USA sta attualmente portando avanti un accordo con l’Iran nell’ottica degli interessi americani, compreso l’interesse comune con Israele, ovvero impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari. Ci aspettiamo che sostenga questo principio e altri principi relativi ai missili e ai gruppi terroristici regionali’‘.
E ha sottolineato: ‘‘Israele deve garantire di avere anche la capacità di agire in modo indipendente in futuro per impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari, e il premier Benjamin Netanyahu ed io abbiamo ordinato all’esercito di prepararsi di conseguenza’‘.
Trump: "Le condizioni fatte trapelare dall'Iran non sono quelle concordate"
“Le condizioni che l’Iran ha fatto trapelare ai media, che diffondono fake news, non hanno nulla a che fare con i termini concordati per iscritto”, ha indicato il presidente statunitense Donald Trump sul social Truth.
“Ciò che hanno dichiarato, inclusa la loro debole e patetica affermazione sull’esistenza di un accordo, non ha alcun riscontro nella realtà. Sono persone estremamente sleali con cui trattare; con loro, la buona fede è un concetto inesistente”. E ancora: “L’Iran farebbe meglio a rimettersi in riga, e in fretta”.
Trump ha sottolineato che “l’attacco con droni della scorsa notte contro navi indiane in uscita dallo Stretto di Hormuz — attacco che è stato completamente respinto — è assolutamente inaccettabile”.
Le incertezze dell'annuncio sull'accordo
Mario Del Pero, professore di Storia degli Stati Uniti, parla della possibile intesa di pace tra i Paesi belligeranti: “A volte si ha il dubbio che questi annunci servano solo a muovere i mercati”.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/mondo/Accordo-tra-USA-Iran-%E2%80%9CDifficile-dire-se-sar%C3%A0-la-volta-buona%E2%80%9D--3817469.html
Libano, “la stragrande maggioranza delle persone uccise sono civili”
L’intervista della RSI al ministro della Sanità libanese, Rakan Nasreddine: “Da marzo uccise dalle forze israeliane 3’711 persone” - “Tra i civili uccisi il 10% sono bambini e moltissime sono le donne”
https://rsi.cue.rsi.ch/info/mondo/Libano-%E2%80%9Cla-stragrande-maggioranza-delle-persone-uccise-sono-civili%E2%80%9D--3817043.html
Reuters e Bloomberg: il memorandum potrebbe essere firmato già domenica a Ginevra
Il memorandum d’intesa tra USA e Iran per porre fine alla guerra nel Golfo potrebbe essere firmato già domenica a Ginevra: lo scrivono Reuters e Bloomberg. La fonte ha affermato a Reuters che il testo del memorandum è ancora in fase di definizione e che l’Iran resta fermo sulla sua posizione, secondo cui l’accordo deve porre fine anche ai combattimenti in Libano.
Consiglio federale mette in consultazione un progetto di legge per vietare Hezbollah
Linea dura del Consiglio federale contro il terrorismo internazionale: nella seduta di venerdì 12 l’Esecutivo ha posto in consultazione un progetto di legge per vietare Hezbollah. Il provvedimento risponde a un esplicito mandato del Parlamento, scaturito a seguito dell’escalation militare in Medio Oriente. La consultazione si concluderà il 5 ottobre 2026.
Subito dopo gli attentati compiuti da Hamas il 7 ottobre 2023, l’organizzazione radicale islamista Hezbollah - che opera in Libano come forza politica e paramilitare - ha intensificato i suoi attacchi con razzi, missili e droni contro il Nord di Israele, schierandosi apertamente al fianco di Hamas.
La nuova strategia prevede l’estensione dell’attuale base legale (entrata in vigore il 15 maggio 2025 per contrastare Hamas), che sarà rinominata “Legge federale che vieta Hamas, Hezbollah e le organizzazioni associate”. Il divieto non colpirà solo il nucleo centrale del gruppo, ma si applicherà anche a eventuali organizzazioni successive, sigle di copertura o entità che operano su mandato o in nome di Hezbollah.
Petrolio e gas calano con la definizione di un'intesa tra USA e Iran
Il prezzo del gas è in forte calo sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l’Europa: il future sul metano con consegna a luglio, dopo una partenza già ampiamente negativa, cede il 7% a 46 euro al megawattora.
La definizione di una firma dell’accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran ha affossato anche i prezzi del petrolio: a New York il greggio perde il 4% sotto gli 85 dollari al barile.
Banca di Francia: shock energetico post guerra in Medio Oriente sarà "persistente"
Lo shock energetico osservato dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente sarà “persistente” a prescindere dall’”evoluzione geopolitica a breve termine”, ha affermato il nuovo governatore della Banca di Francia, Emmanuel Moulin, in un messaggio pubblicato venerdì sul social network LinkedIn.
L’istituzione monetaria, di cui ha appena assunto la guida, dovrebbe annunciare martedì le sue previsioni aggiornate sulla crescita francese, che dovrebbero essere inferiori rispetto alla previsione iniziale dello 0,9% nel 2026, ha precisato l’ex segretario generale dell’Eliseo.
A maggio il Fondo Monetario Internazionale (FMI) aveva ridotto la propria previsione di crescita per la Francia nel 2026 dallo 0,9% allo 0,7%. A metà aprile, il governo francese aveva leggermente abbassato la propria previsione allo 0,9%, contro l’1% precedente.
“L’aumento dei prezzi del petrolio e del gas ha iniziato a ripercuotersi sugli altri prezzi del paniere dei consumi, in particolare sui prezzi di alcuni servizi, anche se non vediamo ancora effetti di secondo impatto sui salari”, ha scritto Emmanuel Moulin.
Teheran illustra i dettagli del protocollo d'intesa con Washington
Venerdì Teheran ha illustrato nei dettagli il contenuto dell’accordo in 14 punti volto a porre fine al conflitto che la oppone a Washington.
Si sottolinea in particolare che prevede la revoca delle sanzioni statunitensi e la fine del blocco che ostacola i suoi porti, pur precisando che è ancora necessario ottenere il via libera dalle autorità.
Questa precisazione arriva dopo l’annuncio da parte di Donald Trump di un “eccellente” accordo di pace con il regime iraniano, anche se tale intesa deve ancora concretizzarsi.
Attacchi israeliani nella Striscia di Gaza: tre morti giovedì
Secondo le autorità sanitarie palestinesi, giovedì tre persone sono state uccise durante gli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza. Gli attacchi sono avvenuti mentre i mediatori stavano compiendo nuovi sforzi per consolidare una fragile tregua. Secondo fonti mediche, una persona è morta in seguito a un attacco contro un’abitazione nella città di Gaza.
L’esercito israeliano ha comunicato di aver attaccato un estremista. Altri due palestinesi sarebbero stati uccisi in attacchi aerei separati nel campo profughi di Nuseirat, ha aggiunto.
Secondo fonti interne, i negoziati tra le due parti sono in fase di stallo. I colloqui, mediati da Egitto, Qatar e Turchia, riguardano l’attuazione della seconda fase di un piano statunitense.
Esplosioni nelle zone iraniane sullo Stretto di Hormuz
Secondo quanto riferito da fonti di stampa, giovedì sera sarebbero state udite delle esplosioni nelle zone iraniane di Sirik e Bandar Abbas, sullo Stretto di Hormuz.
La notizia è stata riportata dai media iraniani, i quali hanno spiegato che i rumori uditi sono compatibili con le operazioni di controllo condotte dall’Iran nello Stretto di Hormuz.
Secondo l’agenzia di stampa Tasnim “le forze iraniane non hanno permesso il passaggio a una petroliera non autorizzata che era entrata nell’area dello Stretto senza previo coordinamento”.
Netanyahu apprezza il memorandum USA sull'Iran
Giovedì sera il presidente USA Donald Trump ha parlato con il premier israeliano Benyamin Netanyahu del memorandum d’intesa che si sta attualmente mettendo a punto con l’Iran per avviare i negoziati.
Sebbene Israele non sia parte del memorandum, Netanyahu ha espresso il proprio apprezzamento per l’impegno di Trump a garantire che l’accordo finale preveda l’eliminazione del materiale arricchito, lo smantellamento delle infrastrutture di arricchimento, restrizioni alla produzione di missili e la fine del sostegno dell’Iran ai propri alleati.
Lo ha riferito l’Ufficio del Primo Ministro israeliano, come riportato dalla stampa israeliana giovedì sera.
Axios: "La firma dell'intesa USA-Iran potrebbe avvenire a Ginevra"
La possibile cerimonia di firma di un “memorandum di intesa” tra Washington e Teheran potrebbe avvenire “nei prossimi giorni” a Ginevra: lo riporta Axios, spiegando che ieri quattro aerei C-17 statunitensi sono decollati per l’Europa nella giornata di iera, trasportando “materiale per un possibile viaggio” del vicepresidente USA J.D. Vance, che Donald Trump ha indicato come la figura incaricata di firmare l’accordo preliminare, verso la città svizzera.
CNN: Trump ha affermato 39 volte di essere “molto vicino” ad un accordo con l’Iran
La CNN ha realizzato un servizio nel quale dimostra che il presidente statunitense Donald Trump ha già affermato 39 volte di essere “molto vicino” a raggiungere un accordo con l’Iran.
L'Egitto invita Washington e Teheran a cogliere "l'opportunità"
L’Egitto ha invitato Washington e Teheran a cogliere “l’opportunità” di un accordo per porre fine alla guerra, dopo la revoca dei raid contro l’Iran da parte di Donald Trump.
Il ministero degli Esteri egiziano ha dichiarato di sperare “che l’opportunità che si presenta venga colta per raggiungere un accordo sulle diverse questioni in sospeso e preparare il terreno per la fine della guerra e l’inizio di una nuova fase di stabilità regionale”, in un comunicato pubblicato giovedì in tarda serata.
La Repubblica parla di "ipotesi Svizzera" per la stretta di mano finale
L’accordo sul tavolo includerebbe un cessate il fuoco di 60 giorni, la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’avvio di negoziati sul nucleare - negoziati che richiederebbe ulteriori trattative.
Il memorandum d’intesa è già stato discusso da Trump con il premier israeliano Netanyahu - anche se quest’ultimo non ne farebbe parte. Per Netanyahu - che avrebbe accolto la notizia con sorpresa- resta centrale la necessità di smantellare il programma e le infrastrutture nucleari iranane.
Secondo il quotidiano italiano la Repubblica c’è “un’ipotesi Svizzera” per la stretta di mano finale tra USA ed Iran.
Trattative Iran-USA: un processo macchinoso, 48 ore per un messaggio Whatsapp
Più che colloqui, le trattative fra Iran e Stati Uniti sono un processo macchinoso in cui i messaggi impiegano giorni per andare e venire fra corrieri che coprono le loro tracce per mantenere al sicuro la guida suprema Mojtaba Khamenei. Secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg citando alcuni diplomatici, a causa di internet che funziona a singhiozzo i messaggi Whatsapp ci mettono anche 48 ore ad arrivare a destinazione. Inoltre le trattative passano per i mediatori del Pakistan che consegnano le proposte americane e ricevono le risposte iraniane tramite telefonate o visite di persona a Teheran, seguite dal dispiegamento dei corrieri per recapitare i messaggi a Khamenei.
Ancora nessuna decisione definitiva dall'Iran sull'accordo con Washington
L’Iran non ha ancora deciso se è disposto a firmare l’accordo annunciato dal presidente americano Donald Trump per porre fine alla guerra, ha dichiarato venerdì il portavoce del ministero degli Affari esteri.
“Finora l’Iran non è ancora giunto a una conclusione definitiva riguardo all’accordo”, ha dichiarato il portavoce Esmaeil Baqaei ai media statali iraniani.
Donald Trump aveva assicurato poco prima che era stato raggiunto un “ottimo accordo” con l’Iran e che avrebbe potuto essere firmato già questo fine settimana in Europa, un’inversione di rotta spettacolare poche ore dopo aver minacciato di lanciare nuovi attacchi.


