LIVETICKER
Mondo

L’Italia nega l’uso della base di Sigonella a Washington

Iran bombarda a Dubai una petroliera del Kuwait - A Teheran esplosioni e blackout - Trump pronto allo stop anche se lo Stretto di Hormuz non è aperto - Il caso degli investimenti sospetti del broker di Hegseth

  • Ieri, 06:05
  • 2 ore fa
La base di Sigonella in Sicilia

La base di Sigonella in Sicilia

  • ANSA/ORIETTA SCARDINO
Di: Redazione Info RSI 
  • L’Italia nega l’utilizzo della base di Sigonella a Washington

  • Il caso degli investimenti sospetti del broker di Hegseth

  • Trump pronto a finire la guerra senza la riapertura di Hormuz

  • L’Iran bombarda una petroliera kuwaitiana a Dubai

  • Approvato un progetto per imporre un pedaggio per passare attraverso Stretto di Hormuz

  • L’esercito israeliano lunedì sta colpendo infrastrutture militari in tutta la capitale della Repubblica islamica

  • Sale a tre il numero dei caschi blu dell’UNIFIL uccisi da esplosioni in Libano

immagine
01:59

L'Iran colpisce le infrastrutture dei Paesi del Golfo

Telegiornale 29.03.2026, 12:30

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

8 minuti fa

Stretto di Hormuz chiuso: shock petrolifero in vista?

Il prezzo dell’oro nero è in forte aumento dall’inizio della guerra in Iran. Se il passaggio marittimo resterà bloccato, la situazione peggiorerà a fine settimana con l’arrivo delle ultime petroliere dal Golfo

Un'ora fa

Colpiti siti militari a Isfahan, nel centro dell'Iran

Martedì un organo di stampa iraniano ha riportato notizie “iniziali” relative ad attacchi che avrebbero colpito “siti militari” nel centro dell’Iran, aggiungendo che l’entità dei danni e l’eventuale numero delle vittime non erano noti.

“Le prime informazioni indicano che sono stati presi di mira siti militari a Isfahan”, ha dichiarato Akbar Salehi, un responsabile della sicurezza presso l’ufficio del governatore della provincia, citato dall’agenzia di stampa Fars.

La provincia di Isfahan è un centro nevralgico dell’industria militare e della difesa iraniana e ospita importanti impianti nucleari, tra cui il complesso di Natanz, preso di mira da attacchi statunitensi e israeliani dall’inizio della guerra il 28 febbraio.

Un'ora fa

Iran: sito musulmano sciita danneggiato in un attacco martedì

Martedì alcuni attacchi aerei statunitensi e israeliani hanno danneggiato un sito musulmano sciita nel nord-ovest dell’Iran, secondo quanto annunciato dalla televisione di Stato; si tratta dell’ultimo sito religioso o culturale iraniano colpito dall’inizio della guerra.

L’edificio della Grande Hosseinieh, una sala che ospita raduni sciiti e cerimonie funebri, “è stato danneggiato a seguito dell’attacco sferrato in mattinata dal nemico in via Ferdowsi”, nella città di Zanjan, secondo quanto riferito dalla televisione.

“Parti della cupola e dei minareti sono state danneggiate”, ha aggiunto l’emittente televisiva iraniana.

2 ore fa

Guerra in Iran: il caso degli investimenti sospetti del broker di Hegseth

Investimenti finanziari sospetti nell’amministrazione statunitense. Un broker del segretario alla Difesa Hegseth ha cercato di mettere una somma importante in aziende della Difesa nelle settimane precedenti l’inizio della guerra contro l’Iran.

Lo riporta il Financial Times, che cita tre persone a conoscenza dei fatti. L’investimento non è stato infine realizzato perché il fondo non era ancora disponibile. Il Pentagono ha bollato di “falso” l’articolo del Financial Times.

2 ore fa

L'Italia nega l'uso della base di Sigonella a Washington

L’Italia ha negato agli Stati Uniti l’uso della base di Sigonella. L’episodio, avvenuto pochi giorni fa, è stato riportato dal Corriere della Sera e confermato da fonti ben informate.

Il rifiuto del ministro della Difesa Guido Crosetto è giunto dopo aver preso visione del piano di volo di alcuni velivoli statunitensi, che avrebbero dovuto atterrare a Sigonella per poi ripartire alla volta del Medio Oriente. Tuttavia, nessuno aveva richiesto l’autorizzazione né consultato i vertici militari italiani.

Il piano è stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo, e dai controlli è emerso che non si trattava di voli di routine o logistici e che pertanto non rientravano nel trattato con l’Italia.

Oggi, 09:31

USA: Marines, Airborne, Rangers e Navy Seal in Medio Oriente

Diverse centinaia di uomini delle forze speciali americane sono arrivate in Medio Oriente, unendosi alle migliaia di Marines ed Airbone (paracadutisti) dell’esercito. Lo riporta CBS News citando alcune fonti militari.

Stando all’emittente statunitense il dispiegamento di queste forze serve a fornire al presidente Donald Trump varie opzioni mentre prosegue il conflitto con l’Iran, iniziato un mese fa.

Ai commando, tra cui quelli dei Rangers e dei Navy Seal, non sono ancora state assegnate missioni specifiche, hanno precisato le stesse fonti sentite invece dal New York Times.

Oggi, 09:17

Trump pronto allo stop anche se lo Stretto di Hormuz non è aperto

Donald Trump ha dichiarato ai suoi consiglieri di essere disposto a interrompere la campagna militare in Iran anche se lo Stretto di Hormuz fosse rimasto in gran parte chiuso, riporta il Wall Street Journal, citando fonti statunitensi.

Questo articolo del Wall Street Journal, pubblicato online lunedì sera negli Stati Uniti, arriva mentre Donald Trump ha nuovamente minacciato di distruggere le infrastrutture elettriche iraniane, gli impianti di desalinizzazione e i pozzi petroliferi dell’Iran, chiedendo a Teheran di riaprire lo Stretto di Hormuz – di fatto bloccato – e di accettare di concludere un accordo con Washington.

Secondo il quotidiano americano, Donald Trump ritiene che forzare la riapertura dello Stretto di Hormuz prolungherebbe il conflitto “oltre il suo calendario di quattro-sei settimane”.

Il presidente americano vorrebbe tentare di ottenere da Teheran, per via diplomatica, lo sblocco di questa via di transito strategica, attraverso la quale transita di solito un quinto degli idrocarburi mondiali. In caso di fallimento di questa strategia, Donald Trump prevederebbe di sollecitare i suoi alleati in Europa e nel Golfo per forzare la riapertura dello stretto, hanno indicato funzionari americani al WSJ.

Oggi, 08:43

Rubio ottimista sui tempi della guerra in Medio Oriente

Il capo della diplomazia statunitense Marco Rubio ha affermato in mattinata che la guerra, scatenata da un’offensiva israelo-americana il 28 febbraio, durerà ancora “settimane” piuttosto che “mesi”, dichiarandosi ottimista sulla possibilità di poter collaborare con alcuni esponenti del governo iraniano.

Il presidente americano Donald Trump aveva inizialmente stimato che le operazioni militari sarebbero durate dalle quattro alle sei settimane.

“A lungo termine, penso che questo regime crollerà dall’interno”, ha inoltre affermato Benjamin Netanyahu, ribadendo che questo non era l’obiettivo della guerra scatenata da Israele e dagli Stati Uniti.

Oggi, 08:00

Consiglio di sicurezza ONU riunito per morte dei caschi blu in Libano

Il Consiglio di sicurezza dell’ONU terrà martedì alle ore 10.00 (16.00 in Svizzera) una riunione d’urgenza richiesta dalla Francia in seguito alla morte di tre caschi blu in Libano, secondo quanto riferito da fonti diplomatiche. La FINUL è schierata tra il fiume Litani e il confine libano-israeliano.

Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha denunciato in precedenza “incidenti gravissimi subiti dai caschi blu della FINUL”, la forza di pace dell’ONU in Libano.

Questa forza, che conta circa 8.200 soldati provenienti da 47 nazioni, è stretta in una morsa tra Israele e il gruppo sciita filoiraniano Hezbollah, che ha trascinato il Libano nella guerra tra Israele e gli Stati Uniti da un lato, e l’Iran dall’altro, a seguito di un attacco avvenuto il 2 marzo. Da allora la FINUL è stata bersagliata da colpi d’arma da fuoco in diverse occasioni.

Oggi, 07:25

L'Iran continua gli attacchi nonostante le minacce di Trump

Martedì l’Iran ha proseguito i suoi attacchi contro i Paesi del Golfo Persico nonostante le minacce del presidente americano Donald Trump di “distruggere” le sue centrali elettriche e i suoi pozzi petroliferi, qualora non si raggiungesse “rapidamente” un accordo.

Schierato al fianco di Washington il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha stimato che più della metà dei suoi obiettivi di guerra contro l’Iran fossero stati raggiunti. Non ha tuttavia fornito indicazioni su un calendario.

Il capo della diplomazia iraniana Abbas Araghchi ha esortato l’Arabia Saudita a “espellere le forze americane” dal proprio territorio, ribadendo che gli attacchi di Teheran nella regione miravano solo ai suoi “aggressori nemici”.

Oggi, 07:09

Canale di Panama più sfruttato con la guerra

La guerra in Medio Oriente ha determinato un aumento del numero di navi che attraversano il Canale di Panama, ha dichiarato lunedì una responsabile di questa via navigabile situata tra l’Oceano Atlantico e l’Oceano Pacifico. Il 5% del commercio marittimo mondiale transita attraverso questo canale.

Di fronte agli attacchi statunitensi e israeliani, l’Iran blocca lo stretto di Ormuz, attraverso il quale transita solitamente circa il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto (GNL) destinato ai mercati mondiali, principalmente in Asia ma anche in Europa. Questa situazione ha causato uno spostamento di parte del traffico marittimo verso il Canale di Panama.

“Avevamo previsto circa 34 transiti di navi nel canale al giorno” per quest’anno, ma nelle ultime due settimane “ne abbiamo avuti 38, 39, 40”, ha affermato Ilya Espino de Marotta, una responsabile dell’Autorità del Canale di Panama (ACP), in un’intervista al canale televisivo Telemetro. Gli Stati Uniti e la Cina sono di gran lunga i maggiori utenti del Canale di Panama.

Oggi, 06:55

Dubai, quattro feriti per la caduta di detriti di ordigni intercettati

Quattro persone sono rimaste ferite a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, a causa della caduta di “detriti” di ordigni abbattuti dalla difesa antiaerea, secondo quanto riferito martedì mattina dal servizio stampa di Dubai. Non è stata specificata l’origine dei detriti.

“Le autorità di Dubai sono intervenute per spegnere un incendio in una casa abbandonata ad Al Badaa, provocato da detriti caduti in seguito a un’intercettazione della difesa aerea. Sono stati segnalati quattro feriti lievi tra le persone che si trovavano nelle vicinanze dell’abitazione”, ha scritto l’ufficio in un comunicato.

Oggi, 06:27

Gli iraniani attaccano Gerusalemme: intercettati missili

Martedì un giornalista dell’AFP ha udito almeno dieci esplosioni risuonare nei cieli di Gerusalemme dopo che l’esercito israeliano aveva riferito di voler intercettare dei missili scagliati dall’Iran.

“L’esercito israeliano ha individuato missili lanciati dall’Iran in direzione del territorio di Israele. I sistemi di difesa sono in azione per intercettare questa minaccia”, ha dichiarato l’esercito sui social media, prima di revocare l’allerta pochi minuti dopo.

Da parte sua, sempre martedì, l’emittente radiotelevisiva statale iraniana IRIB ha reso noto il lancio di missili in direzione di Israele.

Oggi, 06:19

Quattro soldati israeliani uccisi nel sud del Libano

Martedì l’esercito israeliano ha annunciato la morte di quattro soldati nel corso dello stesso “incidente” avvenuto nel sud del Libano. Queste vittime portano a dieci il numero dei militari uccisi dalla ripresa delle ostilità con Hezbollah il 2 marzo.

L’esercito ha identificato tre soldati di una brigata di ricognizione morti “in combattimento” lunedì e ha aggiunto che un quarto è stato ucciso, senza che il suo nome potesse essere reso pubblico nell’immediato.

“Un soldato è stato inoltre gravemente ferito e un riservista ha subito lesioni non gravi nell’incidente”, ha aggiunto la stessa fonte.

Oggi, 05:58

Iran bombarda petroliera kuwaitiana a Dubai

L’Iran ha sferrato un attacco “diretto e malevolo” contro una petroliera battente bandiera kuwaitiana a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato martedì mattina dall’agenzia di stampa kuwaitiana, citando la compagnia petrolifera nazionale.

“La petroliera era a pieno carico al momento dell’incidente. L’attacco ha causato danni materiali allo scafo della nave e un incendio a bordo, con il rischio di una marea nera nelle acque circostanti”, ha scritto l’agenzia KUNA, citando la Kuwait Petroleum Corporation. Non ci sono stati feriti, secondo la stessa fonte.

Martedì mattina l’esercito del Kuwait ha inoltre dichiarato sui social network di aver risposto ad attacchi con droni e missili nel Paese.

Oggi, 05:55

Esplosioni e blackout a Teheran martedì mattina

I media iraniani hanno riferito di esplosioni e interruzioni di corrente a Teheran martedì mattina, dopo oltre un mese di guerra in Medio Oriente scatenata dall’offensiva statunitense-israeliana contro la Repubblica Islamica.

L’agenzia FARS ha parlato di “numerose esplosioni” e di interruzioni di corrente *in alcune zone” della capitale. Un’altra agenzia ha menzionato deflagrazioni udite nella parte orientale e occidentale di Teheran, nonché interruzioni nella fornitura di energia nella zona orientale, prima di affermare che una sottostazione di una centrale elettrica era stata colpita.

Poco prima, l’esercito israeliano aveva invitato gli abitanti di un quartiere residenziale di Teheran a rimanere al riparo in previsione di un attacco contro “un’infrastruttura militare”.

Ieri, 23:32

Iran, progetto per imporre pedaggio allo Stretto di Hormuz

Una commissione parlamentare iraniana ha approvato un progetto volto a imporre diritti di passaggio alle navi in transito attraverso lo Stretto di Hormuz, hanno riferito lunedì i media di Stato. Un quinto del petrolio greggio e del gas naturale liquefatto mondiale transita attraverso questo stretto.

Citando un membro della commissione per la sicurezza del Parlamento, la televisione di Stato ha precisato che il progetto prevedeva “disposizioni finanziarie e sistemi di pedaggio in rial”, la moneta iraniana, nonché una cooperazione con l’Oman, dall’altra parte dello stretto.

Include inoltre “il divieto di passaggio per gli americani e il regime sionista” (Israele), nonché un divieto per altri paesi che impongono sanzioni nei confronti dell’Iran.

Ieri, 16:58

Un'esplosione uccide altri due caschi blu in Libano

Altri due caschi blu della missione UNIFIL sono morti lunedì in Libano. Lo riporta il New York Times, citando un rapporto ONU secondo cui i due peacekeeper erano su un convoglio che è stato “investito da un’esplosione di cui non si conoscono ancora le cause”. Diversi altri caschi blu sono rimasti feriti.

Domenica un militare indonesiano della forza di pace ONU era rimasto ucciso nel sud del Libano. Stando al documento visionato dal NYT, il convoglio si stava spostando da una base a un’altra dell’UNIFIL quando è stato investito dall’esplosione, che ha distrutto il veicolo di testa, uccidendo i due caschi blu.

Diversi altri peacekeeper sono rimasti feriti, tra cui uno in modo grave. L’esplosione ha colpito nuovamente il contingente indonesiano di UNIFIL ed è avvenuta nei pressi della città di Bani Hayyan.

Ieri, 16:49

Turchia: intercettato missile iraniano, sarebbe il quarto

Il ministero della Difesa turco ha affermato che un missile balistico dall’Iran è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea e missilistica della NATO, schierati nel Mediterraneo orientale, dopo essere entrato nello spazio aereo turco, senza precisare l’esatta posizione dell’intercettazione.

Quello di lunedì è il quarto missile dall’Iran verso la Turchia ad essere intercettato dal sistema difensivo della NATO da quando è iniziato il conflitto tra USA, Israele e Iran mentre la Repubblica islamica ha sempre negato la responsabilità del lancio dei missili.

Ieri, 16:07

Diritti umani, UE proroga di un anno le sanzioni all'Iran

Il Consiglio UE ha deciso di prorogare fino al 13 aprile 2027 le misure restrittive in risposta alle gravi violazioni dei diritti umani in Iran.

Tali misure consistono in un divieto di viaggio e in un congelamento dei beni, nonché in un divieto di esportazione verso l’Iran di attrezzature che potrebbero essere utilizzate per la repressione interna e di attrezzature per il monitoraggio delle telecomunicazioni.

Inoltre, ai cittadini e alle imprese dell’UE è vietato mettere fondi a disposizione delle persone fisiche e giuridiche incluse nell’elenco.

Nel contesto della revisione delle sanzioni, il Consiglio ha inoltre deciso di non rinnovare l’inserimento nell’elenco di una persona deceduta. L’elenco comprende ora un totale di 262 persone e 53 entità.

Ieri, 15:53

Rubio: "Forse fratture nella leadership iraniana o forse no"

Per il segretario di Stato americano, Marco Rubio, all’interno della leadership iraniana potrebbero esserci delle “fratture”. Motivo per cui gli Stati Uniti non intendono rivelare con chi stanno portando avanti i colloqui.

“Se ora vi fossero nuove figure al comando, portatrici di una visione del futuro più ragionevole, questa sarebbe un’ottima notizia per noi, per loro e per il mondo intero”, ha detto in un’intervista con ABC news. “Tuttavia, dobbiamo anche prepararci alla possibilità o forse persino alla probabilità che non sia così”. In Iran, ha aggiunto Rubio, “ci sono persone che, in privato, stanno dicendo le cose giuste”.

Ieri, 14:39

IDF: colpita una struttura dei pasdaran dentro l'università di Teheran

L’IDF afferma di aver colpito nei giorni scorsi una struttura militare del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche situata all’interno dell’Università Imam Hossein, nel centro di Teheran. Lo riportano i media israeliani. Secondo i militari, l’università - descritta come “uno dei principali siti infrastrutturali militari delle Guardie Rivoluzionarie” - sarebbe stata utilizzata sotto copertura civile per la ricerca e lo sviluppo di armi, compresi lavori legati a missili balistici e altre capacità avanzate.

Ieri, 13:30

Colpito sito industriale in Israele

Un edificio industriale e un’autocisterna presso la raffineria di petrolio di Bazan, nella città israeliana settentrionale di Haifa, sono stati colpiti da detriti provenienti da un missile intercettato, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco. Lo scrivono i media internazionali.

Non è ancora chiaro se il missile sia stato lanciato dall’Iran o dalla milizia Hezbollah, gruppo sostenuto dall’Iran e presente in Libano. Non si segnalano vittime.

I vigili del fuoco affermano che un missile ha colpito direttamente un’autocisterna parcheggiata all’interno del complesso industriale, provocando una densa colonna di fumo dal tetto di una struttura vicina. I pompieri sono attualmente impegnati a impedire che l’incendio si propaghi ad altre aree e a cercare eventuali persone intrappolate.

Il ministro dell’Energia Eli Cohen ha dichiarato che non ci sono stati danni agli impianti di produzione e che la fornitura di carburante non subirà interruzioni.

Ieri, 12:12

Iran giudica "irragionevoli" le proposte USA

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha definito le proposte degli USA per porre fine al conflitto nella regione, articolate in 15 punti, come “eccessive e irragionevoli”.

Secondo quanto riferisce l’emittente dissidente iraniana, con sede a Londra, ‘Iran International’, Baghaei ha detto durante una conferenza stampa che non ci sono stati contatti diretti con gli Stati Uniti e i messaggi ricevuti da Washington sono arrivati tramite intermediari, tra cui il Pakistan.

Il funzionario ha aggiunto che la posizione dell’Iran sulle questioni in discussione è chiara, a differenza dell’altra parte che cambia continuamente, e che Teheran rimane concentrata sul proprio quadro di riferimento. “L’Iran non ha iniziato questa guerra ma è stato oggetto di un’aggressione” e, nelle attuali condizioni, “tutti i nostri sforzi sono sulla difesa del Paese”, ha dichiarato Baghaei.

Ieri, 11:04

Attaccate basi siriane al confine con l'Iraq

L’esercito siriano ha dichiarato che oggi, lunedì, un attacco di droni su larga scala ha preso di mira le sue basi vicino al confine con l’Iraq. In una dichiarazione, l’esercito ha segnalato “un attacco su larga scala da parte di diversi droni che hanno preso di mira diverse basi militari vicino al confine iracheno all’alba di oggi”, aggiungendo che la maggior parte dei droni è stata intercettata. “Stiamo valutando le nostre opzioni e risponderemo in modo appropriato per neutralizzare qualsiasi minaccia e prevenire qualsiasi aggressione contro il territorio siriano”.

Ieri, 10:18

La corrente elettrica torna a Teheran

L’elettricità è stata ripristinata a Teheran e in una provincia vicina, ha annunciato oggi, lunedì un alto funzionario del ministero dell’Energia iraniano, che il giorno prima aveva segnalato interruzioni di corrente a seguito di attacchi contro le infrastrutture elettriche.

“L’intera rete elettrica nazionale dell’Iran è stabile, i problemi sono stati risolti anche a Teheran e nell’Alborz”, ha dichiarato il viceministro Mostafa Rajabi-Mashhadi alla televisione di Stato.

Allo stesso tempo, l’Iran ha confermato la morte del comandante della marina dei Guardiani della Rivoluzione, Alireza Tangsiri, che Israele aveva dichiarato di aver ucciso la scorsa settimana. Tangsiri, uno dei volti delle forze armate più noti al grande pubblico, “è deceduto a causa di gravi ferite”, hanno riferito i Guardiani, l’esercito ideologico iraniano, sul loro sito Sepah News.

Ieri, 10:15

Attacco dallo Yemen contro Israele

L’esercito israeliano ha dichiarato che l’Iran ha lanciato diverse ondate di missili contro Israele e che un attacco è stato lanciato dallo Yemen, per la seconda volta dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele. Lo scrivono i media internazionali. Ha inoltre affermato che due droni provenienti dallo Yemen sono stati intercettati nell’odierna mattina di lunedì, senza però fornire ulteriori dettagli. La milizia Houthi yemenita, sostenuta dall’Iran, è entrata in guerra sabato, lanciando missili contro Israele e intensificando un conflitto che ha travolto il Medio Oriente.

Ieri, 09:54

Spagna blocca i voli e il suo spazio aereo

La Spagna non ha solo negato l’uso delle basi militari di Rota e Moron ma ha chiuso il proprio spazio aereo agli aerei coinvolti nell’operazione militare contro l’Iran, segnando una posizione di netta distanza dall’intervento di Stati Uniti e Israele.

Il divieto riguarda non solo i velivoli direttamente impegnati nei bombardamenti, ma anche quelli di supporto, come aerei cisterna per il rifornimento in volo, inclusi quelli dislocati in Paesi terzi, secondo fonti militari e governative riportate oggi, lunedì, da El Pais.

Il premier Pedro Sanchez lo aveva già dichiarato la scorsa settimana riferendo al Congresso sulla posizione di Madrid nel conflitto in Medio Oriente. “Abbiamo negato agli Stati Uniti l’uso delle basi di Rota e Moron per questa guerra illegale. Tutti i piani di volo che prevedono azioni legate all’operazione in Iran sono stati respinti. Tutti, compresi quelli degli aerei di rifornimento”.

Il veto si estende quindi anche al sorvolo dello spazio aereo spagnolo da parte di bombardieri e aerei logistici coinvolti nell’operazione. È prevista un’unica eccezione: situazioni di emergenza, in cui può essere autorizzato il transito o l’atterraggio. Restano invece attive le missioni statunitensi previste dagli accordi bilaterali, come il supporto logistico delle truppe USA in Europa.

Ieri, 09:45

Nuovi attacchi israeliani nel sud del Libano

Un attacco aereo ha colpito la periferia meridionale di Beirut, come mostrato dalle immagini di AfpTv, dopo che Israele aveva intimato agli abitanti della roccaforte di Hezbollah di evacuare la zona. Si tratta del primo attacco da venerdì nell’area, ora in gran parte deserta da quando Israele ha iniziato i frequenti attacchi contro Hezbollah all’inizio di marzo. La diretta di AfpTv ha mostrato colonne di fumo levarsi dalla periferia meridionale.

Ieri, 08:57

"Scuola colpita da nuova arma USA". Lo dice il New York Times

Il primo giorno di guerra contro l’Iran, un’arma che presentava le caratteristiche di un missile balistico di nuova concezione di fabbricazione statunitense è stata utilizzata in un attacco contro una palestra e una scuola elementare, vicino a una base militare.

Lo scrive il New York Times, citando esperti di armi e una propria analisi visiva. Funzionari locali hanno affermato che questo attacco e altri avvenuti nelle vicinanze, nella città di Lamerd, sud dell’Iran, hanno causato almeno 21 morti.

L’attacco del 28 febbraio è avvenuto lo stesso giorno in cui un missile da crociera Tomahawk statunitense ha colpito una scuola nella città di Minab, a diverse centinaia di chilometri di distanza, uccidendo 175 persone. Nel caso di Lamerd, tuttavia, si è trattato di un’arma non testata in combattimento.

Ieri, 08:22

Il prezzo del petrolio ancora in aumento

Prezzo del petrolio in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a maggio passa di mano a 101,12 dollari al barile con un avanzamento dell’1,49% mentre il Brent, sempre con consegna a maggio, è scambiato a 115,65 dollari al barile con una crescita del 2,74%.

Ieri, 08:10

Stretto di Hormuz, assicurazioni alle stelle

La guerra in Medio Oriente ha fatto lievitare i costi assicurativi per le navi della regione, in particolare per quelle che devono transitare nello Stretto di Hormuz, un braccio di mare strategico per il trasporto merci, bloccato dall’Iran.

Dopo l’inizio dei combattimenti, il 28 febbraio, alcuni assicuratori hanno inviato le cosiddette “notifiche di rescissione” per i premi relativi al “rischio di guerra” delle navi, al fine di ‘rivalutare’ e poi “ripristinare tale copertura a condizioni adeguate”, ha indicato l’Unione Internazionale dell’Assicurazione Marittima in un comunicato.

Il prezzo delle polizze per rischi di guerra per le imbarcazioni nello Stretto è aumentato notevolmente, secondo gli operatori del mercato. Prima del conflitto, un premio per il rischio di guerra costava generalmente meno dell’1% del valore della nave. Oggi, questo tipo di assicurazione può ammontare a decine di milioni di dollari per un unico passaggio nella zona dello Stretto di Hormuz.

Ieri, 07:28

Trump valuta l’assalto di Kharg per “prendere il petrolio” iraniano

Il presidente USA, in un’intervista al Financial Times, ammette di considerare l’opzione militare sull’hub petrolifero iraniano, mentre 10’000 soldati americani si dirigono verso la regione.

Ieri, 06:57

Iran, impianto ad acqua pesante fuori servizio

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) ha affermato che il complesso ad acqua pesante di Khondab, in Iran, non è più operativo a seguito di un attacco militare israeliano avvenuto la scorsa settimana.

Dopo un’analisi indipendente delle immagini satellitari, l’AIEA ha concluso che il sito di Khondab (nuovo nome del reattore di Arak) “ha subito gravi danni e non è più operativo”, aggiungendo che “l’impianto non contiene alcun materiale nucleare dichiarato”.

L’esercito israeliano aveva dichiarato venerdì di aver sferrato un attacco contro un complesso ad acqua pesante ad Arak, nel centro dell’Iran, definendo il luogo «sito chiave per la produzione di plutonio per armi nucleari».

Ieri, 06:46

Via libera a 20 petroliere iraniane nello Stretto di Hormuz

Donald Trump ha affermato, ieri, domenica che gli Stati Uniti hanno negoziato con l’Iran l’imminente passaggio di 20 petroliere nello Stretto di Hormuz, il cui blocco dall’inizio della guerra in Medio Oriente ha fatto impennare i prezzi del petrolio.

“Ci hanno concesso, per rispetto credo, il passaggio di 20 grandi petroliere, che attraverseranno lo stretto di Hormuz a partire da domani mattina (martedì) e nei prossimi giorni”, ha assicurato il presidente americano durante una conferenza stampa.

Ieri, 06:34

Israele, approvato il bilancio dello Stato per il 2026

Il Parlamento israeliano ha approvato, alle prime ore di oggi, lunedì, il bilancio 2026, che prevede un massiccio aumento delle spese per la difesa, in un momento in cui Israele è impegnato su più fronti di guerra.

Il rischio se il bilancio non fosse stato approvato entro la fine di marzo, come previsto dalla legge, ci sarebbe stata la caduta automatica del Governo e l’indizione di elezioni anticipate, nonostante le prossime elezioni siano programmate per la fine di ottobre.

Il bilancio della difesa aumenterà di quasi nove miliardi di euro, su un totale di circa 40 miliardi, più del doppio rispetto al 2023, prima della guerra a Gaza.

Ieri, 06:29

Via libera al patriarca latino di Gerusalemme

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato, oggi, lunedì che il patriarca latino di Gerusalemme avrebbe riottenuto l’accesso immediato al Santo Sepolcro.

“Ho dato istruzioni alle autorità competenti di concedere al cardinale Pierbattista Pizzaballa un accesso totale e immediato alla basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme”, ha scritto Netanyahu sul social network X.

Al patriarca, per motivi di sicurezza legati alla guerra in Iran, era stato impedito dalla polizia israeliana di celebrare la messa della Domenica delle Palme, che apre la Settimana Santa, provocando reazioni indignate all’estero.

Ieri, 06:21

Premier giapponese valuta colloqui con Iran

La premier giapponese Sanae Takaichi valuta l’ipotesi di avviare un dialogo ad alto livello con la leadership iraniana, in un contesto di tensioni prolungate in Medio Oriente che impongono a Tokyo di mantenere una difficile mediazione diplomatica.

Ieri, 06:18

Iran colpisce impianto di desalinizzazione in Kuwait

Un morto e ingenti danni materiali costituiscono il bilancio di un attacco iraniano sferrato contro un edificio di servizio di un impianto di produzione di energia elettrica e desalinizzazione dell’acqua in Kuwait. Lo ha riferito il ministero dell’Elettricità kuwaitiano. La vittima è un cittadino indiano. Squadre di emergenza sono state immediatamente inviate sul posto per gestire le conseguenze dell’attacco e garantire il regolare proseguimento delle operazioni.

Ieri, 06:08

Israele sta attaccando Teheran

L’esercito israeliano sta colpendo, oggi lunedì, infrastrutture militari iraniane in tutta la capitale della Repubblica islamica. Lo ha scritto l’Idf su Telegram: “Stiamo colpendo infrastrutture militari del regime terroristico iraniano in tutta Teheran”.