LIVETICKER
Guerra in Medio Oriente

Israele: “La guerra contro l’Iran proseguirà per almeno tre settimane”

L’esercito israeliano afferma di avere ancora “migliaia di obiettivi” da colpire - Il presidente statunitense Trump ritiene prematuro parlare di un accordo che concluda il conflitto

  • 13 marzo, 07:10
  • Oggi, 15:01
Un palazzo danneggiato a Tehran

Un palazzo danneggiato a Tehran

  • keystone
Di: Redazione RSI Info 
  • Israele prevede di proseguire la sua campagna militare contro l’Iran per almeno altre tre settimane. Lo afferma Effie Defrin, portavoce dell’esercito.

  • Trump alla Nbc: “L’Iran vuole stringere un accordo, ma io non voglio farlo, perché i termini non sono ancora abbastanza validi”

  • “Le sanzioni sul petrolio russo saranno ripristinate a crisi finita”, precisa il presidente degli Stati Uniti

  • Gli USA affermano di aver colpito solo obiettivi militari sull’isola di Kharg, ma Trump minaccia di distruggere le infrastrutture petrolifere se Hormuz resta chiuso

  • Le Guardie Rivoluzionarie iraniane avvertono che interessi e installazioni statunitensi negli Emirati Arabi Uniti potrebbero diventare obiettivi legittimi in risposta agli attacchi USA e minacciano di morte Netanyahu

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

27 minuti fa

UNIFIL: i caschi blu presi di mira in Libano

I caschi blu dell’ONU sono stati presi di mira da colpi d’arma da fuoco “probabilmente da gruppi armati non statali”. Lo fa sapere l’UNIFIL, la forza militare di interposizione dell’ONU in Libano. Nessun “soldato di pace è rimasto ferito”.

Un'ora fa

Petrolio alle stelle, le banche centrali fanno il punto sulla guerra

Le banche centrali si preparano a prendere la parola sui tassi, mentre i mercati sono alle prese con la guerra di Israele e degli Stati Uniti all’Iran, giunta ormai alla terza settimana.

Mercoledì 18 è attesa la decisione della Banca Centrale del Canada e alla Federal Reserve. In entrambi i casi è previsto il mantenimento dell’attuale costo del denaro che in Canada è al 2,25% e negli USA al 3,75%.

In tarda serata sarà la volta della Banca Centrale del Brasile, il cui tasso del 15% è invece previsto in ribasso dello 0,5%. Ma le voci su un’ipotesi di aumento del costo del denaro per fronteggiare la fiammata dell’inflazione intanto si moltiplicano.

L’indomani tocca al Giappone, che quando in Europa sarà ancora notte lascerà probabilmente invariato l’attuale tasso dello 0,75%. Seguono alle 9.30 le decisioni della Banca Nazionale Svizzera (BNS), i cui tassi sono destinati a rimanere a zero, e della Banca centrale della Svezia, su cui nessuno scommette ritocchi all’attuale 1,75%.

2 ore fa

Per Beirut il bilancio dei raid israeliani è salito a 850 morti e 2'105 feriti

Il bilancio dei raid israeliani in Libano dal 2 marzo è salito a 850 morti, tra cui 107 bambini, e 2’105 feriti. Lo riferisce il ministero della Sanità di Beirut. In due settimane di guerra tra le vittime ci sono anche 66 donne e 32 operatori sanitari, aggiunte il comunicato.

Oggi, 15:00

Israele, la guerra contro l’Iran proseguirà per almeno tre settimane

Secondo il portavoce dell’esercito israeliano, Effie Defrin, Israele prevede di proseguire la sua campagna militare contro l’Iran per almeno altre tre settimane. Il portavoce ha dichiarato a CNN che restano ancora “migliaia di obiettivi” sul territorio iraniano, e che le operazioni vengono coordinate “in stretto allineamento con gli alleati statunitensi”.

Dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio, l’aeronautica israeliana ha condotto oltre 400 ondate di attacchi, mirate soprattutto alla distruzione di infrastrutture strategiche legate al potere iraniano. Secondo fonti statunitensi, Israele e Stati Uniti avrebbero già colpito migliaia di bersagli in Iran.

Oggi, 11:37

L'Iran esorta i Paesi ad astenersi da qualsiasi azione che possa estendere il conflitto

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha invitato domenica la comunità internazionale a evitare qualsiasi iniziativa che possa allargare la guerra con Israele e Stati Uniti. Durante una telefonata con il suo omologo francese Jean-Noël Barrot, Araghchi ha chiesto ai Paesi stranieri di “non intraprendere azioni che possano portare a un’escalation o all’estensione del conflitto”, secondo una nota del suo ministero.

L’appello arriva dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha sollecitato nazioni come Francia, Cina, Giappone e Regno Unito a inviare navi da guerra per proteggere il traffico marittimo nelo stretto di Hormuz, in gran parte bloccato dall’Iran.

Oggi, 11:31

Il GP del Qatar posticipato a causa della guerra in Medio Oriente

Dopo la cancellazione dei Gran Premi di Bahrein e Arabia Saudita della Formula 1, anche la MotoGP si è vista costretta ad agire sul proprio calendario a causa della complicata situazione in Medio Oriente.

Oggi, 08:42

Trump non vuole accordo con l'Iran

Donald Trump ha dichiarato alla NBC di non essere pronto a un accordo con l’Iran. “L’Iran vuole stringere un accordo, ma io non voglio farlo perché i termini non sono ancora abbastanza validi”, ha affermato nell’intervista di quasi 30 minuti.

Il presidente ha rifiutato di rivelare i termini richiesti, ma ha confermato che l’abbandono delle ambizioni nucleari da parte dell’Iran costituirebbe una parte integrante. “Qualsiasi condizione dovrà essere molto solida”, ha aggiunto.

Nell’intervista Donald Trump ha affermato che “nel giro di due giorni” la capacità militare iraniana sarà “totalmente annientata”. Il presidente sostiene di aver neutralizzato la maggior parte dei missili e dei droni iraniani.

Oggi, 08:32

Iran, 20 arrestati per presunti legami con Israele

Nel nord-ovest dell’Iran, 20 persone sono state arrestate con l’accusa di collaborazione con Israele: sono sospettati di aver condiviso informazioni sensibili “su siti militari e di sicurezza”. L’annuncio degli arresti è arrivato dal procuratore centrale della provincia dell’Azerbaigian Occidentale ed è stato riportato dall’agenzia di stampa Tasnim.


Oggi, 08:26

I Pasdaran minacciano di morte Netanyahu

I Guardiani della rivoluzione iraniana, in un comunicato riportato dall’agenzia Fars, hanno annunciato di aver inserito il primo ministro israeliano Netanyahu nella lista degli obiettivi da eliminare, minacciandolo di morte. “Continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze”, hanno tuonato i Pasdaran.


Oggi, 07:24

Trump: le sanzioni sul petrolio russo saranno ripristinate dopo la fine della crisi

Per Donald Trump la sospensione di alcune sanzioni sul petrolio russo è giustificata dalla sua volontà che “ci sia petrolio per il mondo”. In un’intervista alla Nbc il presidente statunitense ha dichiarato: in un contesto di balzo dei prezzi del greggio, “Voglio che ci sia petrolio”. Ha poi precisato che le sanzioni del 2022, imposte dopo l’invasione di Mosca dell’Ucraina, “saranno ripristinate non appena la crisi sarà terminata”.

Nella stessa intervista, Trump è tornato sulle “voci di corridoio” che circolano da alcuni giorni, secondo cui la nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, potrebbe non essere più in vita perché giovedì non è apparso davanti alle telecamere per rilasciare la sua prima dichiarazione . “Mi giunge voce che non sia vivo e, se lo fosse, dovrebbe fare qualcosa di molto intelligente per il suo Paese: arrendersi”, ha aggiunto Trump.

Oggi, 00:06

Gli Emirati Emirati Arabi Uniti: "Scelgiamo la moderazione"

“Gli Emirati Arabi Uniti hanno il diritto di difendersi da questa aggressione terroristica imposta, ma continuano a dare priorità alla ragione e alla logica, esercitando moderazione e cercando una via d’uscita per l’Iran e la regione”, ha affermato il consigliere presidenziale Anwar Gargash questa sera. Gli Emirati Arabi Uniti “hanno fatto sforzi sinceri fino all’ultimo momento per mediare tra Washington e Teheran al fine di evitare questa guerra”, ha scritto.

Ieri, 22:39

Attacco con droni ad una sede USA presso l'aeroporto di Baghdad

L’attacco è avvenuto nella tarda serata di oggi e ha preso di mira il complesso aeroportuale di Baghdad, che ospita una base militare e una sede diplomatica statunitense, secondo quanto riferito da due fonti della sicurezza all’AFP. Una fonte ha dichiarato all’AFP che i droni “hanno preso di mira la base militare”, ma sono stati abbattuti appena fuori dal complesso.

Ieri, 22:38

I media israeliani: "C'è un piano francese per la pace in Libano". Ma Parigi smentisce

Il governo francese, secondo Axios e Channel 12, avrebbe formulato una proposta per porre fine alla guerra in Libano che include un passo senza precedenti: il riconoscimento di Israele da parte del Libano. Gerusalemme e Washington starebbero quindi esaminando la proposta che potrebbe portare a uno storico accordo di pace tra Libano e Israele.

Il ministero degli esteri di Parigi, però, in serata ha dichiarato che non esiste “alcun piano francese” per tentare di porre fine alla guerra in Libano tra Israele e il movimento filo-iraniano Hezbollah. “La Francia ha sostenuto l’apertura delle autorità libanesi a colloqui diretti con Israele e si è offerta di facilitarli.

Sarà compito delle parti, e solo delle parti, definire l’agenda di questi colloqui”, ha affermato il Ministero degli Esteri in una dichiarazione inviata all’Afp. In precedenza il presidente Emmanuel Macron aveva invitato Israele ad accettare “la disponibilità dell’esecutivo libanese ad avviare colloqui diretti”, ai quali “tutte le componenti della società devono essere rappresentate”, offrendo di “ospitarli a Parigi”.

Ieri, 22:32

Hezbollah, scontri diretti con le forze israeliane nel sud del Libano

Hezbollah libanese ha riferito questa sera di scontri “diretti” con l’esercito israeliano nella città di Khiam, nel Libano meridionale. Gli scontri sono iniziati alle 21:20 ora locale (20:20 in Italia) e hanno coinvolto “armi leggere e di piccolo calibro, nonché proiettili di tipo missilistico”, secondo un comunicato. Hezbollah ha aggiunto di aver preso di mira le forze israeliane in tre villaggi di confine.

Ieri, 21:54

Kharg ed il rischio escalation: al Telegiornale l'analisi di Riccardo Redaelli

Donald Trump ha stretto ancora la morsa sul regime degli ayatollah minacciando di neutralizzare l’unica risorsa che tiene in vita l’Iran. La svolta è scattata con i primi bombardamenti americani su Kharg, da cui passa il 90% dell’export di petrolio di Teheran.

“È un isolotto fondamentale - spiega Riccardo Redaelli, direttore del Master in studi mediorientali alla Cattolica di Milano - non solo perché rappresenta la linfa vitale e il cuore pulsante dell’economia iraniana, dato che da lì transita quasi tutto il petrolio, ma anche perché da questo isolotto, fortemente fortificato, è possibile controllare il traffico delle super petroliere e dei super container che attraversano il Golfo, seguendo rotte estremamente ristrette. Gli americani lo stanno colpendo proprio per la stessa ragione per cui finora non l’avevano fatto: la sua importanza cruciale. Questo è un segnale. Si è trattato più di colpi di avvertimento che di un attacco mirato a distruggere le infrastrutture, poiché ciò provocherebbe ovviamente una fortissima escalation del conflitto”.

Ieri, 19:03

Il pugno duro di Teheran, retata contro i sostenitori di Pahlavi

Il regime degli ayatollah continua a mostrare il pugno duro contro ogni forma di dissenso, nel timore che possa incendiare nuovamente le protesta di piazza.

Nelle ultime 72 ore, la polizia iraniana ha arrestato con l’accusa di spionaggio 54 sostenitori di Reza Pahlavi, il figlio dell’ultimo scià che dall’esilio in Usa continua offrirsi come guida per la transizione nel Paese. Secondo l’agenzia di stampa statale Fars, “stavano presumibilmente pianificando rivolte nel Paese”.

“Erano i leader e i principali istigatori delle rivolte di gennaio, responsabili degli attacchi contro le proprietà pubbliche e di creare il caos nel Paese”, ha dichiarato la polizia. Altri 11 individui appartenenti a quella che viene definita la “fazione monarchica” sarebbero stati “neutralizzati” durante le operazioni, espressione che nei comunicati del regime spesso indica l’uccisione o la messa fuori combattimento di sospetti oppositori.

Ieri, 19:02

Fertilizzanti a rischio in Svizzera a causa della guerra all'Iran

La guerra in Iran e la conseguente chiusura dello stretto di Hormuz non pesa solo sul prezzo della benzina. Le conseguenze si fanno sentire anche sul mercato dei fertilizzanti, proprio ora che in molti paesi inizia il periodo delle semine. Dal passaggio marittimo transita infatti quasi un terzo delle esportazioni mondiali.

Ieri, 18:43

Colpita una fabbrica a Isfahan, diversi morti e feriti

Un attacco condotto da Stati Uniti e Israele contro la città industriale di Isfahan, nell’Iran centrale, ha causato la morte di almeno 15 persone e il ferimento di diverse altre. Lo riporta Haaretz citando l’agenzia iraniana Fars.

Nell’attacco, secondo quanto viene riferito, è stata colpita una fabbrica che produceva apparecchiature di riscaldamento e raffreddamento. Diversi operai erano presenti sul posto al momento dell’attacco.


Ieri, 17:46

La Turchia teme che Netanyahu “possa commettere un nuovo genocidio” in Libano

La Turchia ha dichiarato sabato di temere che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, con i suoi attacchi in Libano, possa commettervi “un nuovo genocidio”, con il pretesto della lotta contro Hezbollah.

“Temiamo sinceramente che Netanyahu possa impegnarsi in un nuovo genocidio con il pretesto di combattere Hezbollah”, ha dichiarato il ministro degli Affari Esteri turco, Hakan Fidan, esortando la comunità internazionale a “prendere misure immediate”.

Ieri, 16:59

Colloqui diretti Israele-Libano nei prossimi giorni

Rappresentanti israeliani e libanesi dovrebbero incontrarsi nei prossimi giorni per una serie di colloqui. Lo riporta Haaretz citando due fonti a conoscenza della questione.

Una fonte ha affermato che l’ex ministro Ron Dermer, a cui il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affidato la gestione del “portafoglio Libano”, dovrebbe condurre negoziati diretti con i rappresentanti libanesi.

La fonte ha aggiunto che anche gli Stati Uniti sono coinvolti nell’iniziativa, con Jared Kushner, genero del Presidente Donald Trump, per conto di Washington. Una seconda fonte ha affermato che i colloqui potrebbero svolgersi a Cipro o a Parigi

Ieri, 15:45

Trump sollecita vari Paesi a inviare navi per la sicurezza nello Stretto di Hormuz

“Molti Paesi, specialmente quelli colpiti dal tentativo dell’Iran di chiudere lo Stretto di Hormuz, invieranno navi da guerra - in collaborazione con gli Stati Uniti d’America - per mantenere lo Stretto aperto e sicuro”. Lo scrive Donald Trump su Truth.

“Si auspica che la Cina, la Francia, il Giappone, la Corea del Sud, il Regno Unito e gli altri Paesi penalizzati da questa restrizione artificiale inviino navi nell’area, affinché lo Stretto di Hormuz cessi di rappresentare una minaccia da parte di una Nazione che è stata totalmente decapitata”, aggiunge.

“Abbiamo già annientato il 100% delle capacità militari dell’Iran; tuttavia, per loro è facile inviare uno o due droni, sganciare una mina o lanciare un missile a corto raggio in un punto qualsiasi lungo questa via d’acqua, o al suo interno, a prescindere da quanto siano stati duramente sconfitti”, osserva ancora il tycoon nel suo post.

Nel frattempo, “gli Stati Uniti bombarderanno incessantemente la linea costiera, affondando continuamente imbarcazioni e navi iraniane. In un modo o nell’altro, renderemo presto lo Stretto di Hormuz APERTO, SICURO e LIBERO!” , conclude Trump.

Ieri, 15:34

La tv israeliana Channel 12: "L'Iran ha 450 chili di uranio arricchito, materiale per 11 bombe"

“Da qualche parte nelle profondità sotterranee dell’Iran, all’interno di decine di cilindri di piombo sigillati, sarebbero nascosti 450 chili di uranio arricchito, materiale sufficiente per 11 bombe nucleari. Gli esperti avvertono che finché l’uranio arricchito rimarrà sul territorio iraniano, questa guerra sarà lontana dall’essere considerata un successo”. Lo riporta la tv israeliana Channel 12.

Ieri, 14:32

Reza Pahlavi si dice pronto a governare l'Iran

Reza Pahlavi, il figlio in esilio dell’ultimo scià d’Iran, ha dichiarato sabato di essere pronto a guidare il Paese “non appena la Repubblica islamica cadrà”. In un messaggio pubblicato sui suoi social media, Reza Pahlavi, che risiede negli Stati Uniti, ha indicato di stare lavorando alla selezione di personalità che vivono in Iran e all’estero per far parte di un “sistema transitorio”.

“Il sistema transitorio, sotto la mia guida, sarà pronto ad assumere la governance del Paese non appena la Repubblica islamica cadrà e, nel più breve tempo possibile, a instaurare l’ordine, la sicurezza, la libertà e le condizioni per la prosperità e lo sviluppo dell’Iran”, ha aggiunto nel suo messaggio pubblicato in persiano e in inglese.

Reza Pahlavi, che non è più tornato in Iran dalla rivoluzione del 1979 che ha rovesciato la monarchia, guida uno dei numerosi movimenti di opposizione con sede all’estero ed è apparso sulla scena internazionale durante il movimento di contestazione in Iran che ha raggiunto il suo apice in gennaio.

Ieri, 12:56

Navi indiane attraversano Hormuz

Due navi battenti bandiera indiana e cariche di gas di petrolio liquefatto hanno attraversato lo stretto di Hormuz e sono dirette verso porti dell’India occidentale. Lo ha annunciato sabato il ministero indiano dei Trasporti marittimi.

Teheran ha in gran parte interrotto il traffico su questa via marittima chiave dall’inizio della campagna di bombardamenti USA-Israele contro l’Iran, iniziata due settimane fa.

Ieri, 12:47

Colpiti oltre 90 obiettivi sull’isola di Kharg in Iran

Gli Stati Uniti hanno confermato di aver condotto nella notte di venerdì un’operazione di precisione su larga scala contro l’isola iraniana di Kharg, secondo quanto dichiarato dal Comando Centrale USA (CENTCOM) sabato.

CENTCOM ha riferito che le forze americane hanno colpito con successo oltre 90 obiettivi militari iraniani, preservando al contempo le infrastrutture petrolifere dell’isola.
Tra i bersagli distrutti figurano depositi di mine navali, bunker per missili e altre strutture militari.

Ieri, 10:55

Avvertimento iraniano agli Emirati Arabi Uniti

Le forze armate iraniane dichiarano che porti e installazioni statunitensi negli Emirati Arabi Uniti sono considerati obiettivi legittimi dopo gli attacchi USA all’isola iraniana di Kharg. Il centro di comando Khatam al‑Anbiya invita la popolazione a evacuare porti, banchine e strutture militari per evitare vittime civili.

Ieri, 10:36

Danni diffusi ai siti storici in Iran

Il ministero del Patrimonio culturale iraniano segnala danni a 56 musei e siti storici dopo 15 giorni di guerra. A Teheran è stato colpito anche il palazzo del Golestan, patrimonio Unesco. Danni vengono riportati anche alla piazza Naqsh‑e‑Jahan a Ispahan e a edifici storici nel quartiere di Siraf a Bouchehr. L’Unesco lancia l’allarme per il patrimonio culturale minacciato in Iran, Israele e Libano.

Ieri, 08:26

Raid israeliano su un centro sanitario in Libano

Un attacco israeliano contro un centro sanitario nel sud del Libano ha causato la morte di almeno 12 operatori, ha reso noto sabato il Ministero della salute libanese. Secondo il Libano, questo è “il secondo attacco contro il settore sanitario nel giro di poche ore, dopo un raid su Sawaneh che aveva già provocato la morte di due ambulanzieri affiliati a Hezbollah e al suo alleato Amal”.

Ieri, 07:14

Hamas invita l'Iran a non prendere di mira i Paesi vicini

Il movimento islamico Hamas ha esortato su Telegram l’alleato Iran a cessare gli attacchi contro i Paesi vicini del Golfo in risposta agli attacchi di Stati Uniti e Israele. “Pur affermando il diritto della Repubblica islamica d’Iran a rispondere a tale aggressione con tutti i mezzi possibili”, viene precisato da Hamas, “in conformità alle norme e al diritto internazionale, il movimento invita i suoi fratelli in Iran a non prendere di mira i vicini”.

Ieri, 06:52

Raid statunitensi sull'isola di Kharg

Dopo aver annunciato nelle scorse ore i primi raid contro l’isola di Kharg, da cui transita circa l’80% dell’export petrolifero di Teheran, attacchi nei quali - afferma Trump - sono stati distrutti “tutti gli obiettivi militari”, il presidente degli Stati Uniti ha affermato di aver scelto per ora “di non distruggere le infrastrutture petrolifere presenti sull’isola”. Ciononostante, ha poi precisato su Truth: “Qualora l’Iran - o chiunque altro - dovesse compiere azioni volte a ostacolare il libero e sicuro transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, riconsidererò immediatamente tale decisione”.

Ieri, 06:48

Trump: "L'Iran è completamente sconfitto"

Sul social Truth, Donald Trump ha affermato che l’Iran è “completamente sconfitto”, precisando: “vuole un accordo, che finora non posso accettare”.

13 marzo, 23:58

Esplosioni avvertite nel centro di Doha, intercettori in volo

A Doha si sono udite delle esplosioni, dopo che il ministero dell’Interno del Qatar aveva annunciato l’evacuazione di alcune aree chiave. Un giornalista dell’Afp ha riferito che aerei intercettori sono stati visti sopra il centro della capitale mentre abbattevano due proiettili. L’Iran sta intensificando la sua campagna aerea di rappresaglia contro gli Stati del Golfo.

13 marzo, 23:37

Qatar avvia evacuazioni in 'diverse aeree chiave'

Il Ministero dell’Interno del Qatar ha annunciato l’evacuazione di diverse aree a seguito della campagna aerea di rappresaglia iraniana contro i Paesi del Golfo. In una dichiarazione, il Ministero ha affermato di aver “evacuato diverse aree chiave come misura precauzionale temporanea, nell’ambito della garanzia della sicurezza pubblica fino al cessare del pericolo”. Nel quartiere centrale di Musheireb a Doha, alcuni residenti hanno ricevuto avvisi telefonici che li invitavano a “evacuare immediatamente l’area... verso il luogo più sicuro più vicino come misura precauzionale temporanea”.

13 marzo, 23:36

Beirut, raid israeliano su un centro medico provoca 12 morti tra il personale

Un attacco israeliano contro un centro di assistenza sanitaria di base nel sud del Libano ha ucciso almeno 12 operatori sanitari: lo afferma il ministero della Salute. In una nota si parla di un “raid aereo israeliano che ha preso di mira il centro di assistenza sanitaria di base della città di Burj Qalawiya” e “12 medici, paramedici e infermieri sono stati uccisi e un operatore sanitario è rimasto ferito”. Il ministero ha affermato che l’attacco è stato “il secondo contro il settore sanitario in poche ore”, dopo un attacco a Sawaneh che ha ucciso due paramedici affiliati a Hezbollah e al suo alleato Amal.

13 marzo, 23:08

Onu, 'lasciar passare gli aiuti umanitari dallo stretto di Hormuz'

Il capo delle operazioni umanitarie delle Nazioni Unite Tom Fletcher si è rivolto a “tutte le parti in conflitto” in Medio Oriente a lasciare passare “in tutta sicurezza” gli aiuti umanitari per lo Stretto di Hormuz. “Le catene di approvvigionamento umanitarie sono fragili. Quando le rotte chiudono e i costi salgono alle stelle, gli aiuti che possiamo fornire diminuiscono e quelli che ne hanno più bisogno sono i primi ad esserne privati”, ha scritto in un comunicato. Secondo Fletcher, “milioni di persone sono in pericolo”.

13 marzo, 23:07

Tv iraniana, nuova serie di missili verso Israele

L’Iran ha lanciato una nuova salva di missili contro Israele, secondo quanto riportato dalla televisione di stato Irib nella tarda serata di venerdì. Allo stesso tempo, l’esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato di aver identificato i missili lanciati dall’Iran. “I nostri sistemi di difesa sono operativi per intercettare la minaccia”, ha affermato.

13 marzo, 23:06

Cnn, Iran valuta transito da Hormuz pagando in yuan cinesi

L’Iran sta valutando la possibilità di consentire il transito di un numero limitato di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, a condizione che il carico di petrolio venga scambiato in yuan cinesi, secondo quanto riferito a Cnn da un alto funzionario iraniano. Questa potenziale decisione arriva mentre la Repubblica Islamica sta lavorando a un nuovo piano per gestire il flusso di petroliere attraverso lo Stretto, ha aggiunto la fonte. Le preoccupazioni del mercato riguardo lo Stretto, un’arteria fondamentale per l’approvvigionamento energetico mondiale, hanno spinto i prezzi del petrolio al livello più alto da luglio 2022.

13 marzo, 23:05

Media Beirut, attacco israeliano colpisce base Unifil nel sud del Libano

“Proiettili” israeliani hanno colpito una base Unifil nel sud del Libano, secondo quanto riportato dai media statali. “Proiettili israeliani sono caduti all’interno del quartier generale del battaglione nepalese, nella città di Mays al-Jabal”, ha riferito l’agenzia di stampa statale, riferendosi alla Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano. Unifil e l’esercito israeliano non hanno rilasciato commenti immediati sull’incidente.

13 marzo, 22:30

Emirati Arabi, polizia arresta 45 persone (tra cui stranieri), 'disinformazione sugli attacchi'

La polizia della capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi, ha arrestato 45 persone, tra cui stranieri, per “diffusione di disinformazione, riprese video e condivisione di immagini di eventi” durante gli attacchi iraniani sul Golfo. “Il Dipartimento investigativo criminale della polizia di Abu Dhabi ha arrestato 45 individui di varie nazionalità per aver filmato diverse località durante gli eventi in corso e aver pubblicato i video sulle piattaforme dei social media”, ha affermato la polizia. “Sono stati anche accusati di diffondere informazioni inaccurate e fuorvianti, che potrebbero incitare l’opinione pubblica e diffondere voci all’interno della comunità”, hanno aggiunto.

13 marzo, 22:29

Axios, Trump ha respinto offerta Putin su uranio iraniano in Russia

Il presidente statunitense Donald Trump, nella sua telefonata avuta in settimana, ha respinto l’offerta del suo omologo Vladimir Putin di trasferire in Russia l’uranio arricchito dell’Iran, come parte di un accordo utile a finire alla guerra. Lo riporta Axios, secondo quanto appreso da alcune fonti. La messa in sicurezza di 450 chilogrammi di uranio arricchito al 60% in possesso dell’Iran è importante, in quanto si tratta di materiale fissile convertibile in uranio di grado militare nel giro di poche settimane e sufficiente per realizzare più di 10 ordigni nucleari.

13 marzo, 22:28

Senatori Dem contro Trump sullo stop alle sanzioni sul petrolio russo

I Democratici statunitensi hanno criticato il presidente Donald Trump per aver allentato la pressione sulla Russia mitigando le sanzioni sul petrolio nel pieno del conflitto contro l’Iran, con una mossa che rischia di incrementare le entrate belliche di Mosca proprio mentre le truppe USA si trovano ad affrontare minacce dirette in Medio Oriente. Il leader della minoranza Democratica al Senato, Chuck Schumer, insieme a due delle più strette collaboratrici Elizabeth Warren e Jeanne Shaheen, ha chiesto che il segretario al Tesoro Scott Bessent sia convocato a testimoniare dinanzi al Congresso in merito alla decisione.

13 marzo, 21:10

Gruppo d'attacco USA verso Iran, ipotesi assalto a isola di Kharg

Sono 2’200 i soldati USA della 31esima Unità di spedizione dei marine diretti in Medio Oriente, nell’ambito della guerra all’Iran. Lo riporta l’emittente televisiva statunitense ABC News, secondo cui sono state mobilitate anche le unità USS Tripoli, USS San Diego e USS New Orleans, navi di assalto e da trasporto anfibio. La nuova forza è accompagnata da circa 20 caccia di quinta generazione F-35B Lightning II, capaci di decollo e atterraggio verticale. C’è la probabilità che il gruppo d’attacco possa essere destinato a una operazione per la conquista dell’isola iraniana di Kharg, nel Golfo Persico, da cui transitano circa l’80% delle esportazioni petrolifere di Teheran.

13 marzo, 20:26

Libano: Hezbollah, "Pronti a un lungo scontro con Israele"

Il leader dell’organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista libanese Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato che il suo gruppo è pronto a un lungo scontro con Israele, mentre le due parti combattono un’altra guerra in Libano. “Ci siamo preparati per un lungo scontro e, a Dio piacendo, loro (gli israeliani) saranno colti di sorpresa sul campo di battaglia”, ha affermato Qassem in un discorso televisivo, aggiungendo che “le minacce del nemico non ci spaventano”. “Questa è una battaglia esistenziale, non una battaglia limitata o semplice”.

13 marzo, 20:21

UNESCO preoccupata per il patrimonio mondiale

Siti storici in Iran, Israele, Libano già danneggiati, centinaia di altri potenzialmente minacciati dalla guerra: l’UNESCO lancia l’allarme sui danni e i rischi per il patrimonio di fronte al diluvio di attacchi aerei, missili e droni in Medio Oriente.

Due settimane dopo i primi attacchi israelo-americani contro l’Iran, “il conflitto coinvolge quasi 18 paesi, in cui si trovano circa 125 siti del patrimonio mondiale e altri 325 che potrebbero essere siti del patrimonio in futuro”, sottolinea il direttore del Centro del Patrimonio Mondiale dell’organizzazione delle Nazioni Unite, Lazare Eloundou Assomo: “Parliamo di quasi il 10% dei siti del patrimonio mondiale che potrebbero essere interessati o vittime delle conseguenze delle ostilità”.

Alcuni sono già stati colpiti. Il Palazzo del Golestan, la “Versailles iraniana” con i suoi specchi dorati ed eccezionali lampadari, è stato gravemente danneggiato da un attacco su una zona adiacente.

Anche la Moschea Jameh e il Palazzo di Chehel Sotoun, a Isfahan, e i siti preistorici della valle di Khorramabad sono stati colpiti.

In Israele, invece, attacchi iraniani hanno colpito il quartiere della Città Bianca di Tel Aviv, classificato come patrimonio mondiale. Il Bauhaus Center ha deplorato su Facebook “la distruzione” di due edifici costruiti in questo stile architettonico della prima metà del XX secolo.

In Libano, infine, dove Israele conduce operazioni contro Hezbollah, attacchi si sono abbattuti in prossimità dell’antica necropoli di al-Bass a Tiro.

Israele ha lasciato l’UNESCO nel 2017 e gli Stati Uniti hanno annunciato la loro partenza che sarà effettiva alla fine del 2026.

13 marzo, 19:52

USA: taglia da 10 milioni per informazioni sui leader iraniani

Gli Stati Uniti offrono una ricompensa di 10 milioni di dollari (7,9 milioni di franchi al cambio attuale) per informazioni sui massimi leader dell’Iran. Lo ha annunciato il Dipartimento di Stato in una nota. Nella lista nera ci sono la Guida suprema Mojtaba Khamenei, il vicecapo di gabinetto dell’ufficio del leader supremo Ali Asghar Hejazi e l’alto funzionario della sicurezza Ali Larijani. Tra gli altri nomi presenti nell’elenco del ministro degli esteri a stelle e strisce figurano Yahya Rahim Safavi, consigliere militare della Guida suprema, il ministro dell’interno Eskandar Momeni e il ministro dei servizi segreti Esmail Khatib. La ricompensa riguarda informazioni anche su altre 4 funzioni: il segretario del Consiglio supremo di difesa, il capo dell’ufficio militare della Guida suprema, il comandante in capo del corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche e il consigliere della Guida suprema iraniana.

13 marzo, 19:51

Guerra e petrolio: a New York il brent si riporta sopra quota 100 dollari

Il petrolio torna a salire a New York: il West Texas Intermediate (Wti) segna un rialzo del 2,34%, a 97,97 dollari (77,12 franchi al cambio attuale) al barile, mentre il Brent allunga il passo e si riporta sopra quota 100, a 102,56 dollari (80,74 franchi) al barile (+2,09%).

13 marzo, 18:54

Trump a Kiev, "Non abbiamo bisogno di voi contro Iran"

Il presidente statunitense Donald Trump ha respinto l’offerta dell’Ucraina di aiutare gli USA a difendersi dai droni iraniani nella guerra in corso nel Golfo Persico. “No, non abbiamo bisogno del loro aiuto per difenderci dai droni”, ha dichiarato in un’intervista all’emittente televisiva Fox News.

13 marzo, 18:53

"Iran permette a 2 navi indiane di passare da Hormuz"

“L’Iran ha permesso a due navi cisterna per gas di petrolio liquefatto (Gpl) battenti bandiera indiana di attraversare lo Stretto di Hormuz”, scrive l’agenzia di stampa britannica Reuters citando “quattro fonti a conoscenza diretta della questione”. “Separatamente, una petroliera dovrebbe arrivare in India sabato con a bordo petrolio saudita dopo aver attraversato lo Stretto intorno al primo marzo”, scrive sempre Reuters citando due fonti e i dati di Lloyd’s List Intelligence, una società specializzata in dati e analisi nel settore marittimo.

13 marzo, 18:49

Europa: in 2 settimane di conflitto le borse hanno bruciato 1'162 miliardi di euro

In due settimane di guerra attorno al Golfo Persico le borse europee hanno bruciato oltre 1’100 miliardi di euro di capitalizzazione. Lo stoxx 600, l’indice che raggruppa i principali titoli quotati sui mercati azionari europei, in quindici giorni ha registrato un calo del 6%, scendendo a 595,85 punti e bruciando complessivamente 1’162 miliardi di euro (1’045 miliardi di franchi al cambio attuale) di capitalizzazione. Nella seduta odierna l’indice ha chiuso in calo dello 0,5%, mandando in fumo poco più di 90 miliardi di euro.

13 marzo, 18:48

"Gaza: Israele ha chiuso anche valico di Kerem Shalom"

Israele, oltre a tenere chiuso il valico di Rafah tra Egitto e Gaza dal primo giorno della guerra contro l’Iran, ha bloccato oggi anche i valichi di Kerem Abu Salem e Al Awja, impedendo così la consegna di aiuti umanitari nella Striscia. Lo rivelano fonti egiziane. Le autorità del Cairo hanno tenuto aperto il valico di Rafah sul lato egiziano mantenendo attivo il meccanismo per ricevere feriti e malati dall’enclave palestinese da ricoverare negli ospedali egiziani. Tuttavia, a causa della chiusura decisa da Israele, da tempo i canali sanitari sono bloccati, e da oggi anche le consegne di aiuti umanitari.

13 marzo, 18:47

"Pentagono muove 5'000 marine e navi verso Golfo Persico"

Il Pentagono sta spostando circa 5’000 marine e navi da guerra in Medio Oriente, hanno riferito tre funzionari al quotidiano newyorkese The Wall Street Journal. Secondo quanto da loro riferito, il segretario alla guerra Pete Hegseth ha approvato una richiesta del comando militare statunitense per il Medio Oriente (Centcom) di dispiegare, in particolare, la USS Tripoli, nave portaelicotteri d’assalto, che era di stanza in Giappone, e i suoi marine.

13 marzo, 17:07

Medio Oriente, ancora 1'750 gli svizzeri bloccati nella regione

A quasi due settimane dallo scoppio delle ostilità nel Medio Oriente, oggi risultano poco più di 1’750 cittadini svizzeri bloccati nella regione che hanno espresso la loro volontà di fare ritorno a casa tramite l’app Travel Admin della Confederazione.

Secondo gli ultimi dati del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), la maggior parte di essi - 1’000 persone - si trova negli Emirati Arabi Uniti. Seguono poi Oman (230), Qatar (170), Israele (120) e Libano (60). I restanti (circa 200 persone) sono sparpagliati nella regione, principalmente tra Arabia Saudita, Kuwait, Giordania, Iraq e Territori palestinesi occupati.

Ieri i servizi di Ignazio Cassis avevano parlato di 1’900 persone che hanno richiesto assistenza tramite l’applicazione.

Il DFAE continua a monitorare attentamente la situazione nella regione e raccomanda a tutti i viaggiatori svizzeri di registrarsi sull’app Travel Admin per facilitare eventuali interventi di assistenza consolare.

13 marzo, 16:34

Pezeshkian, "USA e Israele vogliono disintegrare l'Iran"

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha accusato Israele e gli Stati Uniti di cercare di “disintegrare” l’Iran. “L’America e il regime sionista perseguono intenzioni e obiettivi sinistri mirati a indebolire l’Iran e i principali paesi islamici”, ha detto Pezeshkian durante una telefonata con l’omologo egiziano Abdel Fattah al-Sissi, secondo quanto riporta la presidenza iraniana. Pezeshkian, secondo quanto indicano i media della Repubblica islamica, ha partecipato oggi alle manifestazione per la Giornata di Al Quds a Teheran, cui hanno preso parte anche diversi alti dirigenti del Paese: nelle immagini si vedono il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica iraniana Mohammad Eslami, il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale Ali Larijani, il comandante di polizia Ahmad-Reza Radan e il capo dell’Organizzazione giudiziaria delle forze armate Ahmadreza Pourkhaghan.

13 marzo, 16:31

Trump: "Putin sta aiutando un pochino l'Iran nella guerra'"

Il presidente russo Vladimir Putin sta aiutando l’Iran “un pochino” nella guerra. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Fox News. “Credo che li stia aiutando un pochino. E probabilmente lui pensa che noi stiamo aiutando l’Ucraina, giusto?”, ha aggiunto il presidente statunitense.

13 marzo, 16:30

“Non più di 77 le navi passate da Hormuz da inizio guerra, contro le 1'229 negli stessi giorni del 2025”

La guerra innescata nel Medio Oriente dagli attacchi di Usa e Israele all’Iran ha più che decimato i passaggi di petroliere e navi cargo di ogni genere attraverso lo Stretto di Hormuz: nodo cruciale, fra il Golfo Persico e quello dell’Oman, per il commercio globale e il trasporto degli idrocarburi, nonché di una vasta quantità di merci e prodotti. Lo indicano i calcoli dei Lloyd’s, colosso delle assicurazioni marittime con sede a Londra, stando ai quali nelle due settimane trascorse dall’inizio delle ostilità sono stati “registrati 77 transiti”, contro i ben 1’229 censiti negli stessi giorni del 2025. Il blocco imposto dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana - e destinato a rimanere in vigore fino a quando le armi non taceranno, secondo il proclama lanciato dalla nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei - è stato ‘bucato’ dal primo marzo quasi solo da vascelli delle cosiddette “flotte commerciali fantasma”, a quanto riferito da Bridget Diakun, capo analista di Lloyd’s List Intelligence. Ossia a navi gradite a Teheran e ai suoi alleati.

13 marzo, 16:26

Turchia: nave ha attraversato Hormuz con l'OK dell'Iran

Una nave di proprietà di un armatore turco ha attraversato lo Stretto di Hormuz “con l’autorizzazione dell’Iran”, ha indicato il ministro dei trasporti turco Abdulkadir Uraloglu, citato dai media turchi. “Siamo riusciti a far passare una nave dopo aver ottenuto l’autorizzazione dalle autorità iraniane, poiché utilizzava un porto iraniano”, ha dichiarato il ministro ai giornalisti.

13 marzo, 16:13

Più di 2'000 persone uccise in Medio Oriente dall'inizio dell'attacco USA-Israele contro l'Iran

Più di 2’000 persone sono state uccise in tutto il Medio Oriente dall’inizio dell’attacco lanciato il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Solo in Iran sono state uccise 1’270 persone, di cui 40 durante un attacco israeliano sferrato lunedì su una zona residenziale a Teheran, secondo le informazioni dei media statali. L’ambasciatore iraniano all’ONU, Amir Saeid, ha dichiarato che almeno 1’332 civili sono stati uccisi. L’esercito iraniano ha dichiarato che almeno 104 persone sono state uccise dopo che un sottomarino USA ha affondato una nave da guerra iraniana al largo dello Sri Lanka il 4 marzo. Secondo le autorità dei diversi Paesi: in Libano almeno 687 persone sono state uccise nei raid israeliani (l’OMS ha dichiarato che almeno 98 delle vittime erano bambini). In Iraq sono state uccise almeno 30 persone. In Israele sono stati uccisi 12 civili uccisi. L’esercito israeliano ha dichiarato che 2 soldati sono stati uccisi in Libano, le prime perdite dalla ripresa delle ostilità con Hezbollah. In Bahrain 2 persone sono state uccise in attacchi iraniani. In Kuwait 6 morti durante attacchi iraniani. In Oman 2 persone sono state uccise in un attacco con droni. Una persona è stata uccisa dopo che un proiettile ha colpito una petroliera al largo di Mascate. Negli Emirati Arabi Uniti sono state uccise 6 persone. In Arabia Saudita sono state uccise 2 persone. In Siria sono state uccise 4 persone. Un soldato francese è stato ucciso in Iraq. Sono 13 i militari USA uccisi: 7 in combattimento e 6 per lo schianto di un aereo cisterna in Iraq.

13 marzo, 15:52

Confermata la morte di tutti i 6 militari USA sull'aereo cisterna schiantatosi in Iraq

“È stata confermata la morte di tutti e sei i membri dell’equipaggio a bordo di un aereo cisterna C-135, precipitato nell’Iraq occidentale”. Lo scrive sulle reti sociali il comando militare statunitense per il Medio Oriente, Centcom, precisando che “le circostanze dell’incidente sono oggetto di indagine (...). La perdita del velivolo non è stata causata da fuoco nemico o fuoco amico”

13 marzo, 15:50

Trump incalza le navi mercantili: "... attraversino lo stretto di Hormuz"

Le navi mercantili in attesa vicino allo Stretto di Hormuz dovrebbero “... attraversarlo”, ha affermato il presidente statunitense Donald Trump in un’intervista all’emittente televisiva Fox News domenica (ma questo contenuto è emerso soltanto oggi, dopo che diverse imbarcazioni sono state attaccate da Teheran). Diversi oppositori di Trump e rappresentanti del Partito Democratico hanno criticato il commento, accusando l’inquilino della Casa Bianca di sottovalutare i rischi della guerra. Lo Stretto di Hormuz è il braccio di mare, lungo circa 60 chilometri e largo 30, che separa l’Iran, a nord, dalla penisola di Musandam, exclave dell’Oman circondata dal territorio degli Emirati Arabi Uniti, a sud. È un punto di grandissima importanza strategica poiché qui in tempi normali transita circa un quarto della produzione mondiale di petrolio. L’Iran, in risposta all’attacco israelo-statunitense di due settimane fa, lo ha bloccato. La misura ha avuto un impatto enorme sul mercato energetico globale.

13 marzo, 13:48

A Teheran bombe e dirigenti in piazza

Forti esplosioni sono state udite anche venerdì a Teheran, ancora una volta presa di mira dai bombardamenti israeliani e statunitensi nel quattordicesimo giorno del conflitto. Una donna è rimasta uccisa. Nel contempo, la popolazione fedele al regime è scesa comunque in strada per un’annuale corteo a sostegno dei palestinesi. In mezzo alla folla anche alti dirigenti del Paese, come il presidente Masoud Pezeshkian, il capo della sicurezza Ali Larijani e quello della diplomazia Abbas Araghchi.

Iraniani in piazza malgrado i raid

Iraniani in piazza malgrado i raid

  • reuters
13 marzo, 12:25

La NATO intercetta un missile iraniano lanciato verso la Turchia

La NATO ha confermato venerdì che le sue difese aeree hanno abbattuto un terzo missile balistico lanciato dall’Iran verso la Turchia. “ La NATO rimane vigile e ferma nella difesa dei suoi alleati”, ha dichiarato la portavoce dell’Alleanza Atlantica Allison Hart.

13 marzo, 11:08

Iraq, quattro morti nello schianto di un aereo cisterna statunitense

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato la morte di quattro membri dell’equipaggio nell’incidente aereo avvenuto nell’Iraq occidentale. “Quattro dei sei membri a bordo sono stati dichiarati deceduti”, ha scritto il comando sulla piattaforma X.

Le cause dell’incidente sono attualmente oggetto di indagine, ma il comando ha precisato che la perdita del velivolo non è riconducibile né a fuoco nemico né a fuoco amico.

13 marzo, 08:05

Nuovo attacco di droni in Oman, due morti e diversi feriti

I media dell’Oman riportano le parole di una fonte della sicurezza: “due droni si sono schiantati nel governatorato di Sohar. Uno di essi è caduto nella zona industriale di Al-Awahi e ha causato la morte di due lavoratori stranieri e il ferimento di diverse persone. Il secondo si è schiantato in una zona aperta e non ci sono state vittime”.

13 marzo, 07:48

Israele: 20 raid sull'Iran

L’IDF afferma di aver colpito nelle ultime 24 ore “oltre 200 obiettivi del regime terroristico iraniano”. Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato su Telegram di aver completato 20 attacchi su larga scala nell’Iran centrale e occidentale. Decine di velivoli hanno operaci sarebbero lanciamissili balistici, sistemi di difesa aerea e siti di produzione di armi del regime iraniano.

13 marzo, 07:47

Trump: "Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dell'Iran"

Donald Trump ha rinnovato le minacce contro l’Iran e sulla piattaforma Truth ha scritto: “Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dell’Iran, militarmente, economicamente e in altri modi”. Il presidente statunitense ha affermato che la marina iraniana è scomparsa e che l’aviazione non esiste più. Trump sostiene che gli Stati Uniti dispongono di una potenza di fuoco senza precedenti e di munizioni illimitate. Un’affermazione che viene contestata da molti esperti e dai Democratici.

13 marzo, 07:47

Libano, colpita zona residenziale di Beirut

Proseguono anche gli attacchi israeliani sul Libano: per la prima volta nella notte un missile ha colpito i quartieri settentrionali della capitale Beirut. Un episodio che rischia di spingere altre persone a lasciare le proprie abitazioni per andare a infoltire la già enorme massa di sfollati. Si parla di centinaia di migliaia di persone. L’inviata RSI Naima Chicherio ne ha incontrati alcuni sul lungomare della capitale.

01:58

Radiogiornale 07.00 del 13.03.2026 - Il reportage di Naima Chicherio tra gli sfollati a Beirut

RSI Info 13.03.2026, 07:43

13 marzo, 07:09

Guerra all'Iran: la sintesi degli sviluppi nelle ultime ore

La situazione sul terreno

01:21

RG 07.00 del 13.03.2026 - Il servizio di Bettina Müller

RSI Info 13.03.2026, 07:08

13 marzo, 07:06

Iraq, attacco iraniano a Erbil: muore un soldato francese

Un militare francese è morto durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq. Lo ha comunicato Emmanuel Macron su X. “Alla sua famiglia e ai suoi commilitoni, porgo le mie più sentite condoglianze e la solidarietà della nazione”, ha dichiarato il capo dell’Eliseo, denunciando l’attacco contro le forze francesi impegnate dal 2015 nella lotta contro l’ISIS. “La loro presenza in Iraq si inserisce nel quadro della lotta al terrorismo. La guerra in Iran non può giustificare tali attacchi”, ha sottolineato il presidente. A seguito dell’attacco altri militari sono rimasti feriti.

13 marzo, 07:02

Iraq, precipita aereo cisterna USA: 5 militari a bordo

Un aereo cisterna delle forze USA si è schiantato nell’Iraq occidentale. Lo ha reso noto il Comando centrale statunitense in un post sui social precisando che “non si tratta di fuoco nemico”. “L’incidente è avvenuto nello spazio aereo amico durante l’Operazione Epic Fury. Sono stati coinvolti due velivoli, uno è precipitato in Iraq occidentale, mentre il secondo è atterrato in sicurezza”, si legge nel post. Sul velivolo c’erano 5 militari che non sono ancora stati ritrovati, riporta la CNN.

13 marzo, 06:59

Washington corre ai ripari di fronte all'impennata del greggio

Il governo degli Stati Uniti è determinato a frenare la brusca ascesa dei prezzi del petrolio innescata dal conflitto in Iran. Per allentare la pressione sull’offerta globale, i Paesi potranno acquistare temporaneamente petrolio russo già caricato a bordo di navi. Ad annunciarlo è stato il Segretario al Tesoro Scott Bessent attraverso la piattaforma X. La deroga temporanea alle sanzioni americane resterà in vigore fino all’11 aprile.

La mossa consentirebbe alla Russia di incrementare, almeno nel breve periodo, i proventi derivanti dalla vendita di greggio. Bessent ha tuttavia tenuto a precisare che il Paese non otterrà vantaggi finanziari rilevanti da questa eccezione, definita «circoscritta».

Le sanzioni statunitensi al settore energetico russo sono in vigore da anni e hanno spinto Mosca a fare crescente affidamento, per le esportazioni via mare, su naviglio sottoposto a restrizioni: la cosiddetta flotta ombra. Fino a oggi, intrattenere rapporti commerciali con tali imbarcazioni esponeva Paesi e imprese al rischio concreto di incorrere a propria volta in misure sanzionatorie.