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Guerra in Medio Oriente

Presi ancora di mira i vertici iraniani

Israele sostiene di aver eliminato Ali Larijani e Gholamreza Soleimani - Trump chiede il sostegno internazionale per riaprire lo Stretto - Joe Kent, il capo dell’antiterrorismo USA, si dimette: “L’Iran non rappresentava una minaccia”

  • Ieri, 06:18
  • 28 minuti fa
Gholam Reza Soleimani

Gholam Reza Soleimani

  • AP Photo/Ebrahim Noroozi, File
Di: Redazione RSI Info 
  • Israele ha bombardato nuovamente Teheran. Fra i bersagli dell’attacco il capo del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani e il capo dei paramalitari basij Gholamreza Soleimani. Secondo lo Stato ebraico, sarebbero morti

  • Trump insiste su Hormuz con gli alleati “freddi” nell’offrire aiuti. Anche l’Australia rifiuta di inviare navi

  • Esplosioni a Dubai e Doha

  • A Baghdad razzi e droni, colpita anche l’ambasciata statunitense

  • Joe Kent, il direttore del Centro nazionale antiterrorismo USA, si è dimesso per protesta contro la guerra all’Iran

01:40
Gli sfollati sono oltre 800'000

RG 07.00 del 17.03.2026 La corrispondenza dal Libano di Naima Chicherio

RSI Info 17.03.2026, 07:09

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Trump attacca ancora la NATO: “Non abbiamo bisogno del loro aiuto”

Il presidente statunitense torna ad attaccare gli alleati della NATO e afferma di non avere più bisogno del loro sostegno militare nella guerra con l’Iran. In un lungo post su Truth Social, il presidente USA accusa i partner dell’Alleanza di “non fare nulla” per Washington, soprattutto “nel momento del bisogno”.

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Macron: la Francia non parteciperà a operazioni militari per riaprire Hormuz

Emmanuel Macron ha escluso che la Francia partecipi, nell’attuale contesto di guerra, a operazioni militari per “aprire” o “liberare” lo Stretto di Hormuz. Il presidente francese ha però precisato che, una volta calata la tensione, Parigi sarebbe pronta con altri partner a organizzare missioni di scorta per garantire la libertà di navigazione commerciale.

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Esercito israeliano: "Hezbollah sta preparando pesanti attacchi missilistici per le prossime ore"

L’esercito israeliano afferma di aver rilevato un’intensificazione dei preparativi di Hezbollah per lanciare pesanti attacchi missilistici a breve e invita la popolazione a restare in allerta. Secondo l’IDF, il comando Nord sta cercando di prevenire l’offensiva con raid aerei, bombardamenti da terra e attività di sorveglianza sui vertici del gruppo sciita.

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Joe Kent, il capo del Centro antiterrorismo USA, si dimette per l'attacco all'Iran

Il direttore del Centro nazionale antiterrorismo statunitense si è dimesso per protesta contro la guerra di Stati Uniti e Israele all’Iran. Joe Kent lamenta che l’amministrazione del presidente Donald Trump sia entrata nel conflitto solo a seguito di “pressioni da parte di Israele e della sua potente lobby americana”.

“Dopo molte riflessioni, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dalla posizione di direttore del Centro nazionale antiterrorismo, con effetto immediato. Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in corso in Iran. L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione, ed è chiaro che abbiamo iniziato questa guerra a causa delle pressioni di Israele e della sua potente lobby americana”, ha scritto sulla rete sociale X.

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Raid israeliano sulla strada dell’aeroporto di Beirut: un morto e nove feriti

Un attacco aereo israeliano ha colpito la strada dell’aeroporto di Beirut, causando almeno un morto e nove feriti, secondo il ministero della Sanità libanese citato dall’agenzia ufficiale NNA. Si tratta di un nuovo raid in una zona particolarmente sensibile della capitale, già sotto pressione per l’intensificarsi degli attacchi contro Hezbollah.

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Netanyahu: “Eliminati Larijani e il capo dei Basij. Diamo speranza al popolo iraniano per rovesciare il regime.”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha rivendicato l’uccisione di Ali Larijani e del capo dei Basij, sostenendo che Israele stia colpendo il cuore dell’apparato di potere iraniano. In un videomessaggio ha anche affermato che l’obiettivo è indebolire il regime fino a dare al popolo iraniano la possibilità di rovesciarlo.

Ali Larijani

Ali Larijani

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Teheran: confisca dei beni per chi collabora con USA e Israele

Il capo della magistratura iraniana Gholam Hossein Mohseni Ejei ha annunciato che saranno confiscati i beni di chiunque venga accusato di collaborare con Stati Uniti e Israele. Ha inoltre chiesto ai tribunali di accelerare i procedimenti contro gli imputati ritenuti una minaccia per la sicurezza nazionale.

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Anche la Polonia esclude l’invio di truppe o navi nella guerra con l’Iran

Il premier polacco Donald Tusk ha dichiarato che Varsavia non parteciperà militarmente al conflitto con l’Iran e non invierà né truppe né mezzi navali nello Stretto di Hormuz. La Polonia si aggiunge così ai Paesi alleati che prendono le distanze dalla richiesta di Donald Trump di formare una coalizione per garantire la sicurezza del traffico marittimo nel Golfo.

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Swiss, voli per Tel Aviv sospesi fino al 9 aprile

Come le altre compagnie del gruppo Lufthansa, anche la Swiss ha annunciato la proroga della sospensione dei voli a destinazione di Tel Aviv: sono cancellati quelli previsti fino al 9 aprile, i passeggeri toccati possono chiedere di cambiare data o ottenere un rimborso.

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Il governo libanese ha aperto per la prima volta da decenni alla possibilità di negoziati

Il governo libanese ha aperto per la prima volta da decenni alla possibilità di negoziati diretti con Israele, ma secondo fonti ufficiali Beirut vuole prima la fine dei combattimenti. La proposta arriva mentre Israele intensifica gli attacchi e minaccia un’offensiva terrestre più ampia contro Hezbollah, che ha già provocato centinaia di morti e quasi un milione di sfollati.

Oggi, 13:14

Suonano gli allarmi a Tel Aviv

Nuovo allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele per un lancio di missili dall’Iran.

Oggi, 13:12

Un soldato libanese morto e quattro feriti in un attacco israeliano

Un soldato libanese è stato ucciso e altri quattro sono rimasti feriti in un raid israeliano a Nabatieh, nel sud del Libano, ha riferito martedì l’esercito libanese, in un contesto di crescenti ostilità tra Israele e il gruppo armato Hezbollah, sostenuto dall’Iran.

I militari sono stati colpiti mentre viaggiavano in auto e in moto e sono stati portati in ospedale, ha detto l’esercito in un post sui social, aggiungendo in una dichiarazione successiva che uno dei feriti è morto a seguito delle lesioni riportate.

L’esercito israeliano ha affermato di essere a conoscenza di informazioni secondo cui soldati libanesi sarebbero rimasti feriti in un attacco nel sud del Libano e che l’incidente è oggetto di verifica. Ha aggiunto di operare contro Hezbollah e non contro le Forze armate libanesi.

Oggi, 12:57

Oltre 45 milioni di persone rischiano la fame acuta entro giugno secondo il WFP

Oltre 45 milioni di persone rischiano di soffrire fame acuta se la guerra in Iran dovesse proseguire fino a giugno. Lo riferisce un’analisi diffusa martedì dal Programma Alimentare Mondiale (WPF). Tra le cause della fame acuta, si conta l’aumento del costo degli alimenti, del petrolio e del trasporto marittimo.

Oggi, 12:51

ONU: "Atti equivalenti a trasferimenti forzati" in Libano

Martedì a Ginevra, l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha rinnovato la richiesta di indagini rapide sui raid israeliani perpetuati in diverse zone del Libano tra il 2 e il 9 marzo scorso. L’organizzazione ha inoltre definito “atti equivalenti a trasferimenti forzati” gli ordini di evacuazione estesi oltre il sud del Paese.

In numerosi casi, i bombardamenti israeliani hanno colpito interi edifici residenziali in zone densamente popolate. Se tali raid dovessero essere considerati deliberati contro civili e infrastrutture civili, per l’ONU costituirebbero una violazione del diritto internazionale e un crimine di guerra.

Oggi, 12:40

Khamenei rifiuta le proposte per ridurre le tensioni con il blocco israelo-statunitense

La guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei, ha respinto le proposte di riduzione delle tensioni o di cessate il fuoco con gli Stati Uniti, presentate a Teheran da due Paesi intermediari. Lo scrive Reuters sul suo sito citando un alto funzionario iraniano anonimo.

Oggi, 12:26

Una nave da guerra statunitense rintracciata al largo di Singapore

Secondo i dati di tracciamento marittimo monitorati dall’emittente CNN, una nave da guerra della Marina statunitense era diretta martedì mattina verso lo Stretto di Malacca, al largo di Singapore.

Si ritiene che la nave trasporti la 31esima Unità di spedizione dei marines: una forza di intervento rapido composta da 2’200 uomini, il quale dispiegamento era stato precedentemente ordinato dal Pentagono. Funzionari hanno dichiarato alla CNN che le truppe sarebbero state inviate in Medio Oriente, senza tuttavia rivelare dove e a che cosa dovrebbero servire.

Oggi, 11:58

Swiss effettua più voli verso Delhi

La compagnia aerea Swiss potenzierà temporaneamente con voli aggiuntivi la tratta Zurigo-Delhi. La decisione è dovuta all’elevata domanda di voli tra l’India e l’Europa, a seguito del conflitto in corso in Medio Oriente che ha spinto molti viaggiatori a cercare rotte alternative.

Swiss ha recentemente sospeso i voli da e per Dubai, Abu Dhabi, Beirut, Amman ed Erbil fino al 28 marzo compreso. I voli da e per Tel Aviv sono invece cancellati fino al 2 aprile compreso.

Oggi, 11:57

Aumentano le violenze dei coloni israeliani

Le violenze perpetrate dai coloni israeliani in Cisgiordania sono aumentate notevolmente dall’inizio di novembre 2024 alla fine di ottobre 2025, secondo un rapporto dell’ONU. Quasi 1’800 incidenti si sono verificati, un quarto in più rispetto all’anno precedente, afferma l’Alto Commissariato per i diritti umani martedì a Ginevra.

Tra queste violenze figurano molestie, intimidazioni e distruzioni di abitazioni e terreni. “Le autorità israeliane hanno svolto un ruolo centrale nel guidare, partecipare o facilitare questo atteggiamento”, secondo il rapporto, che denuncia l’impunità degli autori di violenze.

In tre mesi del 2026, il numero dei morti sfiora già quello di tutto il 2025. In totale, quasi 37’000 palestinesi sono stati vittime di sfollamenti forzati durante questo periodo di un anno. Da allora, diverse decisioni delle autorità israeliane porteranno a nuove confische di terre palestinesi in Cisgiordania, ha affermato alla stampa un responsabile dell’Alto Commissariato.

L’Alto Commissariato ribadisce inoltre che questa politica israeliana concertata provoca preoccupazioni di “pulizia etnica”. Senza pronunciarsi giuridicamente su questi casi, fa notare che il trasferimento illegale di popolazioni equivale a crimini di guerra. Questo può anche, in alcune circostanze, equivalere a crimini contro l’umanità.

Oggi, 10:40

IDF, ucciso in Iran il capo dei Basij, Soleimani

“L’aeronautica militare israeliana, agendo sulla base delle informazioni di intelligence ha preso di mira ed eliminato Gholamreza Soleimani, che da sei anni operava come comandante dell’unità Basij, le forze che fanno parte dell’apparato armato del regime iraniano”.

Lo comunicano le Forze di difesa dello Stato ebraico, aggiungendo che durante le proteste interne in Iran, in particolare nei periodi più recenti in cui le manifestazioni si sono intensificate, le forze Basij sotto il comando di Soleimani hanno guidato le principali operazioni di repressione.

Oggi, 09:43

La Cina annuncia aiuti umanitari per quattro Paesi del Medio Oriente

La Cina ha annunciato martedì l’invio di aiuti umanitari in Iran, Libano, Giordania e Iraq, colpiti dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente. Non è ancora nota l’entità degli aiuti stanziati. L’annuncio segue quello della scorsa settimana, per cui Pechino aveva previsto l’erogazione di 200’000 dollari per i familiari delle vittime del bombardamento avvenuto lo scorso 28 febbraio contro la scuola di Minab, nel sud dell’Iran.

Oggi, 09:34

Ali Larijani era l'obiettivo dei raid israeliani notturni a Teheran

L’attacco aereo israeliano di martedì notte in diverse zone dell’Iran aveva tra gli obiettivi il capo della sicurezza iraniana Ali Larijani. Lo hanno riferito quattro funzionari israeliani anonimi, citati da diverse testate e agenzie di stampa internazionali.

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che Ali Larijani è rimasto ucciso nell’attacco. L’Iran dal canto suo non ha ancora commentato la notizia. Se la sua morte venisse confermata, si tratterebbe del più alto funzionario iraniano ucciso dopo la morte dell’ex guida suprema Ali Khamenei.

Diversi media israeliani, hanno inoltre riferito che i raid della scorsa notte hanno preso di mira anche Gholamreza Soleimani, comandante dell’unità paramilitare iraniana Basij. L’esito dell’attacco sarebbe ancora in fase di valutazione.

Oggi, 09:29

Mercati azionari: Europa e Svizzera registrano ancora cali

La borsa svizzera apre in ribasso dello 0,25% in meno rispetto a ieri, con l’indice dei valori guida SMI che verso le 09:00 si è attestato a 12’850,08 punti. Anche le principali borse europee hanno registrato un avvio della giornata negativo: Parigi (-0,2%), Francoforte (-0,27%), Milano (0,31%). Londra in lieve rialzo con + 0,1%.

Al centro dell’attenzione rimangono l’evoluzione del prezzo del petrolio e gli interrogativi sulla durata della guerra in Medio Oriente.

Oggi, 07:58

Macron convoca un Consiglio di difesa sulla situazione in Medio Oriente

Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato per oggi, martedì, nel pomeriggio un nuovo Consiglio di difesa e sicurezza nazionale “sulla situazione in Iran e in Medio Oriente”. Lo ha annunciato il Palazzo dell’Eliseo.

Questo nuovo incontro, che riunisce ministri e funzionari responsabili delle questioni legate all’attuale situazione - l’ultima riunione si è tenuta il 10 marzo - arriva mentre Donald Trump sta facendo pressione sulla Francia affinché risponda positivamente alla sua richiesta di assistenza per la sicurezza dello Stretto di Hormuz.

Oggi, 07:38

Quotazioni del petrolio in rialzo di oltre il 5%

Le quotazioni del petrolio hanno accelerato il loro rimbalzo martedì e sono volate di oltre il 5%, il giorno dopo un calo, spinte da persistenti timori sull’offerta di greggio dal Medio Oriente, dove installazioni energetiche strategiche subiscono nuovi attacchi.

Verso le 7.15 ora svizzera il barile di West Texas Intermediate (WTI), riferimento statunitense, guadagnava il 5,16% a 98,32 dollari. Il barile di Brent del Mare del Nord, riferimento del mercato mondiale, rimbalzava del 4,67% a 104,88 dollari.

Oggi, 07:16

Nuovo attacco iraniano contro Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti

La zona industriale petrolifera di Fujairah, sulla costa orientale degli Emirati Arabi Uniti, è stata presa di mira martedì da un nuovo attacco con droni che ha provocato un incendio, senza fare feriti, secondo le autorità locali.

“Le squadre della protezione civile dell’Emirato sono intervenute immediatamente sul posto e continuano i loro sforzi per riportare la situazione sotto controllo”, hanno indicato le autorità in un comunicato.

L’impianto, che si trova sul Golfo di Oman, oltre lo Stretto di Hormuz, era già stato colpito il giorno precedente da un attacco con droni, spingendo la compagnia petrolifera nazionale ADNOC a sospendere i suoi carichi di greggio presso il sito, ha detto lunedì una fonte vicina all’AFP.

Oggi, 06:56

Abu Dhabi, detriti di un drone uccidono un passante

Una persona è stata uccisa martedì dalla caduta di detriti di un missile intercettato ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, hanno annunciato le autorità mentre l’Iran prosegue i suoi attacchi di rappresaglia nei confronti dei Paesi vicini del Golfo.

“La caduta di detriti nella zona di Bani Yas, dopo l’intercettazione di un missile balistico da parte della difesa aerea, ha causato la morte di un cittadino pakistano”, hanno indicato le autorità in un comunicato sui social media.

Oggi, 06:55

Iran attacca con missili e droni Israele e la grande base USA in Qatar

I Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato di aver lanciato una nuova ondata di attacchi con missili e droni, colpendo “con successo” infrastrutture militari in Israele e la base statunitense di al-Udeid, in Qatar, la più grande installazione militare degli Stati Uniti in Medio Oriente, secondo le agenzie Mehr e Fars.

All’alba di martedì l’esercito israeliano “ha rilevato missili lanciati dall’Iran in direzione del territorio dello Stato di Israele”, hanno scritto i militari dello Stato ebraico sui social.

Oggi, 06:46

Libano, Hezbollah dichiara di aver attaccato soldati israeliani

Hezbollah ha rivendicato martedì mattina diversi attacchi con razzi contro soldati israeliani vicino a Khiam, Maroun al-Ras e Meiss el-Jabal, villaggi situati in zone di confine del sud del Libano dove Israele ha annunciato “operazioni terrestri limitate”.

Il gruppo filoiraniano ha inoltre affermato di aver preso di mira due carri armati israeliani con missili.

Oggi, 06:11

Droni e razzi a Baghdad, anche contro l'ambasciata statunitense

Quattro persone sono morte giovedì prima dell’alba a Baghdad, dove un’abitazione è stata colpita dal lancio di missili. Fra le vittime ci sarebbero consiglieri iraniani impegnati al fianco di gruppi locali fedeli a Teheran. Razzi e droni - uno dei quali andato a segno - sono stati invece lanciati contro l’ambasciata statunitense.

Oggi, 06:10

Aerei israeliani bombardano Teheran e Beirut

L’esercito israeliano ha annunciato martedì all’alba di stare bombardando Teheran e posizioni della milizia armata libanese sciita Hezbollah a Beirut, al diciottesimo giorno di guerra. Poco prima, l’Iran aveva lanciato una nuova salva di missili contro lo Stato ebraico.

Israele ha “lanciato un’ondata di raid su larga scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran”, ha scritto l’esercito israeliano sul social network Telegram, aggiungendo di aver anche “lanciato una nuova ondata di raid contro le infrastrutture terroristiche di Hezbollah a Beirut”.

Missili lanciati dall’Iran verso Israele erano stati rilevati poco prima dall’esercito israeliano. “I sistemi di difesa sono in azione per intercettare questa minaccia”, ha scritto su Telegram. Ha chiesto agli abitanti delle regioni interessate di mettersi al riparo.

Oggi, 06:09

Esplosioni a Dubai e Doha dopo un'allerta per il lancio di missili da Teheran

Tre esplosioni hanno riecheggiato a Dubai dopo un allarme missilistico nelle prime ore di oggi, martedì. Lo ha constatato un corrispondente dell’AFP. Le esplosioni sono seguite a un avviso sui telefoni cellulari rivolto ai residenti, che li invitava a “cercare immediatamente un luogo sicuro” a causa di “potenziali minacce missilistiche”.

Numerose deflagrazioni sono state udite anche a Doha. Il Qatar, come diverse nazioni del Golfo, è stato preso di mira da droni e missili negli ultimi giorni, mentre Teheran intensifica la sua campagna di rappresaglia per gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran.

Dubai è tornata nel mirino degli iraniani anche martedì notte con un altro bombardamento

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  • Keystone
Oggi, 06:05

L'Australia non va in soccorso di Trump nello Stretto di Hormuz

L’Australia non manderà una nave da guerra nel Medio Oriente, mentre il presidente Usa Donald Trump chiede ai paesi vicini di unirsi in una coalizione navale per assicurare passaggio sicuro alle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, dove passa il 20% di tutto il commercio di petrolio.

“L’Australia non ha ricevuto richieste dagli Stati Uniti di mandare una nave da guerra nello stretto di Hormuz, e non la manderebbe anche se venisse chiesto”, ha detto la ministra dei trasporti Catherine King alla radio ABC.

Ieri, 22:47

Drone su hotel a Baghdad

Lunedì in tarda serata un drone ha colpito un hotel a Baghdad. L’hotel al-Rasheed, situato nella Zona Verde — area protetta del centro di Baghdad - ospita regolarmente riunioni di istituzioni internazionali, ma anche conferenze governative.

Vi hanno sede una missione di sicurezza dell’Unione Europea e la rappresentanza diplomatica saudita. Senza precisare se l’obiettivo fosse l’edificio, il ministero dell’Interno ha indicato in un comunicato che un “drone” è “caduto” sull’hotel al-Rasheed, dopo aver inizialmente parlato di un “proiettile”.

“Il sito è stato completamente messo in sicurezza”, prosegue il comunicato, aggiungendo che “l’incidente non ha causato né vittime né danni materiali”. La strada dell’hotel era bloccata da un imponente dispiegamento di sicurezza; sul posto sono stati inviati anche vigili del fuoco e ambulanze, secondo una corrispondente dell’AFP.

Ieri, 22:14

Kuwait, arrestate 16 persone con l'accusa di terrorismo

Il Kuwait ha annunciato l’arresto di 16 persone - 14 kuwaitiani e due libanesi - affiliate al movimento libanese Hezbollah, che avevano pianificato un’operazione di “sabotaggio” nello stato del Golfo. Questo gruppo “mirava a destabilizzare la sicurezza del Paese e a reclutare individui per unirsi all’organizzazione terroristica”, coinvolta nella guerra in corso in Medio Oriente, ha dichiarato il ministero dell’Interno in un comunicato. Sono state sequestrate diverse armi, droni con telecamere e dispositivi di comunicazione in codice Morse, ha aggiunto.

Ieri, 22:12

200 soldati USA feriti in sette Paesi durante il conflitto con Iran

Circa 200 militari statunitensi sono rimasti feriti in sette paesi del Medio Oriente dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, ha indicato oggi un portavoce militare statunitense.

“La stragrande maggioranza di queste ferite è di lieve entità e oltre 180 soldati sono già tornati in servizio”, mentre “dieci sono classificati come feriti gravi”, ha affermato il capitano Tim Hawkins, portavoce del comando militare statunitense per il Medio Oriente (Centcom). Gli infortuni si sono verificati in Paesi della regione: Bahrein, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, ha aggiunto Hawkins.

Ieri, 20:59

Canada-Francia-Germania-Italia-GB: "Evitare massiccia offensiva di terra in Libano"

“Siamo profondamente preoccupati per l’escalation di violenza in Libano e chiediamo un impegno concreto da parte dei rappresentanti israeliani e libanesi per negoziare una soluzione politica sostenibile. Sosteniamo con forza le iniziative volte a facilitare i colloqui e sollecitiamo un’immediata de-escalation”. E’ quanto si legge in una nota congiunta dei leader di Canada, Francia, Germania, Italia e Regno Unito pubblicata sul sito del premier canadese Mark Carney. La nota condanna gli attacchi di Hezbollah contro Israele e sottolinea al contempo come “un’offensiva di terra israeliana di rilievo” in Libano “avrebbe conseguenze umanitarie devastanti e potrebbe portare a un conflitto prolungato. Questo va scongiurato”.

Ieri, 20:36

Pezeshkian a Macron: “Iran non si arrenderà”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato sulle reti sociali di avere avuto una telefonata con il capo dello Stato francese Emmanuel Macron, al quale ha indicato “che l’Iran non ha dato inizio a questa brutale guerra. La difesa contro l’aggressione è un diritto naturale che conosciamo bene. L’utilizzo delle basi statunitensi nella regione contro l’Iran, con l’obiettivo di compromettere le nostre relazioni con i paesi vicini, deve cessare”. L’Iran, ha aggiunto, “non si arrenderà ai prepotenti. Ci aspettiamo che la comunità internazionale condanni questa aggressione e convinca gli aggressori a rispettare il diritto internazionale”.

“La pace e la stabilità nella regione non possono essere raggiunte ignorando l’aggressione sionista-americana contro il nostro paese”, ha affermato Pezeshkian. “Iniziare una guerra basandosi su false informazioni e con l’obiettivo di conquistare un paese è una pratica medievale nel XXI secolo. Parlare di fermare l’aggressione è inutile se non ci assicuriamo che la nostra terra non venga attaccata”, ha concluso.

Ieri, 20:16

"Truppe di terra in Iran? Sarà un altro Vietnam per gli americani"

Il viceministro degli Esteri iraniano ha lanciato un duro monito agli Stati Uniti di Donald Trump affermando che gli americani affronteranno un altro Vietnam nel caso di invio di truppe di terra nel conflitto in Medio Oriente. “Un intervento di terra sarebbe del tutto illegale ma noi siamo comunque pronti a difenderci”, ha aggiunto Saeed Khatibzadeh in un’intervista a Teheran con l’inviato di Sky News. Il viceministro ha sottolineato che l’Iran è disposto a combattere finché necessario e che il Paese non è attualmente concentrato su una soluzione diplomatica.

Ieri, 18:43

Trump insiste su Hormuz - Dall'UE: "non è la nostra guerra"

Donald Trump insiste nel sostenere che l’Iran starebbe cercando una via d’uscita dal conflitto con Stati Uniti e Israele, ma ammette che a Washington non sia chiaro chi parli davvero a nome di Teheran. Durante un evento alla Casa Bianca, il presidente americano ha detto di ritenere che la Repubblica islamica voglia arrivare a un’intesa per fermare l’escalation, pur riconoscendo che l’amministrazione USA non dispone di un quadro certo sulla leadership iraniana in questa fase della crisi. Ha rilanciato anche le voci su Mojtaba Khamenei, affermando che gli Stati Uniti non sanno se sia vivo o morto e che nessuno lo avrebbe visto.

Il centro politico del discorso resta però lo stretto di Hormuz, diventato il vero terreno di pressione diplomatica della Casa Bianca. Trump ha ribadito che alcuni Paesi si sono detti pronti ad aiutare gli Stati Uniti a riaprire il passaggio marittimo, mentre altri, pur essendo stati protetti per anni da Washington, non mostrano lo stesso entusiasmo. Ha evitato di fare nomi, ma ha confermato di stare cercando una coalizione internazionale per ristabilire la libertà di navigazione in un corridoio da cui passa circa un quinto del petrolio mondiale e una quota cruciale del gas naturale liquefatto. Nelle ultime ore, tuttavia, sono emerse con maggiore chiarezza le difficoltà di questa strategia. Germania, Spagna e Italia hanno escluso per ora l’invio di navi nell’area, prendendo le distanze dalla richiesta americana.

“Questa non è la guerra dell’Europa, il nostro focus è la distensione. L’Europa non ha interesse a una guerra prolungata”, ha detto l’alta rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas al termine del Consiglio affari esteri. “Non è la guerra dell’Europa, ma gli interessi dell’Europa sono a rischio: al Consiglio c’è stata una discussione su come proteggere le navi: abbiamo la missione Aspides ma non c’è appetito tra i 27 a inviare le navi sopra la linea di Muscat, capitale dell’Oman, nessuno vuole entrare attivamente in questa guerra”, ha aggiunto Kallas.

Ieri, 18:03

Confederazione rafforza sostegno umanitario in Libano, Siria e Iran

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) stanzia un importo totale di 6,5 milioni di franchi per fornire aiuti umanitari a Libano, Siria e Iran, ha comunicato lunedì il Dipartimento federale degli esteri (DFAE). L’aiuto umanitario di emergenza viene distribuito tramite la Croce Rossa, l’ONU e organizzazioni libanesi. La DSC mette a disposizione risorse supplementari e definisce “priorità tra i programmi esistenti per rispondere ai bisogni più urgenti”, indica una nota.

In totale, mette a disposizione 6,5 milioni di franchi per il Libano e la Siria. Di questo importo, 3,5 milioni provengono dal budget dedicato agli aiuti umanitari di emergenza, mentre 3 milioni costituiscono fondi aggiuntivi.

Ieri, 17:49

Larijani ai musulmani: "Da che parte state?"

Ali Larijani, segretario del Consiglio per la sicurezza dell’Iran, ha annunciato che Teheran intende proseguire la sua resistenza contro gli Stati Uniti e Israele. In una lettera indirizzata ai musulmani di tutto il mondo e agli Stati islamici ha dichiarato che l’Iran continuerà a seguire la sua “via della resistenza contro il grande e il piccolo Satana” (gli Stati Uniti e Israele nella retorica iraniana, ndr).

“Da che parte state?”. Si legge nel lungo messaggio che Larijani ha condiviso sulla rete sociale X, dove ha criticato l’atteggiamento dei paesi musulmani durante l’attuale conflitto attorno al Golfo Persico.

Ieri, 17:28

Greggio nel mirino anche al di là di Hormuz

La compagnia petrolifera nazionale degli Emirati Arabi Uniti, ADNOC, ha sospeso i suoi imbarchi di greggio al terminal di Fujairah dopo un attacco di droni che ha provocato un incendio sul sito, ha affermato una fonte vicina all’AFP.

L’infrastruttura petrolifera si trova sulla costa orientale degli Emirati, sul Golfo dell’Oman al di là dello stretto di Hormuz, bloccato quasi totalmente dall’Iran.

Ieri, 17:02

Petrolio in calo, l'AIE è pronta a sbloccare altre scorte

I corsi del petrolio arretrano lunedì, dopo che l’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) ha annunciato di essere pronta a sbloccare ulteriori scorte strategiche e mentre il mercato intravede la speranza di un miglioramento della circolazione nello stretto di Hormuz.

L’annuncio dell’AIE arriva dopo la decisione presa mercoledì scorso di liberare 400 milioni di barili di petrolio, che ha già avuto “un effetto calmante sui mercati”, secondo Fatih Birol, suo direttore esecutivo. Altri paesi oltre ai 32 membri dell’organizzazione sono pronti a “portarci il loro sostegno”, ha aggiunto, citando l’India, la Colombia, Singapore, la Thailandia e il Vietnam.

Poco dopo le 16.00, il barile WTI, riferimento americano, è sceso a 95,46 dollari (-3,29%).

Ieri, 16:33

Turchia contro Israele: "In Libano nuova catastrofe umanitaria"

La Turchia ha “condannato fermamente” lunedì le operazioni terrestri dell’esercito israeliano in Libano, mettendo in guardia contro “una nuova catastrofe umanitaria” in Medio Oriente.

“Condanniamo fermamente l’operazione terrestre israeliana in Libano, che aggrava l’instabilità nella regione. L’attuazione da parte del governo Netanyahu di politiche genocide e di punizione collettiva, questa volta in Libano, provocherà una nuova catastrofe umanitaria nella regione”, ha dichiarato il ministero in un comunicato.

Sempre lunedì, il ministero della Sanità libanese ha aggiornato il bilancio delle vittime. Secondo la nota, i raid israeliani sul Libano hanno ucciso 886 persone, tra cui 111 bambini e 38 operatori sanitari, dall’inizio della guerra tra Israele e Hezbollah filo-iraniano il 2 marzo. I feriti sono invece 2’141. . Il bilancio precedente, comunicato domenica, parlava di 850 morti.

Ieri, 16:09

Ambasciatore iraniano all'ONU: "Teheran non si sottometterà"

L’Iran ha ribadito lunedì davanti al Consiglio dei diritti umani dell’ONU che “non si sottometterà” di fronte all’”aggressione illegale” americano-israeliana, affermando che i suoi cittadini corrono un “grave pericolo” a causa dei continui attacchi sul Paese.

Davanti la riunione a Ginevra, dove i Paesi discutevano della situazione dei diritti umani in Iran - in particolare a seguito della sanguinosa repressione dei manifestanti negli ultimi mesi - Teheran ha dichiarato che l’attenzione dovrebbe piuttosto concentrarsi sulla guerra in Medio Oriente.

“La questione più urgente e fondamentale riguardante i diritti umani in Iran è la minaccia imminente che grava sulla vita di 90 milioni di persone, la cui vita è in pericolo immediato e grave sotto l’ombra di un’aggressione militare sconsiderata”, ha dichiarato Ali Bahreini, ambasciatore dell’Iran presso l’ONU a Ginevra.

“L’Iran non è una nazione che si sottomette alla coercizione, all’intimidazione o a un’aggressione illegale”, ha aggiunto il diplomatico.

Ieri, 16:00

Un migliaio di turisti svizzeri ancora bloccati in Medio Oriente

Circa mille viaggiatori provenienti dalla Svizzera sono ancora bloccati in Medio Oriente. Sono invece circa 6’600, secondo l’app Travel-Admin, i cittadini elvetici che risiedono nella regione del Golfo.

A fornire le cifre aggiornate è stata, lunedì, Monika Schmutz Kirgöz, capo della Divisione Medio Oriente e Nord Africa al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Da cinque giorni l’ambasciata svizzera a Teheran è chiusa. L’ambasciatore Olivier Bangerter è nel frattempo rientrato in Svizzera. Ogni giorno a Teheran ci sono state oltre cento esplosioni. Lui e i suoi collaboratori, ha raccontato l’ambasciatore, hanno trovato riparo nel seminterrato dell’ambasciata. La sua partenza è avvenuta senza problemi.

Ieri, 14:24

Bessent, gli USA permettono a petroliere di transitare a Hormuz

Gli Stati Uniti stanno consentendo alle petroliere iraniane di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha detto il segretario al Tesoro americano Scott Bessent in un’intervista a CNBC. “Abbiamo consentito che ciò accadesse per rifornire il resto del mondo”, ha spiegato Bessent.

Ieri, 13:59

Anche Londra non dà seguito alle pretese di Washington

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato lunedì, durante una conferenza stampa, che il Regno Unito sta lavorando con i suoi alleati a “un piano collettivo sostenibile che permetta di ripristinare la libertà di navigazione nella regione il più rapidamente possibile”.

Questo piano “non sarà e non è mai stato concepito come una missione della NATO”, ha insistito, mentre il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che sarebbe “molto negativo” per l’Alleanza atlantica se gli alleati di Washington, in particolare quelli che dipendono dal petrolio in transito attraverso lo Stretto di Hormuz, si rifiutassero di mobilitarsi.

“Dovrà trattarsi di un’alleanza di partner, ed è per questo che collaboriamo con partner sia in Europa e nel Golfo, sia con gli Stati Uniti”, ha aggiunto il leader britannico.

Ieri, 13:36

La visita di Trump in Cina in forse per la guerra

La Cina e gli Stati Uniti “restano in comunicazione” riguardo a una visita di Donald Trump, hanno riferito lunedì gli Affari esteri cinesi. Il presidente americano aveva dichiarato che potrebbe rinviare un prossimo viaggio a Pechino a causa della guerra in Medio Oriente.

“La Cina e gli Stati Uniti restano in comunicazione riguardo alla visita del presidente Trump in Cina”, ha detto un portavoce degli Affari esteri, Lin Jian. Si è astenuto dall’esprimersi sulle pressioni esercitate da Trump perché la Cina aiuti, insieme ad altri, a sbloccare lo stretto di Hormuz.

Il presidente americano dovrebbe recarsi in Cina dal 31 marzo al 2 aprile, secondo la Casa Bianca. Pechino non ha confermato le date della sua visita.

Ieri, 13:33

Vertici sauditi ed emiratini uniti contro Teheran

Il principe ereditario saudita e il presidente degli Emirati Arabi Uniti hanno accusato l’Iran di provocare “una pericolosa escalation” prendendo di mira i suoi vicini del Golfo, durante un colloquio telefonico lunedì.

Il leader de facto dell’Arabia Saudita Mohammed bin Salman e Mohammed bin Zayed hanno discusso “dei continui e palesi attacchi iraniani contro Paesi della regione”, secondo un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa emiratina WAM.

La prosecuzione di questi attacchi, lanciati in risposta all’offensiva israelo-americana contro l’Iran, “rappresenta una pericolosa escalation che minaccia la sicurezza e la stabilità della regione”, hanno denunciato.

Ieri, 12:01

Libano, quattro morti fra cui due bambini in un raid israeliano

È di 4 uccisi tra cui due bambini il bilancio di un raid aereo di Israele nel sud del Libano, secondo quanto riferisce il ministero della sanità libanese citato dall’agenzia governativa NNA. Le fonti precisano che il bombardamento di Israele è avvenuto a Qantara, località nel settore centrale del fronte di guerra con Hezbollah.

Ieri, 11:00

IDF, vasta ondata di attacchi a Teheran, Shiraz e Tabriz

Il portavoce delle Forze di difesa israeliane ha reso noto che l’aeronautica militare ha avviato “una vasta ondata di attacchi contro infrastrutture terroristiche del regime iraniano. Gli attacchi vengono condotti simultaneamente e sono diretti verso la capitale Teheran e le città di Shiraz e Tabriz”. In precedenza, nella Repubblica Islamica erano state segnalate esplosioni a Teheran e Shiraz.

Ieri, 10:58

Berlino: "NATO non ha responsabilità per lo Stretto di Hormuz"

“Non mi sembra che la NATO abbia preso una decisione né che possa assumersi la responsabilità per lo Stretto di Hormuz. Se così fosse, gli organi della NATO se ne occuperebbero”. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, all’arrivo al Consiglio UE Esteri.

Ha risposto a una domanda sulla possibilità di un ruolo dell’Alleanza dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che ha avvertito di un “futuro molto negativo” per la NATO se non contribuirà alle operazioni legate alla guerra con l’Iran.

Ieri, 09:57

La Catena della Solidarietà in aiuto della popolazione civile libanese

L’escalation di violenza in Medio Oriente ha provocato una grave crisi umanitaria, che ha colpito in particolare il Libano. Nel giro di pochi giorni, circa 700’000 persone sono state costrette ad abbandonare le loro case. Molte hanno perso tutto e hanno urgentemente bisogno di cibo, acqua potabile, cure mediche e beni di prima necessità.

Di fronte a questa situazione, la Catena della Solidarietà lunedì ha lanciato un appello alla solidarietà e, insieme alle sue organizzazioni partner svizzere, fornisce aiuti umanitari indispensabili alle persone colpite.

Le donazioni possono essere effettuate online sul sito www.catena-della-solidarieta.ch o presso gli uffici postali con la menzione “Libano”.

Ieri, 08:56

Marinai thailandesi tornati in Patria dopo l'attacco alla loro nave

Venti marinai di una nave mercantile thailandese attaccata nello Stretto di Hormuz, in piena guerra in Medio Oriente, sono rientrati lunedì nel loro Paese. Altri tre risultano ancora dispersi.

La nave mercantile Mayuree Nareeè stata colpita da due proiettili mercoledì mentre si trovava nel Golfo. Aveva lasciato in precedenza un porto degli Emirati Arabi Uniti. I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno detto di averla colpita dopo che aveva imboccato lo Stretto di Hormuz ignorando i loro “avvertimenti”, hanno affermato.

L’armatore della nave, Precious Shipping, ha promesso in un comunicato lunedì di fornire un’“assistenza sociale per l’equipaggio” comprendente “esami medici e valutazioni della salute mentale”.

Ieri, 08:47

Teheran contro l'emittente "Iran International"

L’esercito iraniano ha messo in guardia i Paesi della regione del Golfo Persico contro qualsiasi collaborazione con l’emittente Iran International, con sede a Londra, affermando che le infrastrutture utilizzate per sostenere questo canale saranno considerate come obiettivi.

“Utilizzando le capacità satellitari e le infrastrutture mediatiche di alcuni Paesi della regione”, il canale “agisce per creare tensioni, fabbricare falsi racconti (…) al fine di servire gli obiettivi dell’America criminale e del regime sionista”, ha dichiarato il centro di comando interforze Khatam al-Anbiya, in un comunicato diffuso domenica sera.

Ha minacciato di “inserire” tra i “bersagli della Repubblica islamica” gli “elementi di cooperazione” con questa “rete malefica”.

Ieri, 07:54

Abu Dhabi: un morto dopo l’impatto di un missile su un veicolo

Una persona di origini palestinesi è rimasta uccisa alla periferia della metropoli emiratina Abu Dhabi quando un missile ha colpito la sua auto: l’hanno riferito le le autorità, mentre l’Iran prosegue gli attacchi nel Golfo in risposta ai raid di Stati Uniti e d’Israele sul proprio territorio.

I soccorsi “sono intervenute a seguito di un incidente avvenuto nella zona di Al Bahyah allorché un missile ha colpito un autoveicolo civile provocando la morte di un cittadino palestinese”, si legge in un comunicato delle autorità di Abu Dhabi.

Ieri, 07:48

Riprende parzialmente il traffico all’aeroporto di Dubai

Il traffico è stato parzialmente ripristinato lunedì all’aeroporto internazionale di Dubai, ha annunciato il gestore, dopo una sospensione di diverse ore causata dall’incendio di un serbatoio di carburante a seguito di un “incidente” che ha coinvolto un drone.

“I voli da e per DXB stanno riprendendo gradualmente verso alcune destinazioni, a seguito della sospensione temporanea attuata come misura precauzionale”, ha dichiarato l’aeroporto di Dubai sui suoi account social.

L’aeroporto di Dubai è il più utilizzato al mondo per il traffico internazionale e la base principale di Emirates, la più grande compagnia aerea del Medio Oriente.

Ieri, 07:45

Petrolio ancora sopra i 100 dollari, borse asiatiche contrastate

Il prezzo del petrolio rimane elevato: il Brent segna 104,60 dollari al barile (+1,42%) e il WTI quota 99,15 dollari (+0,45%). Dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, il Brent è balzato di circa il 40% e il WTI di quasi il 50%. A pesare sui mercati è soprattutto la paralisi dello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita normalmente un quinto del petrolio mondiale.

Per far fronte all’impennata dei prezzi, i Paesi membri dell’AIE hanno deciso di sbloccare collettivamente 400 milioni di barili di riserve strategiche. Sul fronte alternativo, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti stanno aumentando la capacità degli oleodotti che aggirano Hormuz, con una portata stimata rispettivamente tra i 5 e i 7 milioni di barili al giorno e poco meno di 2 milioni.

Le borse asiatiche hanno chiuso in ordine sparso: Tokyo ha ceduto lo 0,12%, Seoul ha rimbalzato dell’1,14%, mentre Hong Kong guadagnava l’1,41%. Lo yen rimane sotto pressione, con il dollaro che vale 159,31 yen.

Ieri, 07:34

Israele avvia operazioni di terra "limitate" nel sud del Libano

L’esercito israeliano ha annunciato lunedì di aver avviato “operazioni terrestri limitate e mirate” contro Hezbollah nel sud del Libano. Secondo un comunicato militare, soldati della 91esima divisione hanno preso di mira posizioni chiave del movimento filo-iraniano negli ultimi giorni, con l’obiettivo di rafforzare la zona di difesa avanzata lungo il confine israelo-libanese.

Ieri, 06:53

Giappone: riserve petrolifere sbloccate, no a interventi militari a Hormuz

Tokyo ha avviato lo sblocco delle proprie riserve strategiche di petrolio nell’ambito dell’operazione coordinata dall’AIE, che coinvolge 32 Paesi e prevede il rilascio di 400 milioni di barili per far fronte al caro-petrolio seguito alla guerra in Medio Oriente. La mossa è resa urgente dalla quasi-paralisi dello Stretto di Hormuz — attraverso cui transitava il 70% del greggio importato dal Giappone — dopo l’offensiva israelo-americana contro l’Iran del 28 febbraio.

Sul fronte militare, il governo giapponese esclude categoricamente un intervento nello stretto, invocando i vincoli della Costituzione pacifista del 1947.

Ieri, 06:37

L'Australia non invierà sue navi nello Stretto di Hormuz

“Non invieremo navi nello Stretto di Hormuz. Sappiamo quanto sia incredibilmente importante. Non ci è stato chiesto di farlo e non è un nostro contributo”. Lo ha detto, secondo Al-Jazeera che cita una intervista radiofonica, la ministra dei Trasporti australiana Catherine King. “Siamo stati molto chiari sul nostro contributo in relazione alle richieste ricevute, e finora si è trattato di fornire agli Emirati Arabi Uniti aerei per supportare la difesa, soprattutto considerando il numero di australiani presenti in quella zona”, ha affermato King.

Ieri, 06:22

Hamas sostiene l'Iran nell'attivarsi "su tutti i fronti"

Hamas ha incoraggiato l’Iran ad “attivare tutti i fronti” in una lettera segreta inviata alla nuova Guida Suprema del regime, Mojtaba Khamenei. Lo riportano i media israeliani. La lettera segreta ha fatto seguito a una dichiarazione pubblica rilasciata da Hamas sabato, in cui il gruppo terroristico esortava l’Iran a non prendere di mira i Paesi vicini del Golfo, si legge sul Jerusalem Post.

Ieri, 06:21

L'Arabia Saudita intercetta oltre sessanta droni

Secondo il Ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha reso noto di aver intercettato più di 60 droni dalla mezzanotte di lunedì. Ha pubblicato una serie di dichiarazioni sui social, descrivendo l’intercettazione di un totale di 61 droni nella parte orientale del Paese e fino alle prime ore di lunedì mattina.