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La delegazione iraniana arrivata in Pakistan

Tra le condizioni poste per partecipare ai colloqui l’Iran chiede anche la cessazione degli attacchi israeliani in Libano 

  • Oggi, 07:32
  • Oggi, 08:43
Mohammad Bagher Qalibaf (a destra) e il ministro degli Esteri Araghchi

Mohammad Bagher Qalibaf (a destra) e il ministro degli Esteri Araghchi

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Di: Redazione Info RSI 
  • La delegazione iraniana è giunta a Islamabad in vista dei colloqui con i rappresentanti degli Stati Uniti

  • Le condizioni poste da Teheran mettono in dubbio la possibilità stessa che i colloqui abbiano luogo

  • A capo della delegazione c’è l’influente presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Qalibaf. Con lui il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

  • Tensioni, ieri, venerdì, alla vigilia dei colloqui: il presidente USA Donald Trump ha attaccato Teheran sullo stallo sullo Stretto di Hormuz e ha accusato il regime di non rispettare gli accordi, minacciando nuovi raid se non si arriverà ad un’intesa.

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01:48

USA-Iran, a Islamabad tutto pronto per le trattative

Telegiornale 10.04.2026, 12:30

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Un'ora fa

Anche una delegazione cinese in Pakistan

Una fonte del ministero degli Esteri pakistano ha riferito ad Al-Araby Al-Jadeed che una delegazione cinese arriverà oggi a Islamabad per assistere il mediatore pakistano nei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Pechino potrebbe offrire garanzie qualora le due parti raggiungessero un accordo, scrive il media panarabo basato a Londra.

All’inizio della settimana, il New York Times aveva riportato - citando tre funzionari iraniani anonimi - che Teheran aveva accettato il cessate il fuoco anche grazie a un intervento all’ultimo minuto della Cina, che ha esortato la Repubblica islamica a mostrare flessibilità e a ridurre le tensioni per evitare che la situazione in Medio Oriente sfuggisse di mano.

I funzionari cinesi non hanno descritto pubblicamente il coinvolgimento di Pechino negli sforzi di dialogo: interpellata mercoledì sulla possibilità che la Cina avesse contribuito a persuadere l’Iran ad accettare l’accordo, la portavoce del ministero degli esteri cinese, Mao Ning, non ha né confermato né smentito il suo coinvolgimento, affermando solo in generale che la Cina avrebbe continuato a “mantenere la comunicazione con tutte le parti e a lavorare per allentare le tensioni e raggiungere un cessate il fuoco globale”.

Un'ora fa

Colloqui ad alto livello, i primi dal 1979

I colloqui diplomatici statunitensi e iraniani a Islamabad sono i negoziati di più alto livello tra Teheran e Washington dalla Rivoluzione islamica del 1979. Lo rilevano numerosi media internazionali.

Saranno anche i primi negoziati ufficiali faccia a faccia dal 2015, spiega Al Jazeera, ricordando che in quell’anno fu raggiunto un accordo sullo sviluppo nucleare iraniano.

Il presidente Trump ha poi annullato l’accordo sul nucleare nel 2018, durante il suo primo mandato. Nello stesso anno, la allora Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, vietò ulteriori colloqui diretti. Khamenei è stato ucciso in un attacco israelo-americano all’inizio della guerra sei settimane fa.

2 ore fa

Raid israeliani contro la Striscia di Gaza

La Protezione civile della Striscia di Gaza ha annunciato, oggi sabato, all’AFP la morte di sette persone in seguito a raid israeliani nel centro del territorio palestinese devastato da due anni di guerra, dove è in vigore un fragile cessate il fuoco.

“Verso l’1:40 di sabato (00:40 GMT)”, sette persone sono state uccise e molte altre ferite, “di cui quattro sono in condizioni critiche”, dopo che un “drone israeliano ha lanciato due missili” vicino a una stazione di polizia nel campo profughi di Al-Bureij, ha riferito Mahmoud Bassal, portavoce dell’organizzazione di primo soccorso che opera sotto l’autorità del movimento islamista palestinese Hamas.

L’ospedale al-Aqsa, nel centro della città, ha dichiarato di aver ricevuto i corpi di sei persone, “oltre a sette feriti, di cui quattro in condizioni critiche a causa di impatti diretti al viso, al torace e ad altre parti del corpo”. Secondo questa fonte, gli attacchi israeliani hanno preso di mira “un raduno di civili sfollati vicino a una moschea”.

2 ore fa

"Khamenei sfigurato ma lucido, partecipa alle decisioni"

Il nuovo leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei si sta ancora riprendendo dalle gravi ferite a viso e gambe riportate nell’attacco aereo che uccise il padre all’inizio della guerra, secondo quanto riferito a Reuters da tre persone vicine alla sua cerchia ristretta.

Il volto di Khamenei è rimasto sfigurato nell’attacco al complesso della Guida Suprema nel centro di Teheran e ha riportato gravi ferite a una o entrambe le gambe, hanno affermato le tre fonti. Ciononostante, il 56enne si sta riprendendo dalle ferite e mantiene la lucidità mentale, secondo le fonti, che hanno chiesto l’anonimato.

Khamenei partecipa a riunioni con alti funzionari tramite audioconferenza ed è coinvolto nel processo decisionale su questioni importanti, tra cui la guerra e i negoziati con Washington, hanno aggiunto due delle fonti.

Oggi, 09:27

Attacchi Hezbollah contro Israele

Le sirene hanno avvertito di un sospetto attacco con droni di Hezbollah contro le comunità israeliane vicine al confine con il Libano. Lo scrive il Times of Israel, aggiungendo che gli allarmi sono stati uditi nella città settentrionale di Kiryat Shmona e nelle comunità circostanti.

Secondo l’agenzia libanese NNA, Hezbollah ha annunciato, in una serie di comunicati, che la “Resistenza Islamica” ha preso di mira infrastrutture dell’esercito israeliano nell’insediamento di Admet, attaccando con droni, e infrastrutture dell’esercito israeliano negli insediamenti di Sha’ar Yeshuv, Hagoshrim, Neot Mordechai, Dafna, Kiryat Shmona, Metula, Misgav Am e Safed, con lanci di razzi. Un gruppo di soldati israeliani all’interno di un’abitazione nella città di Shomera, è stato colpiti da un drone.

In Libano tre persone sono morte in un raid aereo israeliano che ha distrutto un edificio residenziale nella città di Mayfadoun, nel distretto di Nabatieh, nel sud del Paese, riferisce NNA citata da Al Jazeera.

Oggi, 08:15

Israele non discuterà di cessate il fuoco con Hezbollah

Israele ha dichiarato che non discuterà di cessate il fuoco con Hezbollah durante i colloqui con il Governo libanese che si terranno la prossima settimana a Washington. Dopo aver incontrato il suo omologo libanese per organizzare i colloqui, l’ambasciatore israeliano Yechiel Leiter ha reso noto di aver “rifiutato di discutere di un cessate il fuoco con l’organizzazione terroristica Hezbollah”.

Oggi, 08:03

Previsioni buie per l'aviazione

Intanto, secondo alcune previsioni diffuse ieri, venerdì, fra circa tre settimane gli aerei rischiano di restare a terra. È l’allarme lanciato dagli aeroporti europei in una lettera alla Commissione europea, nella quale emerge che le riserve di cherosene si stanno esaurendo.

Nel frattempo, sempre ieri, i mercati azionari globali hanno chiuso con cautela e i prezzi del petrolio hanno continuato a scendere, poche ore prima dell’inizio previsto dei colloqui tra USA e Iran in Pakistan. A conferma delle speranze che gli investitori riservano a questo incontro, il prezzo del greggio è calato dello 0,75% a 95,20 dollari al barile.

Oggi, 08:01

Il vicepresidente USA verso Islamabad

Partendo per Islamabad il vicepresidente statunitense JD Vance, che guida la delegazione di Washington per i colloqui con l’Iran ha affermato “di aspettarsi negoziati positivi, ma ha anche avvisato Teheran di non prendere in giro gli Stati Uniti”. Restano comunque diversi nodi da sciogliere: per la Casa Bianca prima di tutto la riapertura dello stretto di Hormuz.

Oggi, 07:29

Nutrita delegazione iraniana giunta in Pakistan

La delegazione iraniana giunta a Islamabad, nell’odierna mattina di sabato, per partecipare ai colloqui con gli Stati Uniti ospitati dal Pakistan, è stata accolta dal vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, oltre che dal presidente dell’assemblea nazionale Sardar Ayaz Sadiq, dal capo di stato maggiore dell’Esercito il feldmaresciallo Syed Asim Munir, e dal ministro dell’Interno Syed Mohsin Raza Naqvi.