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La Groenlandia incombe sul WEF di Davos

Il Forum economico verrà aperto in mattinata dal presidente della Confederazione Guy Parmelin - Trump, atteso mercoledì, annuncia un incontro sul tema che sta allontanando UE e USA

  • Ieri, 12:15
  • 2 ore fa
I lavori entrano martedì nel vivo
03:10

A Davos inizia il WEF

Telegiornale 19.01.2026, 12:30

  • Keystone
Di: Redazione RSI Info 

Il Forum economico mondiale di Davos, il primo dopo la fine dell’era di Klaus Schwab, entra nel vivo questo martedì nel segno dello “spirito di dialogo”, lo slogan scelto che appare alquanto lontano dalla realtà geopolitica attuale. Lo si è visto lunedì sera anche sul terreno, quando a Zurigo un corteo autorizzato contro la presenza di Trump al WEF è degenerato in scontri e vandalismi.

Ad aprire il Forum sarà il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, in un contesto teso dopo l’annuncio di dazi da parte americana agli otto Paesi europei - Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Olanda, Finlandia e Regno Unito - che si oppongono alle mire di Trump sulla Groenlandia.

Il discorso del presidente francese, Emmanuel Macron, oggi a Davos, così come quello della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sarà seguito con particolare attenzione. I due prenderanno la parola dopo Parmelin.

Dagli Stati Uniti il presidente Donald Trump, atteso mercoledì in Svizzera, ha detto di aver concordato un incontro con le parti per discutere della rivendicazione americana. I leader europei, ha aggiunto, non “opporranno troppa resistenza” al suo tentativo di acquistare la Groenlandia. 

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02:30

Davos, pronti per la sicurezza al WEF

Telegiornale 16.01.2026, 20:00

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14 minuti fa

Guy Parmelin apre il WEF pensando a Crans Montana

Il presidente della Confederazione ha aperto il WEF con un discorso che sottolinea l’importanza della solidarietà internazionale e della cooperazione, emersa di recente in seguito alla tragedia di Crans Montana. Parmelin ricorda che solo attraverso l’azione congiunta si possono affrontare le grandi emergenze e sfide globali.

In seguito si accenna all’attuale situazione geopolitica instabile. In questo senso, il WEF può essere un simbolo di resilienza e dialogo in tempi difficili.

Dopo un cenno all’intelligenza artificiale, che racchiude opportunità e rischi, il discorso evidenzia la necessità di una visione di lungo periodo, fondata su investimenti in ricerca, formazione e pianificazione, anche in tempi turbolenti.

In questo quadro, la Svizzera rivendica il proprio ruolo di Paese stabile, aperto, neutrale e impegnato nel libero scambio, nella diplomazia e nella cooperazione multilaterale.

In conclusione Parmelin afferma che solidarietà e umanità restano insostituibili e centrali.

33 minuti fa

Zelenskiy non andrà a Davos, per ora

Zelenskiy ha annunciato che resterà a Kiev in seguito agli attacchi russi che hanno colpito su larga scala l’Ucraina durante la notte.

Zelenskiy potrebbe recarsi al WEF se avrà un incontro bilaterale con Trump sull’Accordo di prosperità.

39 minuti fa

Un inviato russo incontrerà una delegazione americana

L’inviato russo Kirill Dmitriev, negoziatore di Putin per il piano di pace USA, incontrerà una delegazione statunitense al WEF di Davos.

Il Cremlino ha dichiarato Dmitriev potrebbe riferire informazioni da Mosca agli inviati statunitensi in merito al processo di pace in Ucraina.

Inoltre il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che la Russia ritiene importante ricevere informazioni sulle discussioni in corso al WEF sull’Ucraina tra Stati Uniti ed Europa.

Tuttavia, il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ritiene improbabile che la Russia giunga a degli accordi con gli attuali leader dei Paesi europei.

2 ore fa

Macron propone a Trump d'organizzare un G7 a Parigi

Emmanuel Macron ha proposto in un “messaggio privato” a Donald Trump di organizzare giovedì a Parigi un vertice del G7 al quale potrebbe invitare, “a margine” della riunione, “i russi”, cosa che sarebbe una prima volta da quasi quattro anni di guerra in Ucraina.

Il presidente USA ha pubblicato sul social Truth questo messaggio, autenticato martedì mattina dall’entourage del presidente francese, che ha affermato che è “assolutamente reale”. In quel messaggio Emmanuel Macron propone anche di invitare gli ucraini alla riunione, così come i danesi e i siriani.

“Amico mio, siamo totalmente allineati sulla Siria. Possiamo fare grandi cose in Iran. Non capisco cosa tu stia facendo in Groenlandia”, afferma il capo dello Stato francese nel suo messaggio.

2 ore fa

Trump annuncia incontro sulla Groenlandia a Davos

La Groenlandia entra nell’agenda del Forum. “Ho concordato un incontro tra le parti a Davos”, ha scritto martedì sul suo social Truth il presidente degli Stati Uniti. Trump ha detto anche di averne discusso “nel corso di un’ottima telefonata” con Mark Rutte, il Segretario Generale della NATO. “Come ho detto a tutti, molto chiaramente, la Groenlandia è fondamentale per la sicurezza nazionale e mondiale”.

Più dure le dichiarazioni che lo stesso Trump ha rilasciato in Florida, parlando con i giornalisti. I leader europei non “opporranno troppa resistenza” al suo tentativo di acquistare la Groenlandia. Trump ha inoltre minacciato una tassa del 200% sui vini e gli champagne francesi, come reazione alla resistenza di Parigi ad aderire al suo “Board of Peace” per Gaza.

Secondo Trump la Danimarca non è in grado di proteggere la Groenlandia e, a suo dire, le autorità danesi non si recherebbero nemmeno regolarmente sull’isola artica. “Dobbiamo averla. Questo deve essere fatto. Non possono proteggerla, la Danimarca”, ha detto. Il presidente ha aggiunto che i funzionari danesi sono “ottime persone, ma non ci vanno nemmeno”.

Oggi, 07:30

Apre Parmelin, ma l'attesa è per la reazione europea ai dazi

Il presidente francese Emmanuel Macron ha indicato che intende chiedere l’attivazione dello strumento anticoercizione dell’UE in caso di nuovi dazi doganali americani. Questo strumento, la cui attuazione richiede la maggioranza qualificata dei Paesi dell’Unione europea, consente tra l’altro di congelare l’accesso ai mercati pubblici europei o di bloccare determinati investimenti.

Il discorso di Macron, martedì a Davos, così come quello della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, sarà seguito con particolare attenzione. I due prenderanno la parola dopo Guy Parmelin. Ad aprire ufficialmente il Forum alle 10.30 sarà, come padrone di casa, il presidente della Confederazione.

Sempre martedì dovrebbe intervenire al WEF anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: la Ukraina House, la sede della missione di Kev nella località grigionese, ha pubblicizzato un intervento nel primo pomeriggio.

La Svizzera non è direttamente toccata dalle minacce dei dazi di Trump, anche se potrebbe subire danni collaterali. Il governo è per ora rimasto discreto sulle minacce riguardanti la Groenlandia

Oggi, 06:54

Vetrine infrante e scontri con la polizia a Zurigo

Disordini sono scoppiati lunedì sera a Zurigo al termine della manifestazione autorizzata anti-Trump che ha visto la partecipazione di diverse migliaia di persone. Già durante il corteo, diretto verso Helvetiaplatz, secondo quanto riferisce una nota della polizia municipale, della vernice è stata lanciata sulle facciate degli edifici e alcune vetrine sono state infrante.

Una volta concluso l’evento alcuni membri dei “black bloc” e altre persone hanno continuato ad avanzare, questa volta non autorizzati, nel quartiere di Militärstrasse e Kasernenstrasse. Dopo aver inizialmente tollerato un blocco della strada, la polizia è intervenuta poco dopo le 21.30 utilizzando un cannone ad acqua. I manifestanti hanno reagito con il lancio di pietre e fuochi d’artificio, le forze dell’ordine hanno risposto con gas lacrimogeni e proiettili di gomma. La situazione è tornata tranquilla poco prima della 23.00. Non vengono segnalati feriti al momento.

La polizia è intervenuta con idranti

La polizia è intervenuta con idranti

  • Keystone


Ieri, 21:53

Amnesty al WEF: "L'Europa resista a Trump e ai tiranni"

“L’Europa deve smettere di voler placare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Piuttosto deve affrontarlo, proprio come altri “tiranni” che stanno distruggendo l’ordine mondiale basato sulle regole”. Questo è l’appello lanciato da Agnès Callamard, Segretaria Generale di Amnesty International al WEF.

Le raccomandazioni di Callamard arrivano dopo che Trump ha ribadito che gli Stati Uniti si impadroniranno della Groenlandia, in un modo o nell’altro.

“Abbiamo bisogno di molta più resistenza”, ha sottolineato Callamard, parlando all’agenzia di stampa AFP. A suo parere, è in gioco la credibilità dell’Europa. Ha inoltre esortato i governi a mostrare coraggio e a dire no. “Devono smettere di credere che si possa negoziare con i tiranni. I governi devono smettere di pensare che si possano accettare le regole dei predatori senza diventarne vittime”, ha ribadito.

“Tuttavia, se Davos, grazie al suo focus di quest’anno sul dialogo, aumentasse la consapevolezza che tale distruzione può solo far precipitare il mondo nell’abisso, sarebbe fantastico”, ha detto.

Ieri, 20:56

Manifestazione a Zurigo contro la presenza di Trump al WEF


Circa 2’500 persone si sono mobilitate lunedì per le strade di Zurigo in protesta alla presenza di Donald Trump al WEF. La manifestazione autorizzata si starebbe svolgendo in maniera pacifica. Le forze di polizia sono tuttavia presenti lungo il corteo.

Ieri, 18:50

Pfister incontra le truppe mobilitate per il WEF

Il consigliere federale Martin Pfister, a capo del Dipartimento della difesa, ha fatto visita alle truppe mobilitate per il WEF e si è detto impressionato dalla collaborazione tra la polizia e l’esercito.

Quest’anno, vista anche la presenza del presidente statunitense Donald Trump, il dispositivo di sicurezza è consistente, aveva indicato il Dipartimento stamani. A Davos, proprio anche per la presenza di Trump, questa settimana ci sarà un numero record di personalità.

In totale, sono 123 le persone che necessitano di un grado di protezione particolarmente elevato, mentre in 400 - fra cui 64 capi di Stato - sono protetti dal diritto internazionale.

L’esercito sostiene la polizia con la presenza di 5000 militari, che sorvegliano lo spazio aereo, trasportano personalità che necessitano di protezione e danno in generale man forte gli agenti delle forze dell’ordine.

Ieri, 17:01

Per l'aeroporto di Samedan "la settimana più tranquilla dell'anno"

Per lo scalo più alto d’Europa a Samedan i giorni del Forum economico mondiale non causano un aumento del traffico aereo. Questo perché per un’intera settimana il sistema satellitare non è a disposizione. “A partire dallo scorso venerdì il sistema non è utilizzabile per motivi di sicurezza”, ha spiegato il portavoce dell’Engadin Airport, Christian Gorfer, a Keystone-ATS. Il traffico aereo è sottoposto a restrizioni e rigidi controlli da parte delle forze aeree svizzere appostate anche nella località engadinese. Solo chi dispone di un numero di registrazione con l’orario preciso di arrivo può decollare e atterrare a Samedan. Secondo Gorfer, la settimana del WEF “è quella più tranquilla di tutto l’inverno”. Sono pochi gli ospiti del Forum economico che scelgono lo scalo engadinese anche a causa della distanza fra Samedan e Davos, separati da passi alpini o dall’attraversamento del tunnel della Vereina. Nel resto dell’inverno si registrano invece fino a 600 collegamenti al mese.

Ieri, 14:49

Una sfida per l'aeroporto di Zurigo

Il Forum economico mondiale è un evento che comporta un traffico molto piu intenso nei cieli svizzeri. Un migliaio, nei giorni del WEF, i voli supplementari che si contano all’aeroporto di Zurigo. Una vera sfida per la struttura, che non esclude possibili ritardi per il resto dei collegamenti.

02:00
Previsti mille movimenti aerei supplementari

RG 12.30 del 19.01.2026 La corrispondenza di Manuele Ferrari

RSI Info 19.01.2026, 14:48

  • keystone
Ieri, 13:07

I danesi rinunciano a Davos

Secondo quanto scritto da diversi media, i rappresentanti danesi che avrebbero dovuto partecipare al Forum economico mondiale di Davos rinunceranno alla trasferta a causa delle tensioni riguardo alla Groenlandia.

La conferma, secondo quanto riporta Bloomberg, arriva proprio da una nota diramata dagli organizzatori del WEF, nella quale si legge che “possiamo confermare che il governo danese non sarà rappresentato a Davos questa settimana”.

Ieri, 12:12

Pfister in visita alle truppe

Il capo del Dipartimento federale della difesa Martin Pfister fa oggi visita alle sue truppe mobilitate per il WEF. Un importante dispositivo di sicurezza è stato preparato in vista dell’arrivo del presidente statunitense Donald Trump. Pfister si reca per la prima volta al WEF in qualità di consigliere federale. Farà visita alle truppe in compagnia del nuovo capo dell’esercito Benedikt Roos, appena entrato in funzione.

Esercito e polizia dovranno quest’anno proteggere un numero record di personalità, con l’arrivo di Trump che ha aiutato ad aumentare il numero di partecipanti. In totale, sono 123 le persone che necessitano di un grado di protezione particolarmente elevato, mentre in 400 - fra cui 64 capi di Stato - sono protetti dal diritto internazionale.

L’esercito sostiene la polizia con la presenza di 5’000 militari, che sorvegliano lo spazio aereo, trasportano personalità che necessitano di protezione e danno in generale man forte gli agenti delle forze dell’ordine.

Ieri, 12:10

Zelensky potrebbe parlare martedì alle 14.30

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrebbe parlar martedì al Forum di Davos: l’organizzazione non ha ancora ufficializzato il suo discorso, tuttavia la Ukraine House, la sede della missione di Kiev nella località grigionese, pubblicizza un intervento alle 14.30 di martedì. Zelensky arriva a Davos con un’agenda tenuta finora riservata per motivi di sicurezza. Il presidente ucraino ha detto di aspettarsi che a margine del Forum ci siano colloqui per la firma dell’accordo sulle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti all’Ucraina.

Il WEF, intanto, ha messo in calendario per domani alle 14.30 una “conversazione” con il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, che si sovrapporrebbe all’intervento di Zelensky se questo venisse ufficializzato. Bessent ieri è intervenuto sul tema della volontà di Washington di annettere la Groenlandia, dicendo che “gli Stati Uniti proiettano forza, gli europei proiettano debolezza”.

Ieri, 12:05

Escluso il ministro degli esteri iraniano

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi non parteciperà al Forum economico mondiale (WEF) di Davos. Lo hanno annunciato lunedì gli organizzatori, ritenendo la sua presenza “inappropriata” dopo la repressione delle proteste in Iran.
“Il ministro degli Esteri iraniano non parteciperà a Davos. Sebbene fosse stato invitato lo scorso autunno, la tragica perdita di vite umane in Iran nelle ultime settimane rende inappropriata la presenza del governo iraniano a Davos quest’anno”, ha dichiarato il WEF sul social network X.