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LA GUERRA IN MEDIO ORIENTE

Trump, l’Iran potrebbe essere distrutto in una notte e può essere domani

Teheran chiede la fine “definitiva” della guerra e respinge proposta di tregua USA - Trump: grande passo ma non è sufficiente - Israele colpisce il petrolio iraniano, Teheran risponde su navi e Paesi del Golfo - Oltre 34 morti in Iran per i raid nella notte, anche bambini - Ucciso un generale dei Pasdaran

  • Ieri, 07:09
  • Ieri, 21:16
Donald Trump durante la conferenza stampa sull'Iran, 6 aprile 2025

Donald Trump durante la conferenza stampa sull'Iran, 6 aprile 2025

  • Keystone
Di: Redazione Info RSI 

L’Iran può “essere eliminato in una notte e quella notte potrebbe essere domani”. Lo ha detto Trump nel corso di una conferenza stampa riferendosi all’ultimatum per raggiungere un accordo che scade domani alle 20 ora di Washington (le 2 di mercoledì in Svizzera). Il presidente USA ha poi parlato del recupero del pilota di un F-15 abbattuto da Teheran: “Dal punto di vista militare è stata una delle nostre migliori Pasque. Siamo qui per celebrare il successo di una delle missioni di salvataggio più complesse mai eseguite”. Nell’operazione sono stati usati 155 aerei, fra i quali quattro bombardieri e 13 aerei da combattimento. “Ha evitato di essere catturato per quasi 48 ore”, ha aggiunto il presidente.

L’Iran ha comunicato al Pakistan la sua risposta “in 10 punti” alla proposta statunitense di porre fine alla guerra. Lo riferisce l’agenzia Irna, citata dai media israeliani, sottolineando che la posizione iraniana si basa sull’esperienza passata e “respinge il cessate il fuoco, sottolineando la necessità di una fine definitiva del conflitto”. La risposta include una serie di richieste iraniane tra cui: la fine dei conflitti nella regione, un protocollo per il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz, i risarcimenti e la revoca delle sanzioni. Per Donald Trump la proposta dell’Iran è un “grande passo”, ma “non è sufficiente”. Trump ha pure ribadito che l’Iran non può avere l’arma nucleare. “Vedremo cosa succede. La guerra potrebbe finire rapidamente se fanno alcune cose”, ha osservato.

Intanto la guerra di USA e Israele contro l’Iran prosegue tra raid incrociati, parole di fuoco e tentativi diplomatici. Sono almeno 34 i morti dopo attacchi su varie località iraniane. L’Iran ha risposto colpendo i paesi del Golfo e Israele. Una parte dei missili e dei droni è stata intercettata dalla difesa antiaerei di questi paesi.

Trump ha dato ai Pasdaran fino a martedi sera (ora svizzera) per riaprire lo stretto di Hormuz, altrimenti - con un post sui social carico di insulti - minaccia di colpire ponti e infrastrutture energetiche. Gli iraniani rispondono: se colpite obbiettivi civili, anche la nostra risposta sarà molto più dura. Più tardi però il presidente degli Stati Uniti ha detto che si è molto vicino ad un’intesa.

Benjamin Netanyahu ha detto di non credere alle possibilità di un accordo tra USA e Iran, ma dietro le quinte si sta trattando almeno per una tregua di 45 giorni, riferisce il sito statunitense Axios. Tra i paesi più attivi sul fronte diplomatico l’Egitto e l’Oman.

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02:21

Ucciso in un raid il capo dell'intelligence dei Pasdaran

Telegiornale 06.04.2026, 12:30

03:07

Radiogiornale 12.30 del 06.04.2026 - La cronaca con Michele Giorgio

RSI Info 06.04.2026, 13:36

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35 minuti fa

L'OMS sospende le evacuazioni mediche da Gaza verso l'Egitto: "Una persona è stata uccisa"

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sospeso le evacuazioni mediche da Gaza all’Egitto via Rafah fino a nuovo avviso, a seguito di un incidente di sicurezza che ha causato oggi la morte di una persona. Lo ha annunciato il direttore generale dell’OMS. “L’Oms è profondamente addolorata nel confermare che una persona impegnata a fornire servizi all’Organizzazione a Gaza è stata uccisa oggi in un incidente di sicurezza”, ha dichiarato il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus sui social. “Due membri dello staff dell’OMS erano presenti ma non sono rimasti feriti”, ha aggiunto. L’OMS non ha specificato le circostanze dell’incidente, ma ha indicato che “le autorità competenti stanno attualmente conducendo un’indagine”. A seguito di questo incidente, l’OMS ha sospeso le evacuazioni mediche di pazienti da Gaza all’Egitto via Rafah. “Le evacuazioni mediche rimarranno sospese fino a nuovo avviso”, ha aggiunto Tedros. “Chiediamo la protezione dei civili e degli operatori umanitari”, ha esortato. Israele e Hamas si accusano reciprocamente di aver violato il fragilissimo cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre nella Striscia di Gaza, dopo due anni di una guerra devastante.

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Cbs, '15 americani feriti in un attacco con droni dell'Iran in Kuwait'

Quindici americani sono rimasti feriti la scorsa notte in un attacco iraniano con droni alla base Ali Al Salem in Kuwait. Lo riporta Cbs citando due funzionari americani, secondo i quali molti dei feriti sono già tornati al lavoro.

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Cbs, dall'inizio della guerra in Iran 373 americani feriti

Dall’inizio della guerra in Iran sono 373 gli americani che sono rimasti feriti. Lo riporta Cbs, secondo la quale di questi 330 sono già tornati ai propri posti e solo cinque sono ritenuti feriti seriamente.

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Cnn, 'Israle approva lista aggiornata target da colpire se trattative falliscono'

Israele ha approvato una lista aggiornata dei target energetici e infrastrutturali iraniani da colpire nel caso in cui le trattative diplomatiche fra gli Stati Uniti e Teheran fallissero. Lo riporta Cnn, citando alcune fonti, secondo le quali Israele è scettica sulla possibilità di raggiungere un’intesa. Il premier Benyamin Netanyahu ha espresso i suoi dubbi a Donald Trump, al quale avrebbe detto che qualsiasi cessate il fuoco dovrebbe includere la consegna da parte dell’Iran di tutto il suo uranio arricchito e l’impegno a sospendere tutte le attività di arricchimento.

Un'ora fa

Iran, 'retorica arrogante di Trump non ha effetto sulle operazioni'

L’esercito iraniano ha respinto la “retorica arrogante” di Donald Trump, il quale ha affermato che “tutto l’Iran potrebbe essere distrutto da un giorno all’altro”, dichiarando che essa “non ha alcun effetto” sulle sue operazioni. “La retorica rozza e arrogante e le minacce infondate del presidente americano squilibrato, che si trova in un vicolo cieco e giustifica le successive sconfitte dell’esercito Usa, non hanno alcun effetto sulla prosecuzione dell’offensiva e sulle schiaccianti operazioni” dell’esercito iraniano, ha affermato il portavoce del comando operativo militare Khatam Al-Anbiya, citato dai media di Stato. Il presidente degli Stati Uniti aveva precedentemente affermato che l’esercito avrebbe potuto distruggere ponti e centrali elettriche iraniane entro quattro ore se la Repubblica islamica non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz - una rotta marittima nel Golfo attraverso la quale normalmente transita un quinto del petrolio greggio mondiale - entro le 20 ora di Washington di martedì.

Un'ora fa

Iran, '4 ufficiali uccisi dagli USA impegnati a salvare il pilota'

L’esercito iraniano ha reso noto oggi che quattro dei suoi ufficiali sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con un aereo statunitense impegnato nella missione di salvataggio di un pilota USA a Isfahan. “Nelle prime ore di ieri, questi ufficiali dell’esercito si sono scontrati direttamente con aerei da combattimento, elicotteri, droni armati e velivoli di supporto nemici nella zona di Mahyar a Isfahan, aprendo il fuoco contro i bersagli aerei. Dopo che un missile a spalla ha colpito uno dei velivoli attaccanti, gli ufficiali sono stati presi di mira da altri aerei nemici e uccisi”, si legge nel comunicato, ripreso da Iran International. Gli ufficiali sono stati identificati come il generale di brigata Masoud Zare, il colonnello Moein Heidari, il colonnello Seyyed Saeid Mousavi e il tenente Milad Salarvand.

Ieri, 19:47

Mojtaba Khamenei, 'crimini e uccisioni non ci scalfiranno'

La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei in un messaggio diffuso oggi ha affermato che “gli assassinii e i crimini non scalfiranno la causa jihadista delle forze armate iraniane”. La Guida Suprema da giorni non interveniva attraverso i suoi consueti messaggi, diffusi regolarmente dopo la nomina seguita all’uccisione del padre senza mai mostrarsi in pubblico. Si tratta di un messaggio, quello di Mojtaba Khamenei, per esprimere cordoglio in occasione dell’uccisione del capo dell’intelligence delle Guardie Rivoluzionarie, Majid Khademi, durante un attacco israelo-americano. “Ancora una volta il nemico americano-sionista, che ha ripetutamente fallito nei suoi malvagi complotti, ha assassinato uno dei comandanti dell’intelligence, della difesa e della sicurezza del Paese”, ha affermato la affermato la Guida Suprema.

Ieri, 19:47

Trump, 'Iran eliminabile in una notte, e può essere domani'

L’Iran può “essere eliminato in una notte e quella notte potrebbe essere domani”. Lo ha detto oggi Donald Trump nel corso di una conferenza stampa riferendosi all’ultimatum per raggiungere un accordo che scade domani alle 20 ora di Washington (le 2 di mercoledì in Svizzera). “Dal punto di vista militare è stata una delle nostre migliori Pasque. Siamo qui per celebrare il successo di una delle missioni di salvataggio più complesse mai eseguite”, ha aggiunto, riferendosi al recupero del pilota di un F-15 abbattuto. Nell’operazione sono stati usati 155 aerei, fra i quali quattro bombardieri e 13 aerei da combattimento. “Ha evitato di essere catturato per quasi 48 ore”, ha aggiunto il presidente.

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02:18

Guerra Iran, tra attacchi e proposte per un accordo

Telegiornale 06.04.2026, 20:00


Ieri, 19:10

I Pasdaran giurano vendetta per il capo dell'intelligence, ucciso da raid USA-Israele

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), l’esercito ideologico della Repubblica Islamica, ha giurato oggi di vendicare la morte del suo capo dell’intelligence, Majid Khademi, ucciso poche ore prima in un attacco aereo statunitense-israeliano. “Il nemico malvagio e disperato sappia che una rappresaglia severa” da parte dell’Organizzazione di Intelligence del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche “attende gli organizzatori e gli autori di questo crimine”, ha dichiarato l’organizzazione sul sito web dell’Irgc.

Ieri, 18:55

Erdogan accusa Israele di "minare ogni sforzo di pace"

Il presidente turco Erdogan accusa Israele di “minare ogni sforzo di pace”

Ieri, 18:52

Il prezzo del petrolio torna a salire (+0,22%) dopo mancata tregua

Torna a salire il prezzo del petrolio dopo la presentazione, da parte dell’Iran, di una sua controproposta che respinge la tregua avanzata dagli USA. Il Wti del Texas, che in mattinata sulle attese di un cessate il fuoco aveva ceduto fino al 2%, dopo aver oscillato sui 111 dollari ora è tornato stabilmente in territorio positivo. Le quotazioni mostrano una crescita dello 0,3% a a 111,8 dollari al barile mentre il Brent si riavvicina a quota 110 (109,1 dollari +0,14%).

Ieri, 18:50

La Pasqua del Papa contro le guerre, sabato veglia a San Pietro

Ancora un monito di Papa Leone XIV contro i conflitti nel mondo. Oggi nel carcere di Regina Coeli ha sottolineato l’importanza di portare speranza a “quanti sono oppressi dalla malvagità, che corrompe la storia e confonde le coscienze! Penso ai popoli tormentati dalla guerra, ai cristiani perseguitati per la loro fede, ai bambini privati dell’istruzione”. E dopo una Pasqua dedicata a rinnovare il suo monito contro tutte le guerre, Leone, prima di partire per il suo lungo viaggio in Africa, presiederà, sabato 11 aprile, una veglia per la pace nella basilica di San Pietro. E ha invitato i cattolici di tutto il mondo ad unirsi in preghiera con lui.

Ieri, 18:49

Trump e l'accordo con Iran: "Passo avanti di Teheran ma non basta"

L’Iran “ha fatto una proposta significativa, è un passo rilevante ma non è abbastanza buono. Stanno trattando, vediamo cosa succede”. Donald Trump commenta così, durante l’evento tradizionale di Pasqua alla Casa Bianca - il White House Easter Egg Roll -, la controproposta di cessate il fuoco con Teheran avanzata dai Paesi mediatori dopo che lo Stato Islamico ha respinto il piano USA. Sui negoziati, quindi, le posizioni di Washington e Teheran rimangono distanti. “L’Iran potrebbe porre fine rapidamente alla guerra, c’è stato un cambio di regime e ora le persone che negoziano per l’Iran sono molto più ragionevoli. Potete definirlo come volete, io dico che c’è stato un cambio di regime. La guerra è legata ad una questione: l’Iran non può avere armi nucleari”, dice. “Abbiamo a disposizione diverse opzioni. Potremmo andarcene ora e impiegherebbero 15 anni per ricostruire il Paese”. Trump ha minacciato un attacco totale alle infrastrutture se non si raggiungerà un accordo entro la giornata di martedì. “L’ultimatum è definitivo. Niente ponti, niente centrali elettriche. Non vado oltre...”, dice rispondendo ad una domanda sugli obiettivi dell’eventuale azione che scatterebbe. “Se dipendesse da me, prenderei il petrolio: non possono farci niente. Purtroppo, il popolo americano vorrebbe vederci tornare a casa. Se dipendesse da me, prenderei il petrolio e mi prenderei cura del popolo iraniano. Ma voglio rendere felice il popolo del mio Paese, non credo capirebbe” se l’operazione continuasse. “Siamo in azione da 34 giorni e abbiamo demolito una nazione molto potente”, dice fornendo la propria visione del conflitto. Se l’Iran è stato demolito, perché la guerra non è ancora finita? “È un paese grande, hanno ancora alcuni missili e hanno azzeccato un colpo fortunato”. “Il popolo iraniano vuole sentire le bombe perché vuole essere libero. La gente non scende in strada a protestare perché” il regime “aprirebbe subito il fuoco contro le persone. Noi abbiamo mandato armi, ma determinati gruppi di persone che avrebbero dovuto consegnarle se le sono tenute. Avrebbero dovuto distribuirle alla popolazione e invece se le sono tenute, sono molto arrabbiato con queste persone”, dice Trump che in precedenti dichiarazioni ha fatto riferimento ad armi affidate ai curdi come mediatori. Abbiamo effettuato migliaia di voli, hanno abbattuto un aereo con un colpo di fortuna, tutto qui”, dice riferendosi all’operazione di salvataggio del secondo componente dell’equipaggio di un F-15 abbattuto venerdì.

Ieri, 18:47

Netanyahu, 'distrutto il più grande impianto petrolchimico in Iran'

‘’Oggi abbiamo distrutto il più grande impianto petrolchimico in Iran. Ciò significa che stiamo smantellando sistematicamente la macchina finanziaria delle Guardie Rivoluzionarie. Stiamo distruggendo fabbriche, eliminando agenti e continuiamo a eliminare alti funzionari’‘. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una dichiarazione video registrata. ‘’L’Iran non è più lo stesso Iran e Israele non è più lo stesso Israele. Israele è più forte che mai e il regime terroristico in Iran è più debole che mai. Qual è il segreto? Fede e potere. Di entrambi ne abbiamo in abbondanza’‘, ha aggiunto Netanyahu. Il premier ha aggiunto di aver parlato ieri con il presidente USA Donald Trump per esprimere apprezzamento per l’operazione di salvataggio del membro dell’equipaggio USA. ‘‘Trump, da parte sua, mi ha ringraziato per l’assistenza fornita da Israele in questa missione e in generale, ha parlato di noi con superlativi: Trump considera Israele un alleato saldo, determinato e risoluto, che combatte fianco a fianco con gli Stati Uniti e insieme continuiamo a piegare il regime terroristico iraniano’‘, ha detto Netanyahu.

Ieri, 17:49

Trump, domani è la scadenza definitiva per un accordo con l'Iran

Domani è la scadenza definitiva per l’Iran per fare un accordo. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando di aver visto tutte le proposte. “Ho visto tutte le proposte che potere immaginare”, ha aggiunto.

Ieri, 17:48

L'Iran respinge la tregua e fa una controproposta in 10 punti

L’Iran ha comunicato al Pakistan la sua risposta “in 10 punti” alla proposta USA di porre fine alla guerra. Lo riferisce l’agenzia Irna citata dai media israeliani, sottolineando che la posizione iraniana si basa sull’esperienza passata e “respinge il cessate il fuoco, sottolineando la necessità di una fine definitiva del conflitto”. La risposta include una serie di richieste iraniane tra cui: la fine dei conflitti nella regione, un protocollo per il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz, i risarcimenti e la revoca delle sanzioni. Secondo una fonte americana ad Axios, la risposta dell’Iran è “massimalista” e “non è chiaro se consentirà progressi verso una soluzione diplomatica”.

Ieri, 15:14

Secondo sito petrolchimico iraniano sotto attacco

Dopo Asaluyeh, anche un secondo sito petrolchimico, Marvdasht, è stato attaccato da Stati Uniti e Israele. Lo riferiscono i media iraniani secondo cui l’incendio provocato dal raid è stato domato.

E’ il secondo attacco del genere in poche ore. Non si segnalano vittime ma non ci sono dettagli sull’entità dei danni

Ieri, 13:45

Petrolio iracheno può transitare da Hormuz

La compagnia statale irachena per il commercio del petrolio (Somo) ha comunicato agli acquirenti che possono caricare il greggio e trasportarlo grazie all’esenzione di Teheran dagli attacchi decisa nei giorni scorsi.

La compagnia informa che i terminal “sono pienamente operativi” invitando a programmare le operazioni di carico e partenza delle imbarcazioni e i quantitativi richiesti.

Subito dopo l’annuncio dell’Iran una petroliera, la Ocean Thunder, carica di greggio iracheno, ha attraversato Hormuz. Secondo alcuni acquirenti asiatici contattati dall’agenzia Bloomberg non sono tuttavia chiare le condizioni di sicurezza e se le autorità irachene forniranno le proprie navi.

L’Iraq, paese a maggioranza sciita, ha visto crollare del 97% il proprio export a marzo visto che la sola via alternativa allo stretto di Hormuz è un oleodotto verso la Turchia la cui capacità è molto ridotta

Ieri, 13:43

Prezzo del petrolio in lieve calo su speranze di tregua

Il prezzo del petrolio è in lieve calo, alimentato alle speranze che si possa arrivare ad una tregua prima dello scadere dell’ultimatum americano all’Iran.

I futures sul greggio Brent sono scesi di 64 centesimi di dollaro a $108,39 al barile. Il petrolio americano WTI (West Texas Intermediate) è negoziato in calo di 1 dollaro e 33 centesimi (-1,2%) a $11,.21 al barile.

In precedenza si erano registrati forti aumenti di prezzo del greggio sui mercati asiatici, tra i maggiori degli ultimi sei anni.

Ieri, 13:34

Raffinerie indiane rinviano manutenzione per fronteggiare la crisi

Alcune raffinerie di petrolio dell’India hanno deciso di rinviare a data da destinarsi la prevista manutenzione ordinaria, che avrebbe comportato una fermata temporanea degli impianti.

La decisione della Indian Oil Corporation e della Bharat Petroleum Corporation è stata annunciata dal sottosegretario federale al petrolio del governo indiano.

A causa della chiusura di fatto dello stretto di Hormuz, l’Asia è colpita da forti rincari nel prezzo dei carburanti e alcuni Stati hanno già varato misure di emergenza, come il ricorso al telelavoro, razionamenti e chiusure straordinarie.

Ieri, 13:30

Israele colpisce impianto petrolchimico, Iran una navi USA e israeliane

Forti esplosioni sono state udite nel sito petrolchimico di Assaluyeh, il più grande dell’Iran. Ne dà notizia l’agenzia Tasnim secondo cui sarebbero stati colpiti gli impianti che forniscono elettricità, acqua e ossigeno alle strutture della compagnia petrolifera Pars.

Il ministro della difesa israeliano Katz ha confermato l’attacco al sito e ha minacciato di continuare a prendere di mira le infrastrutture energetiche e la leadership del nemico “fino a quando i nostri obbiettivi non saranno raggiunti”. Katz ha lodato lo stretto coordinamento in corso con gli Stati Uniti

Parallelamente i Pasdaran affermano di avere attaccato una nave da sbarco americana, la LHA-7, costringendola a ritornare verso l’Oceano indiano. La marina delle Guardie rivoluzionarie ha anche colpito una portacontainer che, affermano i Pasdaran, apparteneva a Israele.

Ieri, 13:24

IAEA conferma: un proiettile a soli 75 metri da centrale nucleare

Dopo l’annuncio dato dalle autorità di Teheran l’altro ieri, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha confermato ufficialmente che detriti o proiettili hanno colpito l’area della centrale nucleare iraniana di Bushehr, nell’Iran occidentale, dove un guardiano è morto.

Analizzando varie informazioni, tra cui le immagini satellitari, l’IAEA ha stabilito che l’impianto non è stato toccato, ma un colpo ha colpito ad appena 75 metri dal perimetro del sito.

Ieri, 12:22

Iran ha risposto a proposta di cessate il fuoco

L’Iran ha formulato le sue posizioni e trasmesso le sue domande in risposta ad una proposta di tregua che ha ricevuto attraverso degli intermediari. Lo ha detto un portavoce del ministero degli esteri di Teheran, aggiungendo che i negoziati sono “incompatibili con ultimatum e minacce di crimini di guerra”.

Il riferimento è alla minaccia del presidente statunitense Trump di colpire ponti e infrastrutture energetiche se l’Iran non riaprirà lo stretto di Hormuz al traffico marittimo internazionale entro le 2 di notte di mercoledi (ora svizzera).

A stilare la bozza della proposta di tregua trasmessa anche agli USA sarebbe stato in particolare il Pakistan, che anche in tempi normali rappresenta gli interessi iraniani a Washington attraverso una sezione della propria ambasciata (analogamente a quanto fa la Svizzera con gli interessi degli Stati Uniti a Teheran)

Ieri, 10:43

Iran colpisce Israele: almeno quattro morti ad Haifa e cinque feriti a Tel Aviv

Un missile iraniano ha colpito nella notte un palazzo di sei piani ad Haifa. Almeno quattro persone sono morte sotto le macerie. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz. I soccorritori hanno estratto in gravi condizioni un uomo di 82 anni. Un incendio scoppiato a causa dell’attacco ha complicato le operazioni di soccorso.

Nell’area di Tel Aviv, scrive ancora il giornale, almeno 20 siti sono stati colpiti, fonti sanitarie parlano di cinque feriti

Si scava tra le macerie ad Haifa

Si scava tra le macerie ad Haifa

  • AP/Keystone
Ieri, 10:36

Una terza nave giapponese e una terza nave turca passano lo stretto di Hormuz

Una terza nave di un armatore turco, la Ocean Thunder, è transitata attraverso lo stretto di Hormuz ieri notte. Lo ha annunciato il ministro dei trasporti turco, Uraloglu. Una prima nave era passata, con l’autorizzazione dell’Iran, il 13 marzo.

Il numero di navi di proprietà turca nello stretto è ora sceso a 12, mentre altre 8 hanno chiesto di lasciarlo.

Anche una terza nave giapponese - un vascello per il trasporto di GPL che batte bandiera indiana - è riuscita a passare, seguendo una rotta indicata dagli iraniani vicino all’isola di Latak e forse pagando un pedaggio (non ci sono né conferme, né smentite in tal senso).

Ieri, 10:20

Almeno nove morti in Libano per attacchi israeliani

Almeno nove persone sono morte in attacchi sul Libano delle ultime ore attribuiti alle forze armate israeliane, che per la prima volta hanno toccato anche zone prima risparmiate, come la periferia est di Beirut.

Secondo l’agenzia libanese Nna, tre persone sono state uccise in un raid a Burj Rahal, nel sud, mentre altre due vittime sono state registrate a Mashghara, circa 85 chilometri a nordest. In entrambi i casi si contano anche diversi feriti.

Al Jazeera riferisce di un attacco mirato su un’auto a Kfar Rumman, nel distretto di Nabatieh, in cui sono state uccise quattro persone.

Il bilancio di questi attacchi è ancora provvisorio.

A metà mattina Israele, dopo un avvertimento alla popolazione, ha colpito la periferia sud della capitale libanese, considerata una roccaforte di Hezbollah e da giorni ormai quasi totalmente abbandonata dagli abitanti.

Una famiglia in fuga dal sud del Libano a Beirut

Una famiglia in fuga dal sud del Libano a Beirut

  • AP/Keystone
Ieri, 09:41

Ucciso in un raid il capo dell'intelligence dei Pasdaran

I Pasdaran hanno annunciato la morte di Seyed Majid Khademi, il capo dei servizi di intelligence delle Guardie della rivoluzione.

L’uomo è stato ucciso in un attacco mirato attribuito a Usa e Israele, si legge in un comunicato citato dai media iraniani.

Il ministro della difesa israeliano Katz ha promesso di continuare a colpire alti esponenti del regime: “I leader iraniani vivono con il senso di essere dei bersagli. Continueremo a dar loro la caccia, uno dopo l’altro”.

Seyed Majid Khademi

Seyed Majid Khademi

  • IRNA
Ieri, 09:36

Iran denuncia attacco a patrimonio storico-culturale

Sono 132 i siti culturali e storici colpiti dagli attacchi statunitensi e israeliani dall’inizio del conflitto il 28 febbraio scorso. Lo ha detto in una conferenza stampa il segretario generale della commissione nazionale iraniana per l’UNESCO, Hasan Fertusi.

Tra i siti colpiti ce ne sono alcuni classificati dall’organizzazione come patrimonio dell’umanità: il Palazzo Golestan a Teheran, vecchio di oltre 400 anni, il Palazzo Sadabad, che risale all’era Qajar, la Moschea Jameh di Isfahan e altri.

Teheran intende protestare con l’UNESCO. Israele si è ritirata ufficialmente dall’organizzazione il 31 dicembre 2018 affermando che nutre pregiudizi anti-israeliani.

Gli Stati Uniti hanno deciso di ritirarsi a partire dalla fine di dicembre di quest’anno, per la terza volta nella loro storia, contestando tra l’altro come “woke” le politiche di sostegno alla diversità e all’inclusione. Gli USA erano rientrati solo tre anni fa.

Ieri, 09:24

Bilancio dei raid in Iran sale ad almeno 34 morti


Sale a 34 morti, ma è forse ancora provvisorio, il bilancio delle vittime degli ultimi attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran: lo scrive al Jazeera. Ventitre persone, tra cui sei bambini, sono morte nella provincia di Teheran, cinque in una zona residenziale della città di Qom, e sei nella città meridionale di Bandar-e Lengeh.

Immagini di danni a Teheran diffuse dalla TV iraniana

Immagini di danni a Teheran diffuse dalla TV iraniana

  • IRIB
Ieri, 08:29

Iran smentisce trattative per una tregua

I guardiani della rivoluzione iraniana hanno seccamente smentito le rivelazioni del sito statunitense Axios secondo cui sarebbero in corso trattative per una tregua di 45 giorni e hanno definito il sito, solitamente bene informato, “un mezzo di comunicazione del Mossad per le operazioni psicologiche”.

Il presidente Trump “consapevole della ferma determinazione dell’Iran a rispondere a qualsiasi follia riguardante le centrali elettriche e altre infrastrutture, sta probabilmente cercando di ritirarsi da questa minaccia per la terza volta, e questo tipo di notizie viene forse diffuso per prepararsi a questa eventualità”, scrivono i Pasdaran, citati dall’agenzia Tasnim.

L’Iran, sottolinea l’agenzia, “ha ripetutamente affermato di non accettare cessate il fuoco temporanei” senza un accordo sulla fine del conflitto.

Ieri, 07:39

Raid di Usa e Israele, oltre 25 i morti

Attacchi su diverse località iraniane nella notte hanno ucciso oltre 25 persone. Lo fanno sapere le autorità. A Teheran un raid ha colpito il politecnico Sharif e una parte della capitale iraniana è senza gas ed elettricità.

Media iraniani vicini ai Pasdaran parlano anche di bambini tra le vittime.

Ieri, 07:29

Petrolio in rialzo

Come era prevedibile, il prezzo del petrolio è in salita dopo le nuove minacce di Donald Trump all’Iran e la risposta altrettanto muscolare di Teheran.

Negli Stati Uniti il Wti (West Texas Intermediate, un tipo di petrolio di largo consumo) segna un rialzo dell’1,93%, a 113,69 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a quota 110,67 dollari (+1,64%).

Ieri, 07:26

Iran: se colpirete obbiettivi civili, rappresaglie molto più dure

Il comando militare centrale iraniano ha avvertito che le ritorsioni contro i suoi avversari saranno “molto più devastanti” se questi colpiranno obiettivi civili.

“Se gli attacchi contro obiettivi civili si ripeteranno, le prossime fasi delle nostre operazioni offensive e di rappresaglia saranno molto più devastanti e diffuse”, ha dichiarato il portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya in una dichiarazione ribordata dalla radiotelevisione pubblica, Irib.

Fino ad ora l’Iran ha preso di mira soprattutto basi militari, istallazioni industriali e siti petroliferi, oltre ad avere di fatto chiuso lo stretto di Hormuz.

Ieri, 07:22

La Corea del Nord si sta distanziando da Teheran?

La Corea del Nord, a lungo alleata dell’Iran, sembra avere preso una posizione defilata rispetto al conflitt oe non sta inviando armi all’Iran o prendendo posizioni diplomatiche in suo favore.

Lo fa notare un rapporto dell’intelligence della Corea del Sud che è stato oggetto di una discussione parlamentare a Seoul.

E’ possibile - secondo l’intelligence - che la decisione sia legata anche a difficoltà economiche interne, che però non hanno impedito la prosecuzione del programma missilistico nordcoreano

Ieri, 07:19

Detriti feriscono un ghanese all'aeroporto di Abu Dhabi

Detriti di un drone o di un missile intercettato dalla difesa aerea degli Emirati arabi uniti hanno ferito in modo non grave un cittadino del Ghana nella zona industriale di Abu Dhabi. Lo riferiscono fonti emiratine.

L’attività nei siti industriali interessati è stata sospesa.

Ieri, 07:17

Iran: giustiziato un altro oppositore

Un’altra condanna a morte è stata eseguita anche questa notte in Iran contro persone implicate nelle proteste di gennaio. Si tratta di Ali Fahim, condannato per avere assaltato una caserma dell’esercito nel tentativo di impossessarsi di armi.

Tre persone sono già state giustiziate nei giorni scorsi per lo stesso caso e almeno un’altra persona è in attesa di esserlo, afferma Amnesty International, che denuncia i processi come gravemente irregolari e l’uso di torture e maltrattamenti durante le inchieste.

Per l’Iran i condannati hanno agito contro la sicurezza nazionale e per conto di Israele.

04:26
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Notiziario

Notiziario 06.04.2026, 06:00

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