Diverse centinaia di manifestanti si sono radunate nuovamente domenica pomeriggio
davanti all'ingresso principale del municipio di Kiev che era stato sgomberato durante la mattinata dagli insorti, per lo più militanti del partito nazionalista Svoboda.
Poco dopo la “liberazione” dell’edificio comunale, Didier Burkhalter, nella sua veste di presidente dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), aveva lodato il gesto degli oppositori ucraini, sperando ad una “prossima soluzione” della crisi politica.
La tregua, per ora, pare essere appesa ad un filo. Tra chi si è radunato nuovamente davanti al municipio oro ci sono anche dei paramilitari. Alcuni gruppi di manifestanti premono per occupare nuovamente l'edificio, altri minacciano di riprenderlo se non sarà applicata l'amnistia per i dimostranti concessa dalle autorità in cambio della liberazione, entro lunedì, di tutti gli edifici pubblici occupati.
Red.MM/ATS/sdr






