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La Svizzera riapre l’ambasciata a Teheran

Era stata chiusa l’11 marzo - Tregua prolungata di tre settimane in Libano - La CNN: “Gli USA preparano piani per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz”

  • Ieri, 06:20
  • Un'ora fa
L'ambasciata elvetica nella capitale iraniana

L'ambasciata elvetica nella capitale iraniana

  • FDFA
Di: Redazione RSI Info 
  • La Svizzera riapre gradualmente la sua ambasciata a Teheran, chiusa dall’11 marzo: un primo gruppo di diplomatici già presente da questa settimana

  • Round negoziale a Washington fra Libano e Israele: Trump annuncia che il cessate il fuoco in Libano sarà esteso di 3 settimane

  • Iran: il presidente USA ha ordinato di distruggere qualsiasi nave sorpresa a posare mine nello Stretto di Hormuz.

  • Le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare. Lo riferisce la CNN

01:44
Il capo della Casa Bianca ha aggiunto di attendersi un incontro fra Benjamin Netanyahu e Joseph Aoun "nelle prossime settimane"

RG 07.00 del 24.04.2026 La corrispondenza di Andrea Vosti

RSI Info 24.04.2026, 07:17

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Teheran rafforza il controllo dello stretto di Hormuz

Telegiornale 23.04.2026, 12:30

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Un'ora fa

Riapertura graduale dell’ambasciata svizzera in Iran

Da questa settimana un piccolo team dell’ambasciata elvetica è di nuovo presente a Teheran. L’ambasciata è stata temporaneamente chiusa l’11 marzo 2026 a causa della precaria situazione della sicurezza. Il team tecnico, composto da quattro membri del personale dell’ambasciata di cittadinanza svizzera, prepara la ripresa graduale delle attività.

La decisione di riaprire gradualmente la sede a Teheran è stata presa dopo un’analisi completa dei rischi e d’intesa con l’Iran e gli Stati Uniti, di cui la Svizzera rappresenta gli interessi nel quadro di un mandato in qualità di potenza protettrice.

In una prima fase, il team svizzero si occuperà di chiarire la situazione in vista di una piena ripresa delle attività, che dipende anche dall’evolversi della situazione in Iran. Per il momento non è ancora possibile fornire servizi consolari, compreso il rilascio di visti. Il team tecnico è guidato dall’incaricato d’affari svizzero. Il rientro degli altri collaboratori è previsto una volta completati tutti gli accertamenti necessari per la riapertura completa dell’ambasciata.

Un'ora fa

L’ufficio di Netanyahu : l'intervento per tumore alla prostata è stato un successo

L’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato oggi il rapporto annuale sullo stato di salute del premier, rivelando che due mesi e e mezzo fa si è sottoposto a radioterapia per un tumore precoce alla prostata. Questo dopo che, il 29 dicembre 2024, Netanyahu aveva subito un intervento chirurgico per ipertrofia prostatica benigna. L’intervento è stato eseguito con successo e senza complicazioni, come confermato in una nota dal professore Aron Popovtzer, direttore del dipartimento di oncologia dell’Hadassah Medical Center di Gerusalemme che ha seguito Netanyahu.

2 ore fa

Zelensky in Arabia Saudita, vede il principe ereditario

Volodymyr Zelensky si recherà in Arabia Saudita per incontrare il Principe ereditario Mohammed bin Salman, ha riferito all’AFP un alto funzionario ucraino. Il presidente ucraino aveva già visitato l’Arabia Saudita alla fine di marzo, uno degli stati del Golfo in cui Kiev ha inviato esperti per contrastare gli attacchi dei droni di progettazione iraniana. In quell’occasione ha firmato un accordo di cooperazione in materia di difesa con Riad, senza fornire dettagli. L’Ucraina ha inoltre concluso un’altra serie di accordi decennali di cooperazione militare con diversi stati del Golfo presi di mira da droni e missili iraniani.

2 ore fa

L’incertezza geopolitica spinge i miliardari da Dubai alla Svizzera. E Lugano piace

La guerra tra Stati Uniti ed Iran sta avendo ripercussioni anche su Dubai. Negli ultimi anni la città è diventata uno dei centri finanziari più grandi al mondo, ma l’incertezza internazionale starebbe spingendo diversi miliardari a considerare un trasferimento in Svizzera. Il nostro Paese è infatti sempre più attrattivo dal punto di vista della stabilità. Tra i cantoni d’interesse c’è anche il Ticino, ed in particolare Lugano.

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Germania, via libera a sgravi sul carburante

Il Bundestag ha approvato lo sgravio fiscale sul carburante per alleggerire il peso dei prezzi della benzina dovuti alla guerra in Iran. In questo modo, da inizio maggio a fine giugno le accise su diesel e benzina saranno ridotte di circa 17 centesimi al litro. La misura costerà allo Stato circa 1,6 miliardi di euro.

Dall’inizio della guerra in Iran, alla fine di febbraio, i prezzi del carburante sono aumentati notevolmente e, nonostante un calo temporaneo, rimangono ancora ben al di sopra dei livelli precedenti allo scoppio del conflitto. A metà aprile i vertici della coalizione di Governo avevano concordato riduzioni fiscali temporanee per gli automobilisti.

Oggi, 10:38

La NATO rinuncia agli aerei Made in USA

La NATO prevede di modernizzare la sua flotta di aerei da ricognizione Awacs ma non si affiderà più a velivoli di fabbricazione statunitense.

Come scrive la Dpa, se solo un anno fa si dava per scontato che il produttore statunitense Boeing avrebbe ottenuto l’appalto per la costruzione dei nuovi aerei da ricognizione, ora le fonti sostengono che in futuro verranno usati aerei del produttore canadese Bombardier, equipaggiati con il sistema di ricognizione e allerta precoce GlobalEye dell’azienda svedese di difesa Saab. L’ordine dovrebbe comprendere fino a 12 velivoli Global 6000 o Global 6500, per un valore di diversi miliardi di euro.

Oggi, 10:04

Spagna rischia sospensione dalla NATO

Una e-mail interna del Pentagono ipotizza misure contro gli alleati NATO ritenuti “difficili” nel conflitto USA-Iran, inclusa la possibilità di sospendere la Spagna dall’Alleanza. Lo scrive Reuters. Tra le opzioni allo studio, si starebbe valutando anche la possibilità di rivedere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla rivendicazione britannica delle isole Falkland.

Le opzioni politiche sono dettagliate in una nota che esprime frustrazione per la presunta riluttanza o il rifiuto di alcuni alleati di concedere agli USA l’accesso, le basi e i diritti di sorvolo per la guerra contro l’Iran.

Secondo il funzionario, l’e-mail afferma che concedere agli USA l’accesso, le basi e i diritti di sorvolo per la guerra contro l’Iran rappresenta “solo il punto di riferimento assoluto per la NATO”, e aggiunge che le diverse opzioni stanno circolando ai più alti livelli del Pentagono. Secondo Reuters, tuttavia, l’e-mail non suggerisce un possibile ritiro degli Stati Uniti dalla NATO, né propone la chiusura delle basi in Europa.

Oggi, 10:02

Negli USA scarseggiano... i missili

Secondo valutazioni interne del Dipartimento della Difesa, confermate anche da fonti del Congresso che hanno parlato con il New York Times, le scorte di missili statunitensi e di armi costose si sono notevolmente ridotte a causa della guerra con l’Iran.

Secondo le stime, gli Usa hanno consumato 1’100 missili da crociera stealth a lungo raggio, progettati per una guerra con la Cina; 1’000 missili da crociera Tomahawk, circa 10 volte il numero che acquistano attualmente ogni anno; 1’200 missili intercettori Patriot, ognuno dei quali costa più di 4 milioni di dollari; e 1’000 missili di precisione e missili terrestri.

Alcune fonti stimano che gli Stati Uniti abbiano speso tra i 28 e i 35 miliardi di dollari durante la guerra, quasi un miliardo di dollari al giorno. La corsa al riarmo, secondo il Nyt, renderebbe gli USA meno preparati ad affrontare potenziali rivali come Russia e Cina.

Per far fronte al deterioramento delle forniture di armi, gli Stati Uniti si sono rivolti alle case automobilistiche affinché partecipassero alla produzione di armamenti, come era consuetudine durante la Seconda Guerra Mondiale, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal.

Oggi, 10:00

Accuse incrociate di violazione del cessate il fuoco

Le Forze di difesa Israeliane e Hezbollah si accusano reciprocamente di violazioni del cessate il fuoco. L’Idf afferma di aver intercettato diversi razzi lanciati dal Libano, e che le sirene d’allarme sono risuonate nella zona di Shtula. Hezbollah ha dichiarato su Telegram di aver preso di mira Israele con un attacco missilistico.

In una dichiarazione pubblicata su X, l’Idf sostiene di aver ucciso tre persone identificate come “terroristi di Hezbollah” dopo che queste avevano lanciato “senza successo” un missile contro un aereo dell’aeronautica israeliana. Il rapporto aggiunge che, in due episodi distinti, Hezbollah ha lanciato razzi contro i soldati dell’Idf nel Libano meridionale. “Tali azioni costituiscono violazioni palesi degli accordi di cessate il fuoco”, si legge nel comunicato.

Giovedì sera (ieri), Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato razzi contro il nord di Israele in risposta a una “violazione del cessate il fuoco” da parte di Israele. L’agenzia di stampa statale libanese National News Agency riferisce che Israele ha effettuato attacchi aerei a Tiro, nel sud del Paese, questa mattina.

Oggi, 06:11

Gli USA preparano piani di emergenza

Le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare. Lo riferisce la CNN, che si basa su alcune indiscrezioni di funzionari USA, secondo cui il focus è sulla neutralizzazione delle mine iraniane, delle imbarcazioni d’attacco rapido e delle minacce costiere, al fine di mantenere aperto lo Stretto di Hormuz da cui transita il 20% del petrolio mondiale.

Ieri, 23:56

Tregua in Libano estesa di 3 settimane, annuncia Trump

Donald Trump ha annunciato nella tarda serata di oggi, giovedì, un prolungamento di 3 settimane del cessate il fuoco in Libano. La scadenza della tregua era prevista per domenica prossima.

Lo ha comunicato il presidente USA a seguito del round negoziale svoltosi a Washington fra i rappresentanti di Libano e Israele.

Il capo della Casa Bianca ha inoltre dichiarato che ci sono “ottime possibilità” di raggiungere quest’anno un accordo di pace fra i due Paesi. Ha quindi aggiunto di attendersi un incontro fra il premier Benjamin Netanyahu e il presidente libanese Joseph Aoun “nelle prossime settimane”

Ieri, 22:56

Trump sull'atomica: "Non la utilizzerei"

Donald Trump ha affermato giovedì di non avere intenzione di utilizzare l’arma nucleare contro l’Iran, durante uno scambio con la stampa nello Studio Ovale.

“No, non la utilizzerei. Non dovrebbe mai essere possibile per chiunque utilizzare l’arma nucleare”, ha detto il presidente americano, a cui una giornalista ha chiesto se prevedesse di ricorrere alla bomba atomica.

“Non ne abbiamo bisogno. Perché fare una domanda così stupida? Perché dovrei utilizzare l’arma nucleare quando li abbiamo completamente annientati, in modo del tutto convenzionale?”, ha dichiarato.

Ieri, 20:00

Udite esplosioni a Teheran

A Teheran si sono udite esplosioni giovedì sera e il sistema di difesa antiaerea è stato attivato, hanno riferito i media iraniani per la prima volta dall’entrata in vigore del cessate il fuoco con gli Stati Uniti, l’8 aprile.

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale Irna, “si sono uditi spari della difesa antiaerea” nell’ovest di Teheran. L’agenzia Mehr ha invece indicato che il sistema era stato attivato contro “obiettivi ostili”.

Notizie su cui AFP ha chiesto una reazione a una fonte della sicurezza isrealiana la quale, mantenendo l’anonimato, ha detto che l’esercito non ha compiuto attacchi contro il territorio iraniano.

Ieri, 19:57

Israele-Libano, Trump all'avvio dei colloqui

Il presidente americano Donald Trump parteciperà a una parte dell’incontro tra gli ambasciatori di Israele e Libano alla Casa Bianca, in programma giovedì, secondo quanto riferito da un alto funzionario USA. Lo riferisce Barak Ravid di Axios in un post su X. Il tycoon “saluterà” i due ambasciatori, impegnati nel secondo ciclo di colloqui, parte degli sforzi per definire un cessate il fuoco e un eventuale accordo di pace.

Ieri, 19:52

Raid in Libano provoca tre morti, un morto in Cisgiordania

Un attacco israeliano nel sud del Libano ha ucciso tre persone. Lo riporta in un comunicato il ministero della Salute libanese.

“Il raid dello Stato ebraico sulla strada di Shoukine, nel distretto di Nabatieh, a più di 30 chilometri dal nord di Israele, ha ucciso tre persone, mentre un attacco nel villaggio di Yater ha ferito due persone, tra cui un bambino”, ha affermato il ministero.

I nuovi attacchi arrivano a poche ore dal nuovo round di colloqui a Washington tra gli ambasciatori libanesi e israeliani.

Anche dalla Cisgiordania arriva la notizia di una vittima. Secondo l’Autorità palestinese un adolescente è stato colpito a morte da colpi israeliani durante un raid a Nablus.

Ieri, 19:37

Katz: "Aspettiamo ok da Trump per riportare l'Iran all'età della pietra"

Israele è pronto a riprendere la guerra contro l’Iran e attende il via libera di Washington per riportare questo Paese “all’età della pietra”, ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz, in un bellicoso messaggio video diffuso giovedì.

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato martedì una proroga unilaterale e sine die del cessate il fuoco tra gli Stati Uniti e l’Iran entrato in vigore l’8 aprile - e al quale Israele si è attenuto - al fine di permettere negoziati con Teheran.

“Israele è pronto a riprendere la guerra contro l’Iran. Tsahal (l’esercito israeliano, ndr) è pronto, sia sul piano difensivo che offensivo, e gli obiettivi (in Iran) sono stati individuati”, ha affermato Katz.

“Attendiamo il via libera degli Stati Uniti - innanzitutto per completare l’eliminazione della dinastia Khamenei”, ha aggiunto in riferimento a Mojtaba Khamenei, nominato guida suprema per succedere a suo padre Ali Khamenei ucciso il 28 marzo, ma anche “per riportare l’Iran all’età oscura e all’età della pietra distruggendo impianti energetici ed elettrici chiave e smantellando la sua infrastruttura economica nazionale”.

Ieri, 16:24

Protesi e plastica per Khamenei: "Ma è lucido e attivo"

La Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei è gravemente ferito, ma “mentalmente lucido e attivo”. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali è stato operato alla gamba tre volte dal bombardamento dello scorso 28 febbraio a Teheran che ha ucciso suo padre e la sua famiglia.

Secondo il media, Khamenei è in attesa di una protesi. Ha inoltre subito un intervento chirurgico a una mano e sta recuperando la funzionalità.

Il volto e le labbra hanno riportato gravi ustioni, rendendogli difficile parlare, hanno riferito ancora i funzionari, mettendo in evidenza che avrà bisogno di un intervento di chirurgia plastica.

Ieri, 15:13

Trump: "Fuoco su chiunque stia posando mine nello Stretto"

Donald Trump ha ordinato alle forze americane di sparare a qualsiasi nave che mette mine nello Stretto di Hormuz. “Ho ordinato alla Marina degli Stati Uniti di aprire il fuoco e distruggere qualsiasi imbarcazione, per quanto piccola essa possa essere, che stia posizionando mine nelle acque dello Stretto di Hormuz. Non dovrà esserci alcuna esitazione”, ha detto il presidente degli Stati Uniti sul suo social Truth.

“Inoltre, le nostre navi dragamine stanno bonificando lo Stretto proprio in questo momento. Ordino pertanto che tale attività prosegua, ma a un livello triplicato”, ha messo in evidenza.

Ieri, 14:23

Per il personale medico gli attacchi israeliani hanno ucciso quattro persone a Gaza

Gli attacchi aerei israeliani hanno ucciso almeno quattro palestinesi a Gaza giovedì, secondo quanto riferito dai funzionari sanitari palestinesi. Una persona è rimasta uccisa in un attacco a Khan Younis, nel sud di Gaza, in cui diverse altre sono rimaste ferite, secondo quanto riferito dal personale medico locale.

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver preso di mira militanti che trasportavano munizioni, i quali, secondo quanto affermato, rappresentavano una minaccia per i soldati israeliani.

Altre tre persone, tra cui un soccorritore, sono state uccise in un altro attacco a Maghazi, un campo profughi palestinese nella zona di Deir al Balah, nel centro di Gaza, secondo quanto riferito dai funzionari sanitari. L’esercito israeliano non ha rilasciato un commento immediato su quell’attacco.

Ieri, 14:04

Il figlio dell’ex scià: Dialogare con Teheran è una questione di “riconciliazione”

Il figlio dello scià dell’Iran deposto, Reza Pahlavi, ha affermato giovedì che qualsiasi negoziazione con le autorità religiose di Teheran rientra in una «politica di conciliazione» destinata al fallimento, aggiungendo di sperare che nuove manifestazioni finiscano per rovesciare il regime.

In visita a Berlino nell’ambito di un tour europeo – dopo tappe in Svezia e in Italia, dove ha incontrato parlamentari ma nessun rappresentante del governo – il 65enne è stato accolto da sostenitori ma anche da oppositori. Uno di questi lo ha spruzzato con un liquido rosso prima di essere fermato dalla polizia.

Reza Pahlavi ha invitato, durante una conferenza stampa, i governi europei, che si sono tenuti in disparte dalla guerra americano-israeliana contro l’Iran, ad adottare nuove misure, che vanno dall’espulsione degli ambasciatori iraniani all’assistenza agli iraniani per ripristinare la connessione a Internet, interrotta più volte dal regime.

“I negoziati” sullo sfondo del cessate il fuoco tra Washington e Teheran dall’8 aprile si basano sull’idea che il comportamento dei nuovi leader iraniani “cambierà”, ha dichiarato durante una conferenza stampa.

“Non vedo che ciò accada”, ha ribattuto, definendo gli attuali responsabili, che hanno sostituito quelli uccisi durante gli attacchi, “volti diversi dello stesso sistema”. Ha espresso la speranza di una rivolta popolare, dichiarando che “la strategia consiste nel permettere alla gente di riprendere possesso della strada”.

Ieri, 13:59

Washington afferma di aver sequestrato un'altra petroliera legata all'Iran

Giovedì l’esercito statunitense ha sequestrato un’altra petroliera coinvolta nel contrabbando di petrolio iraniano, inasprendo lo scontro con l’Iran all’indomani del sequestro di due navi da parte delle Guardie Rivoluzionarie, la milizia paramilitare iraniana, nello strategico Stretto di Hormuz.

Il Dipartimento della Difesa ha diffuso un filmato che mostra le forze statunitensi sul ponte della petroliera Majestic X, sequestrata nell’Oceano Indiano. “Continueremo a garantire l’applicazione delle norme marittime a livello globale per smantellare le reti illecite e intercettare le navi che forniscono supporto materiale all’Iran, ovunque operino”, si legge in una dichiarazione del Pentagono.

I dati di tracciamento delle navi hanno mostrato che la Majestic X si trovava nell’Oceano Indiano tra lo Sri Lanka e l’Indonesia, all’incirca nella stessa posizione della petroliera Tifani, precedentemente sequestrata dalle forze americane. Era diretta a Zhoushan, in Cina.

Ieri, 11:22

Soldati italiani dell'UNIFIL sostituiscono statua di Gesù in Libano

La statua di Gesù che era stata distrutta da un soldato israeliano nel villaggio di Debel, nel sud del Libano, è stata sostituita da una statua donata dai soldati del contingente italiano dell’UNIFIL. Lo scrive The Times of Israel. Va detto che in seguito a quanto accaduto l’esercito di Israele ha anche consegnato una statua sostitutiva, sebbene più piccola e di stile diverso dall’originale.

Ieri, 11:16

Un inviato di Trump vuole sostituire l'Iran con l'Italia ai Mondiali

Un emissario di Donald Trump ha chiesto alla FIFA di sostituire l’Iran con l’Italia ai prossimi Mondiali di calcio in programma quest’estate, come ha dichiarato al Financial Times, mentre la guerra getta un’ombra di dubbio sulla partecipazione iraniana.

Paolo Zampolli ha confermato al FT di aver suggerito questo improbabile scenario al presidente americano e a Gianni Infantino, presidente della FIFA. Nelle ultime settimane, Infantino ha assicurato che l’Iran disputerà i Mondiali, organizzati congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico dall’11 giugno al 19 luglio.

Ieri, 10:58

L'Iran incassa i primi proventi dei diritti di transito a Hormuz

Un alto funzionario del Parlamento iraniano ha dichiarato giovedì che Teheran ha ricevuto i primi proventi derivanti dai diritti di transito da essa istituiti nello strategico Stretto di Hormuz.

“I primi introiti derivanti dai diritti di transito attraverso lo stretto sono stati depositati sul conto della Banca centrale”, ha dichiarato Hamidreza Hajibabaei, vicepresidente del Parlamento iraniano, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim. Altri media hanno ripreso la stessa dichiarazione senza fornire ulteriori dettagli.

Ieri, 09:27

Sminamento dello Stretto di Hormuz potrebbe richiedere sei mesi

Lo sminamento dello Stretto di Hormuz potrebbe richiedere sei mesi, con conseguenti ripercussioni sui prezzi mondiali degli idrocarburi: è quanto ha stimato il Pentagono nel corso di una presentazione riservata al Congresso americano, come rivelato mercoledì dal Washington Post.

Il quotidiano cita tre funzionari anonimi secondo i quali “i parlamentari sono stati informati che l’Iran potrebbe aver posato 20 o più mine nello Stretto di Hormuz e nelle zone circostanti”.

Secondo la presentazione di un funzionario della Difesa, “alcune sono state calate in acqua a distanza grazie alla tecnologia GPS”, complicandone il rilevamento. Altre sarebbero state “calate in acqua dalle forze iraniane con l’ausilio di piccole imbarcazioni”.

Ieri, 08:28

Libano: da Israele crimini di guerra per uccisione reporter Khalil

Il primo ministro libanese ha accusato Israele di crimini di guerra dopo che raid aerei israeliani hanno ucciso la giornalista Amal Khalil e ferito un altro reporter ieri nel sud del Libano. Lo scrive la BBC ricordando che la notizia giunge mentre Israele e Libano si preparano a tenere oggi a Washington un secondo round di colloqui.

Secondo le autorità libanesi Khalil e Zeinab Faraj sono stati presi di mira deliberatamente mentre cercavano riparo in una casa dopo che un primo raid aereo aveva colpito il veicolo che li precedeva, uccidendo due uomini.

Le autorità libanesi hanno inoltre accusato le Forze di Difesa Israeliane (IDF) di aver preso di mira intenzionalmente un’ambulanza mentre cercava di raggiungere i giornalisti nel villaggio di Tiri.

Khalil, 43 anni, lavorava per il quotidiano libanese Al-Akhbar. Lei e Faraj, un fotografo freelance, viaggiavano insieme. Le autorità non hanno ancora reso noti i nomi dei due uomini deceduti.

Ieri, 07:32

IDF arresta un esponente di Hezbollah che preparava attentati

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno reso noto di avere arrestato un esponente di Hezbollah, appartenente alla forza Radwan che stava pianificando attacchi “imminenti” contro le forze israeliane di stanza nel Libano meridionale. Lo riportano i media israeliani.

“Poco dopo essere stato identificato, il terrorista si è arreso ed è stato arrestato dalle forze dell’ordine”, ha precisato l’esercito, aggiungendo che l’uomo è stato portato in Israele per essere interrogato dalle unità dell’Intelligence militare.

Ieri, 06:34

Trump concede a Teheran pochi giorni per una proposta

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo quanto riferito, avrebbe concesso all’Iran solo pochi giorni di tempo per presentare una proposta volta a porre fine al conflitto. Teheran, tuttavia, si ritiene in una posizione di forza grazie al blocco dello Stretto di Hormuz, fondamentale per l’economia mondiale.

Secondo quanto riportato dal “Wall Street Journal”, i Paesi mediatori, tra cui Turchia, Pakistan ed Egitto, stanno lavorando febbrilmente per organizzare un nuovo incontro tra le due parti, possibilmente per questo venerdì. Sia gli Stati Uniti che l’Iran hanno avvertito di essere pronti a riprendere i combattimenti.

Trump sarebbe disposto a prorogare la tregua di tre-cinque giorni, riferiscono media americani. La proroga della tregua annunciata martedì da Trump è quindi prevista solo per un breve periodo. La portavoce Karoline Leavitt ha dichiarato ai giornalisti che Trump non ha fissato a Teheran alcuna scadenza per la presentazione di una proposta. Tuttavia, è lui a dettare i tempi. L’Iran la vede diversamente.

Ieri, 06:28

Il 1° maggio data scomoda per Donald Trump

La scadenza del 1° maggio potrebbe aumentare la pressione su Donald Trump per mettere fine alla guerra in Iran. Il 1° maggio sono infatti 60 giorni di conflitto e la legge prevede che il presidente richieda l’autorizzazione al Congresso per procedere. Lo riporta il New York Times.

Finora i repubblicani gli hanno consentito di muoversi liberamente, bloccando anche tutte le risoluzioni per i poteri di guerra presentate dai democratici. Ma il primo maggio è una scadenza sulla quale molti repubblicani non intendono soprassedere.

Anche se la guerra contro l’Iran è iniziata alla fine di febbraio, Trump ha notificato formalmente al Congresso l’operazione il 2 marzo, facendo scattare il conteggio dei 60 giorni che cadono il 1° maggio.

Ieri, 06:27

Israele demolisce abitazioni nei villaggi nel sud del Libano

Nelle zone del Libano meridionale che occupa da quando, la scorsa settimana, ha concordato un cessate il fuoco con Hezbollah, l’esercito israeliano sta demolendo abitazioni che, secondo quanto afferma, erano utilizzate come avamposti dal gruppo militante sostenuto dall’Iran.

Tuttavia, le demolizioni stanno avvenendo su una scala talmente ampia che i residenti, i funzionari libanesi e le forze di pace delle Nazioni Unite temono sempre più che un gran numero di sfollati a causa dell’ultima guerra non avrà un luogo dove tornare, qualora la fragile tregua dovesse reggere.

Da una collina che domina Beit Lif — a circa 4 km a nord del confine libanese con Israele — i giornalisti dell’Associated Press hanno potuto constatare che il villaggio, un tempo abitato da alcune migliaia di persone, era stato quasi interamente raso al suolo.

“Lo stavano demolendo gradualmente fino a raggiungere la piazza principale e ora, come potete vedere, non ci sono più case”, ha detto Hassan Sweidan, un abitante di un villaggio vicino.

Ieri, 06:24

CENTCOM: fermate 31 navi nello Stretto di Hormuz

Nello Stretto di Hormuz restano in vigore sia il blocco imposto dall’Iran, che ha annunciato mercoledì il sequestro di due navi fra le quali la Francesca della Svizzera MSC, che quello statunitense dei porti iraniani. Il comando CENTCOM afferma di aver ordinato a 31 navi di invertire la rotta e che la maggior parte ha obbedito.

Ieri, 06:13

Nuovi negoziati fra Israele e Libano

Israele e Libano tornano a parlarsi oggi a Washington in un secondo round di discussioni. Sul tavolo, ci sarebbe la proposta da parte di Beirut di prolungare il fragile cessate il fuoco raggiunto il 16 aprile scorso.

Una tregua ripetutamente violata dallo Stato ebraico, che continua le operazioni militari nel sud del Paese contro obiettivi - afferma - legati al movimento politico e militare di Hezbollah. Nella notte, fonti libanesi hanno anche confermato la morte lungo il confine tra i due Paesi della giornalista Amal Khalil, rimasta uccisa in un bombardamento israeliano.

I morti in tutto sarebbero cinque. Hezbollah è il grande assente al tavolo delle trattative, riunito dal capo della diplomazia statunitense Marco Rubio alla presenza degli ambasciatori dei due Paesi negli Stati Uniti e degli ambasciatori statunitensi in Libano e Israele.