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MEDIO ORIENTE

La dura reazione di Beirut: via l’ambasciatore iraniano

Il diplomatico di Teheran, dichiarato persona non grata, deve andarsene dal Libano entro domenica - L’Iran attacca Israele e varie nazioni del Golfo Persico e il petrolio torna a salire

  • Ieri, 06:49
  • 2 ore fa
Il Libano martoriato dagli attacchi israeliani reagisce procedendo all'espulsione de facto dell'ambasciatore iraniano

Il Libano martoriato dagli attacchi israeliani reagisce procedendo all'espulsione de facto dell'ambasciatore iraniano

  • Keystone
Di:  Redazione RSI Info  
  • Il governo libanese dichiara l’ambasciatore iraniano “persona non grata”: ha cinque giorni per andarsene

  • Attaccate e danneggiate due infrastrutture energetiche iraniane a Isfahan, nell’Iran centrale

  • L’Iran lancia altri ordigni sullo Stato ebraico durante la notte di martedì, senza causare vittime

  • Israele bombarda una vasta area della periferia di Beirut per colpire postazioni di Hezbollah

  • Arabia Saudita e Kuwait affermano di essere stati attaccati da ordigni iraniani nella notte

  • Il premier israeliano Netanyahu sostiene la volontà del presidente USA Trump di negoziare con l’Iran

  • Il petrolio torna a superare i cento dollari al barile dopo l’ottimismo per le dichiarazioni di Washington

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02:05

Trump annuncia trattative con l'Iran

Telegiornale 23.03.2026, 20:00

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2 minuti fa

Londra intensifica il sostegno “difensivo” agli alleati del Golfo

Il coinvolgimento britannico nelle operazioni a difesa dei partner del Golfo si intensifica: nella notte la RAF ha abbattuto 14 droni iraniani diretti verso la base occidentale di Erbil, nel Kurdistan iracheno, il numero più alto registrato in quattro settimane. Londra insiste però nel definire il proprio ruolo come puramente “difensivo”, mentre Downing Street rivendica circa 900 ore di volo svolte dall’inizio del conflitto per proteggere alleati regionali e la base di Akrotiri a Cipro.

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Raid israeliano colpisce una località cristiana a nord di Beirut

Un raid aereo ha colpito Sahel Alma, località a maggioranza cristiana a nord di Beirut, in una zona finora rimasta fuori dall’espansione del conflitto tra Israele e Hezbollah. Al momento non risultano vittime, ma la notizia segnala un ulteriore allargamento geografico dei bombardamenti in Libano.

41 minuti fa

Pakistan si offre per ospitare i colloqui USA-Iran

Il premier pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che Islamabad è pronta a ospitare eventuali negoziati tra Stati Uniti e Iran per cercare di porre fine alla guerra, a condizione che entrambe le parti accettino. La mossa conferma il ruolo crescente del Pakistan tra i possibili mediatori, mentre restano forti i dubbi di Teheran sulla reale volontà negoziale di Washington.

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Iran nomina il sostituto di Ali Larijani a capo del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale

L’Iran ha nominato Mohammad Bagher Zolghadr, ex comandante dei Guardiani della Rivoluzione e fedele del defunto Ali Larijani, per sostituirlo alla guida del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, secondo quanto riportato martedì dalla televisione di Stato.

Ali Larijani, pilastro della Repubblica islamica, era a capo della massima autorità di sicurezza fino alla sua morte, avvenuta la scorsa settimana durante gli attacchi israeliani a Teheran.

Mohammad Bagher Zolghadr, che ha ricoperto anche incarichi di alto livello presso i ministeri dell’Interno e della Giustizia, è un ex vicecomandante dei Guardiani della Rivoluzione, l’esercito ideologico iraniano il cui obiettivo dichiarato è proteggere la Rivoluzione islamica dalle minacce interne ed esterne.

Un'ora fa

Swiss e Lufthansa cancellano molti voli in Medio Oriente fino all’autunno

Swiss e le altre compagnie del gruppo Lufthansa hanno esteso la cancellazione dei voli verso numerose destinazioni in Medio Oriente a causa della situazione di sicurezza nella regione. I collegamenti per Tel Aviv e Dubai resteranno sospesi fino al 31 maggio, mentre quelli per Abu Dhabi, Amman, Beirut, Riad, Erbil, Dammam, Muscat e Teheran saranno cancellati fino al 24 ottobre.

2 ore fa

Iran: 466 persone arrestate dal regime per attività su Internet

Le autorità iraniane hanno annunciato martedì l’arresto di 466 persone accusate di aver cercato di destabilizzare l’Iran tramite Internet, secondo quanto riportato dall’agenzia IRNA, nel venticinquesimo giorno della guerra contro Israele e gli Stati Uniti che sta infiammando il Medio Oriente.

“Questi individui cercavano di seminare confusione nell’opinione pubblica, di creare paura e ansia all’interno della società, di promuovere l’insicurezza (e) di diffondere propaganda a favore del nemico”, scrive l’agenzia ufficiale IRNA, citando la polizia iraniana.

Non sono stati forniti dettagli sulla natura esatta dei fatti contestati, né sulle date e i luoghi di questi arresti.

2 ore fa

Israele vuole una zona di "sicurezza" fino al fiume Litani in Libano

L’esercito israeliano sta per occupare un’area nel sud del Libano che si estende dal confine fino al fiume Litani, una trentina di chilometri più a nord, per garantirne la sicurezza, ha annunciato martedì il ministro della Difesa, Israel Katz.

Le forze israeliane “stanno operando all’interno del territorio libanese per conquistare una linea di difesa avanzata”, ha dichiarato Katz in un video diffuso dal suo ufficio.

“I cinque ponti sul Litani che servivano a Hezbollah per far passare terroristi e armi sono stati distrutti e l’esercito controllerà gli altri ponti e la zona di sicurezza fino alle rive del Litani”, ha aggiunto.

“Le centinaia di migliaia di residenti del sud del Libano che sono stati evacuati verso nord non torneranno a sud del Litani finché non sarà garantita la sicurezza degli abitanti del nord (di Israele)”, ha aggiunto Katz.

Oggi, 12:53

Libano ha dichiarato "persona non grata" l'ambasciatore dell'Iran

Il Libano ha dichiarato persona non grata l’ambasciatore iraniano nel Paese. A Mohammed Resa Scheibani è stato chiesto di lasciare il Paese entro domenica 29 marzo.

Lo ha comunicato il Ministero degli Esteri di Beirut. Contemporaneamente, l’ambasciatore libanese in Iran, Ahmad Sweidan, è stato richiamato in Libano per consultazioni. Lo Stato libanese è sotto pressione affinché imponga il disarmo di Hezbollah, sostenuto dall’Iran, nel Paese.

Nel corso della guerra con l’Iran, anche il conflitto tra Hezbollah e Israele si è nuovamente inasprito. Per molto tempo Hezbollah ha agito nel Paese come uno Stato nello Stato. Israele accusa il governo libanese di fallimento nel processo di disarmo.

Oggi, 11:09

Attacchi iraniani a Paesi del Golfo: si riunisce il Consiglio dei diritti umani ONU

Il Consiglio dei diritti umani si riunirà mercoledì in seduta straordinaria per discutere degli attacchi sferrati dall’Iran contro diversi paesi del Golfo e delle loro ripercussioni sui diritti umani nella regione, ha comunicato l’ONU.

“Un gruppo di Paesi intende presentare una bozza di risoluzione al Consiglio nell’ambito di questa discussione urgente”, ha dichiarato martedì a Ginevra, durante una conferenza stampa, il portavoce del Consiglio dei diritti umani Pascal Sim.

Questo progetto di risoluzione riguarda le “conseguenze sui diritti umani dell’attacco sferrato dalla Repubblica islamica dell’Iran contro Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Giordania”, ha precisato.

Oggi, 10:11

Ricercatore dell'ETH: "Per la Svizzera rincari energetici di 4-5 miliardi"

L’escalation militare nel Golfo Persico sta facendo lievitare i prezzi dei carburanti e dei combustibili fossili, con pesanti ripercussioni anche per l’economia elvetica: secondo stime del ricercatore del Politecnico di Zurigo (ETH) Cyril Brunner il rincaro delle importazioni in tale campo potrebbe tradursi in costi aggiuntivi compresi tra 4 e 5 miliardi di franchi all’anno per la Svizzera.

Il dato è stato calcolato tenendo conto degli aumenti di prezzo registrati finora ed estrapolando le spese su un consumo annuale, spiega martedì il Tages-Anzeiger. A subire gli aumenti più consistenti sono il cherosene, il cui prezzo è più che raddoppiato dall’inizio delle operazioni militari, e l’olio da riscaldamento, passato da 100 a 150 franchi per 100 litri. Anche la benzina e il gasolio hanno registrato rincari significativi, con un impatto notevole sui consumatori.

Brunner sottolinea come il calcolo indicato è comunque su una situazione istantanea. “I prezzi del petrolio sono estremamente volatili e dipendono fortemente dall’andamento della guerra”, ricorda il climatologo dell’ETH. Malgrado ciò le cifre sono a suo avviso utili per illustrare l’ordine di grandezza dei potenziali costi della guerra per la Confederazione.

Oggi, 08:44

Teheran: "Iran meno vulnerabile agli attacchi a centrali elettriche"

Il ministro dell’Energia iraniano ha affermato in un’intervista trasmessa martedì che il suo Paese è meno vulnerabile di altri in caso di attacco alle sue infrastrutture elettriche, a seguito delle minacce del presidente americano Donald Trump.

“Produciamo elettricità in modo decentralizzato in vari luoghi, a differenza dei paesi del Golfo Persico” e di Israele, “dove la produzione è centralizzata e molto vulnerabile”, ha dichiarato Abbas Aliabadi alla televisione di Stato.

“Disponiamo di oltre 150 centrali in tutto il Paese”, ha aggiunto, nel 25° giorno di guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran.

Oggi, 08:35

Raid USA contro miliziani filoiraniani in Iraq: 15 morti

Un raid attribuito alle forze armate statunitensi nell’ovest dell’Iraq ha causato la morte di 15 miliziani dell’ex coalizione paramilitare Hashed al-Shaabi, note anche come Forze di mobilitazione popolare, in prima linea nella lotta allo Stato islamico e ora integrate nell’esercito di Baghdad.

Oggi, 08:18

Missili iraniani colpiscono il centro di Tel Aviv: almeno quattro feriti

Dopo un recente allarme relativo a una salva di missili iraniani in arrivo, nel centro di Tel Aviv si è udita un’esplosione e si è visto del fumo. L’esercito israeliano ha dichiarato che le squadre di ricerca e soccorso si stavano dirigendo verso diversi luoghi in cui erano stati segnalati impatti.

Il servizio di soccorso israeliano Magen David Adom ha pubblicato su X le immagini di un luogo danneggiato nel centro di Israele, dove i soccorritori si affollavano attorno ad auto ridotte in cenere. Si ê stimato che uno dei missili usati per colpire Tel Aviv avesse una carica esplosiva di un quintale.

La polizia israeliana ha dichiarato che gli agenti di Tel Aviv si stavano recando in diversi luoghi in cui erano stati segnalati impatti. Yoel Moshe, del servizio di soccorso Magen David Adom, ha affermato che quattro persone hanno riportato ferite lievi ma non hanno avuto bisogno di cure, aggiungendo che le squadre stavano cercando altri feriti.

Oggi, 08:01

Capo diplomazia di Teheran discute del conflitto con vari Paesi

Da lunedì il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sta discutendo del conflitto con alcuni dei suoi omologhi. Come confermato dal suo ufficio, Araghchi sta dialogando con funzionari provenienti da Azerbaigian, Egitto, Oman, Pakistan, Russia, Corea del Sud, Turchia e Turkmenistan.

Oggi, 07:48

Il barile di petrolio torna a costare di più martedì mattina

I prezzi del petrolio sono scesi brevemente sotto i cento dollari al barile dopo che Trump ha affermato che il suo governo era in trattative per porre fine alla guerra. Ma quella tregua è durata poco: il prezzo del greggio Brent, il punto di riferimento internazionale, è tornato a 104 dollari al barile nelle contrattazioni di martedì mattina, con un aumento di oltre il 40% da quando Israele e gli Stati Uniti hanno dato inizio alla guerra il 28 febbraio.

Oggi, 07:44

Presidente Parlamento iraniano smentisce il contatto con gli USA

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato lunedì sui social media che gli Stati Uniti hanno avviato negoziati con l’Iran che hanno permesso di individuare “punti di accordo importanti”.

Un funzionario israeliano ha dichiarato che l’interlocutore di Washington era il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, una delle poche figure chiave della Repubblica islamica ancora in vita dall’inizio dell’intervento militare israelo-americano.

Ghalibaf ha smentito sul social network X di essere in contatto con l’amministrazione americana, denunciando un tentativo di manipolazione dei prezzi del petrolio.

Oggi, 07:09

Ordigni israeliani uccidono due civili in un villaggio libanese

Due persone sono state uccise in un raid israeliano contro il villaggio di Bshamoun, a sud-est di Beirut, ha annunciato martedì il ministero della Salute libanese.

“Il raid condotto dal nemico israeliano contro il villaggio di Bshamoun, nel distretto di Aley, ha causato, secondo un bilancio provvisorio, due morti tra la popolazione civile e cinque feriti”, ha dichiarato il ministero in un comunicato.

Oggi, 06:56

Attacco israelo-americano contro infrastrutture energetiche iraniane

Nella notte su martedì due infrastrutture energetiche iraniane sono state colpite da attacchi israelo-americani. Lo ha affermato martedì mattina l’agenzia di stampa Fars, poche ore dopo l’inaspettato dietrofront di Donald Trump, che ha riferito di aver deciso di non attaccare le centrali elettriche.

“A seguito degli attacchi sferrati dal nemico sionista e americano, sono stati presi di mira l’edificio dell’amministrazione del gas e la stazione di riduzione del gas in via Kaveh a Isfahan”, ha scritto la Fars, l’unica agenzia iraniana a riportare l’incidente.

Gli impianti sono stati “parzialmente danneggiati”, aggiunge l’agenzia di stampa. Isfahan, grande città dell’Iran centrale, è un’antica capitale dell’impero persiano.

Oggi, 06:42

Teheran ha bombardato ancora l'Arabia Saudita e il Kuwait

La situazione per quanto riguarda i Paesi del Golfo presi di mira negli ultimi giorni dall’Iran, secondo quanto riferito dal governo saudita, vede martedì l’Arabia Saudita dichiarare di aver abbattuto almeno una ventina di droni, mentre l’esercito del Kuwait ha reso noto di aver agito contro missili e droni “ostili” durante la notte.

Oggi, 06:35

L'Iran attacca ancora lo Stato ebraico martedì notte

Martedì l’Iran ha lanciato un’altra salva di missili contro Israele, secondo quanto annunciato dalla televisione di Stato, dopo che precedenti attacchi avevano colpito un edificio nel nord dello Stato ebraico e una forte esplosione era stata sentita a Gerusalemme.

“L’Iran lancia una nuova ondata di missili contro i territori occupati”, ha scritto su Telegram l’emittente statale della Repubblica islamica dell’Iran (IRIB). Poco dopo ha aggiunto che “i missili iraniani hanno attraversato diverse difese missilistiche israeliane”.

I servizi di emergenza di Israele hanno diffuso un video di un edificio danneggiato nel nord del Paese, affermando che non ci sono state vittime. L’esercito israeliano ha emesso diversi comunicati in cui affermava di aver rilevato missili iraniani in arrivo e di essere al lavoro per intercettarli.

Oggi, 06:17

Israele attacca la periferia di Beirut

Israele ha preso di mira nella notte tra lunedì e martedì sette aree della periferia meridionale di Beirut, secondo quanto riportato dai media statali libanesi.

“Aerei da guerra nemici hanno lanciato sette raid durante la notte sulla periferia meridionale, prendendo di mira le aree di Bir al-Abed, Al-Ruwais (periferia di Al-Manshiyya), Haret Hreik, l’autostrada Sayyed Hadi Nasrallah, Santa Teresa, Burj al-Barajneh e Al-Kafaat”, ha riferito la National News Agency.

Il Libano è stato trascinato nella guerra in Medio Oriente quando Hezbollah ha iniziato a lanciare razzi contro Israele il 2 marzo per vendicare l’uccisione della guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, in un attacco israelo-americano.

Ieri, 23:41

Zelensky: "La Russia trasmette informazioni d'intelligence all'Iran"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di prolungare la guerra in Medio Oriente trasmettendo all’Iran informazioni di intelligence. Ci sarebbero infatti prove che la Russia continui ad aiutare la leadership iraniana, secondo quanto dichiarato lunedì da Zelensky in un videomessaggio serale. Il presidente ha citato il servizio di intelligence militare ucraino, ma non ha fornito ulteriori dettagli.

Ieri, 21:51

Netanyahu: "Un accordo che protegge i nostri interessi vitali"

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è per la prima volta espresso sui colloqui annunciati dagli Stati Uniti riguardo a un possibile accordo nella guerra contro l’Iran: “Il presidente Donald Trump è convinto che ci sia un’opportunità di sfruttare gli enormi successi che abbiamo ottenuto con l’esercito statunitense per realizzare gli obiettivi della guerra attraverso un accordo. Un accordo che protegga i nostri interessi vitali” ha dichiarato in un videomessaggio.

Netanyahu ha anche affermato che gli attacchi contro l’Iran continueranno: “Stiamo distruggendo il programma missilistico e quello nucleare”. Secondo quanto dichiarato, l’intenzione di Israele è anche di proseguire gli interventi militari contro la milizia Hezbollah in Libano.

In precedenza il presidente statunitense Trump aveva parlato di “colloqui dettagliati e costruttivi” con la Repubblica islamica. Gli Stati Uniti e l’iran avrebbero raggiunto un’intesa su 15 punti di un possibile accordo. L’Iran ha nel frattempo smentito i colloqui tra le parti.

Ieri, 21:25

Nuovo raid israeliano sulla periferia sud di Beirut

Un raid israeliano ha nuovamente colpito la periferia sud di Beirut, poche ore dopo un appello a evacuare la zona. Lo riportano i media statali.

AfpTv ha ripreso come una densa nube di fumo si innalzava sopra la periferia sud della capitale libanese, considerata una roccaforte di Hezbollah e che non subiva attacchi da venerdì scorso.

Da parte sua, l’esercito israeliano ha annunciato di aver ripreso a colpire obiettivi di Hezbollah a Beirut.

Ieri, 18:22

Swiss, voli per Dubai e Tel Aviv sospesi fino al 31 maggio

A causa della situazione in Medio Oriente, Swiss prolunga la sospensione dei voli per Dubai e Tel Aviv fino al 31 maggio.

La compagnia aerea lo ha reso noto lunedì, spiegando di monitorare attentamente e valutando la situazione insieme alle autorità competenti in Svizzera e in Medio Oriente.

I viaggiatori che sono già in possesso di un biglietto aereo possono modificare gratuitamente la prenotazione oppure richiedere un rimborso completo, si legge in un comunicato di Swiss.

Ieri, 16:41

Qatar Airways sposta 20 aerei in Spagna a causa della guerra

Il conflitto nel Golfo e le restrizioni dello spazio aereo hanno spinto Qatar Airways a mettere al sicuro parte della propria flotta in Spagna. Una ventina di aerei della compagnia sono stati trasferiti all’aeroporto di Teruel, uno dei principali poli europei per la manutenzione e il parcheggio di velivoli.

“Ci siamo trasformati in un rifugio per gli aerei del Medio Oriente” ha dichiarato il direttore dello scalo Alejandro Ibrahim, alla radio Cadena Cope, nel segnalare che il numero totale di velivoli ospitati è salito a 70. “Arrivano con biglietto di sola andata, ma non sappiamo quando ripartiranno”, ha aggiunto.

La decisione di Qatar Airways riflette il forte impatto del conflitto regionale sull’aviazione civile: la chiusura parziale degli spazi aerei tra Iran e il Golfo ha costretto le compagnie aeree a ridurre i voli, cancellare tratte e deviare rotte, con migliaia di collegamenti sospesi nelle ultime settimane, con ripercussioni sui trasporti aerei in Europa, Africa e Asia.

Ieri, 15:59

Trump: "Lo stretto di Hormuz riaprirà molto presto"

“Lo stretto di Hormuz riaprirà molto presto”, se proseguiranno i negoziati con l’Iran. Lo ha affermato il presidente statunitense Donald Trump ai microfoni della CNN. Trump ha parlato della possibilità che lo stretto sia controllato in modo congiunto, “da me e da chiunque sia l’ayatollah”.

Ieri, 14:10

Media iraniani pubblicano elenchi di potenziali obiettivi in Medio Oriente

I media statali iraniani hanno pubblicato elenchi di potenziali obiettivi tra le infrastrutture energetiche del Medio Oriente, nel caso in cui Donald Trump mettesse in atto la sua minaccia.

Questi media, tra cui il sito Mizan Online, organo del potere giudiziario, hanno diffuso delle infografiche che mostrano in particolare Orot Rabin e Rutenberg, le due principali centrali elettriche di Israele.

Un’altra infografica, pubblicata dall’agenzia Mehr e intitolata “Dite addio all’elettricità!”, presenta altri potenziali obiettivi in Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar e in Kuwait.

Ieri, 13:59

La portaerei USS Gerald Ford arrivata alla base navale di Creta

La più grande portaerei del mondo, la USS Gerald Ford, vittima nel Mar Rosso di un incendio “non legato ai combattimenti” in Medio Oriente, è arrivata alla base navale di Souda, sull’isola greca di Creta, come ha constatato un fotografo dell’AFP.

La USS Gerald Ford si trovava in precedenza nel Mar Rosso per partecipare alle operazioni militari contro l’Iran.

Ieri, 13:48

Media iraniani smentiscono Trump: "Niente negoziati tra Iran e Stati Uniti"

I media iraniani, citando il Ministero degli Affari esteri di Teheran, hanno smentito lunedì l’affermazione di Donald Trump secondo cui sarebbero in corso negoziati tra Washington e la Repubblica Islamica.

“Non esiste alcun dialogo tra Teheran e Washington”, ha riferito l’agenzia Mehr, tra gli altri media, citando il ministero, aggiungendo che le dichiarazioni di Donald Trump miravano a “far scendere i prezzi” dell’energia.

In precedenza, il presidente USA aveva riferito di discussioni “molto buone e produttive” tra i due Stati, senza specificarne i dettagli. Ha inoltre rinviato di cinque giorni la sua minaccia di colpire le infrastrutture energetiche iraniane.

Ieri, 13:31

Corea del Sud esorta Teheran: "Libero transito nello Stretto di Hormuz"

Lunedì la Corea del Sud ha esortato l’Iran a garantire il libero transito delle navi nello Stretto di Hormuz e a impegnarsi per allentare le tensioni nel conflitto mediorientale.

Circa il 70% delle importazioni di petrolio della Corea del Sud passa attraverso lo stretto, che è di fatto chiuso dall’Iran dopo gli attacchi israelo-americani contro la Repubblica islamica del 28 febbraio. Questa chiusura minaccia l’economia dell’ottavo Paese al mondo per consumo di petrolio greggio.

In una telefonata al capo della diplomazia iraniana Abbas Araghchi, il suo omologo sudcoreano Cho Hyun ha invitato Teheran “a cessare gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili nei Paesi del Golfo, a garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz (...) e a stabilizzare l’approvvigionamento energetico globale”, secondo un comunicato del Ministero degli Affari esteri.

Ieri, 13:10

Greggio e borse reagiscono positivamente alle dichiarazioni di Trump

Crollo del petrolio, rimbalzo delle borse, calo dei tassi: lunedì i mercati hanno registrato un’inversione di tendenza improvvisa dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che ha parlato di discussioni “molto positive” con l’Iran su una “risoluzione completa e totale” delle ostilità in Medio Oriente.

“Dopo aver toccato il fondo, i mercati stanno registrando una ripresa spettacolare”, riassume Neil Wilson, analista di Saxo Markets. Con un cambiamento di tono radicale, lunedì Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti e l’Iran hanno avuto “discussioni molto positive e produttive per una risoluzione totale” delle ostilità e ha precisato che tali negoziati “continueranno questa settimana”.

Il presidente americano ha anche affermato sul suo social network Truth Social di aver “dato l’ordine” di un rinvio “di cinque giorni” di qualsiasi attacco contro centrali elettriche o infrastrutture energetiche in Iran.

Sulla scia di questa dichiarazione, le borse hanno registrato un forte rialzo. Dopo aver perso oltre il 2% in mattinata, verso le 11:30 GMT la Borsa di Parigi guadagnava l’1,53%, quella di Francoforte l’1,92%, quella di Milano l’1,24% e quella di Londra lo 0,18%.

A Wall Street anche i contratti a termine sui principali indici, che prima dell’annuncio del presidente americano facevano presagire un calo, hanno registrato un netto rialzo.

L’annuncio inaspettato ha fatto registrare pure un netto calo dei prezzi del petrolio, che erano in rialzo dall’inizio della seduta. Verso le 11.:40 GMT, il barile di WTI cedeva il 7,52% a 90,84 dollari e il barile di Brent perdeva il 6,55% a 104,84 dollari.

Ieri, 12:20

Trump: colloqui "molto buoni" con l'Iran, concessi cinque giorni di pausa

Gli Stati Uniti rinviano gli attacchi all’Iran dopo colloqui “molto buoni e produttivi degli ultimi due giorni”. Lo afferma il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth. Trump ha dichiarato di aver dato istruzioni all’esercito statunitense di rinviare “tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane” in seguito a due giorni di “conversazioni molto positive e produttive” con l’Iran su “una completa e totale risoluzione delle nostre ostilità nel Medio Oriente”. Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che la pausa durerà cinque giorni ed è subordinata al “successo degli incontri e delle discussioni in corso”.

Ieri, 11:54

Allerta mondiale degli USA ai suoi cittadini: l'Iran potrebbe colpirli

Il Dipartimento di Stato americano ha emesso un “avviso a livello mondiale” rivolto ai cittadini statunitensi residenti fuori dagli Stati Uniti, specialmente nel Medio Oriente, per invitarli ad adottare misure precauzionali nel contesto della guerra in corso con l’Iran: “I gruppi che sostengono l’Iran potrebbero prendere di mira altri interessi statunitensi all’estero o luoghi associati agli Stati Uniti e/o a cittadini americani in tutto il mondo”.

Ieri, 11:24

Mosca avverte gli USA su rischi per centrale iraniana costruita dai russi

Il Cremlino ha dichiarato lunedì che eventuali attacchi statunitensi contro la centrale nucleare iraniana costruita dalla Russia potrebbero provocare conseguenze “irreparabili”.

Interrogato in merito all’avvertimento del presidente Donald Trump di “radere al suolo” le centrali nucleari iraniane qualora il Paese non aprisse completamente lo Stretto di Hormuz, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato ai giornalisti che la situazione “catastroficamente tesa” nella regione può essere risolta solo con mezzi politici e diplomatici.

Peskov ha avvertito che qualsiasi attacco alle strutture nucleari sarebbe “estremamente pericoloso e irto di conseguenze potenzialmente irreparabili”, aggiungendo che la Russia ha “trasmesso segnali in tal senso” agli Stati Uniti.

Ieri, 11:04

Il Washington Post: "Mojtaba Khamenei è ferito, isolato e non risponde ai messaggi"

Secondo quanto riferito al Washington Post da funzionari della sicurezza americani e israeliani, il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, è “ferito, isolato e non risponde ai messaggi che gli vengono trasmessi”. Secondo fonti israeliane, nel frattempo, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e alcuni religiosi hanno rafforzato il loro controllo sull’Iran.

Ieri, 10:58

Greggio in crescita fa temere l'inflazione e pesa sulle borse

L’impennata dei prezzi del greggio fa temere una ripresa dell’inflazione e un rallentamento della crescita nell’economia mondiale, in particolare in Europa e in Asia, che dipendono dalle importazioni di idrocarburi, aspetto questo che pesa sulle borse.

Nelle prime contrattazioni dopo l’apertura, verso le 9:20 ora svizzera, Parigi cedeva l’1,53%, Londra l’1,49%, Milano l’1,78% e Francoforte l’1,82%. Venerdì, questi indici avevano già chiuso tutti in netto calo. In un mese hanno perso oltre il 10%.

In Asia, dopo aver ceduto fino al 5%, l’indice Nikkei di Tokyo ha chiuso in calo del 3,48%. A Seul il Kospi è crollato del 6,49%. E Hong Kong ha perso il 3,44% nelle ultime contrattazioni.

Ieri, 10:36

Teheran: "Se saranno attaccate le coste, mineremo tutto il Golfo Persico"

Il Consiglio di difesa iraniano ha minacciato di posizionare mine marine per bloccare l’intero Golfo Persico se le coste o le isole iraniane venissero attaccate.

“Qualsiasi tentativo da parte del nemico di attaccare le coste o le isole iraniane comporterà naturalmente il minamento di tutte le vie di accesso e le linee di comunicazione nel Golfo Persico e lungo le coste con vari tipi di mine navali, comprese le mine galleggianti”, si legge nella dichiarazione, diffusa dall’agenzia di stampa iraniana Fars.

“In tal caso, l’intero Golfo Persico si troverebbe per lungo tempo in una situazione praticamente simile a quella dello Stretto di Hormuz”, afferma Teheran.

Ieri, 10:22

Non si placa la tempesta sui mercati azionari mondiali

Continua la tempesta sui mercati: all’inizio della quarta settimana di guerra in Medio Oriente, le borse mondiali registrano un netto calo e i tassi di interesse sui titoli di Stato salgono, sullo sfondo di un continuo aumento dei prezzi del petrolio.

Gli investitori “si svegliano con la prospettiva di una nuova settimana difficile, dopo un fine settimana che non ha permesso di placare le tensioni in Medio Oriente”, spiega Ipek Ozkardeskaya, analista di Swissquote Bank.

I prezzi del petrolio continuano a salire. Verso le 8:00 GMT, il barile di West Texas Intermediate, il benchmark americano, era in rialzo del 3,43% a 101,60 dollari e il barile di Brent del Mare del Nord guadagnava l’1,65% a 114,04 dollari.

Ieri, 10:00

Grecia lancia pacchetto di sussidi per carburanti e fertilizzanti

Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha annunciato lunedì un pacchetto di sussidi “mirati” per carburanti e fertilizzanti, per un importo complessivo di 300 milioni di euro, al fine di far fronte alle conseguenze della guerra in Medio Oriente.

“Di fronte all’instabilità economica internazionale” il governo greco introdurrà in aprile e maggio un piano di sovvenzioni sui carburanti per autotrazione e marittimi, sul gasolio e sui fertilizzanti, ha precisato il leader conservatore durante un breve discorso in televisione.

Ieri, 09:57

Finora in Iran tra 1'000 e 3'200 morti, oltre un migliaio in Libano

Secondo le stime, dal 28 febbraio a oggi, tra le 1’000 e le 3’200 persone, tra cui diversi bambini, sono state uccise in Iran nei bombardamenti israelo-americani.

Inoltre, più di un migliaio di persone, tra cui un centinaio di bambini, sono state uccise nei raid israeliani in Libano.

Quindici civili sono stati uccisi in Israele negli attacchi iraniani e tredici soldati americani sono stati uccisi dall’inizio del conflitto.

Ieri, 09:31

Raid americano uccide sei persone in una provincia dell'Iran

Un raid aereo americano ha colpito diverse abitazioni nella parte settentrionale di Khorramabad, nella provincia del Lorestan, uccidendo sei persone e ferendone altre 43 ferite. Lo scrive l’agenzia iraniana ISNA secondo la quale “il bilancio delle vittime aumenterà. Quattro case sono state completamente distrutte e molte altre danneggiate”, ha precisato la fonte.

Ieri, 08:28

Israele si prepara ancora per "diverse settimane di combattimenti"

Mentre Washington mantiene un certo riserbo sulla fine delle sue operazioni militari, giunte ormai alla quarta settimana, Israele ha dichiarato di prepararsi ad “ancora diverse settimane di combattimenti contro l’Iran e l’Hezbollah” filoiraniano in Libano.

L’esercito israeliano intende “intensificare le operazioni terrestri mirate e gli attacchi” in Libano per respingere Hezbollah “lontano dal confine”, ha dichiarato il suo capo di stato maggiore, il tenente generale Eyal Zamir.

Domenica aveva distrutto un ponte strategico nel sud del Libano, utilizzato, secondo quanto da essa affermato, da Hezbollah. Le immagini dell’AFP hanno mostrato il fumo che si alzava dopo l’attacco al ponte di Qasmiyeh, situato sulla principale strada costiera che collega la regione di Tiro al resto del Paese.

Il presidente libanese Joseph Aoun ha ritenuto che si trattasse di un “preludio a un’invasione terrestre” e ha denunciato “una pericolosa escalation e una flagrante violazione della sovranità del Libano”, dove la guerra ha causato più di mille morti e oltre un milione di sfollati.

Ieri, 07:34

Un missile lanciato dall’Iran colpisce il Libano

Un missile balistico lanciato dall’Iran contro il nord di Israele poco dopo le 22 avrebbe colpito il territorio libanese. A quanto pare, si tratta del primo missile balistico iraniano a colpire il Libano durante l’attuale guerra. Lo scrive il Times of Israel, citando “valutazioni militari”. Non è chiaro, aggiunge la testata israeliana, se l’Iran stesse prendendo di mira le truppe israeliane dislocate nel sud del Libano o un obiettivo in Israele.

Ieri, 07:10

Israele bombarda ancora Teheran lunedì

Lunedì mattina le agenzie di stampa Fars e Mehr hanno riferito che nella capitale iraniana si sono udite delle esplosioni, mentre l’esercito israeliano ha annunciato di aver sferrato “un’ampia ondata di attacchi” contro Teheran.

Secondo la Fars, i bombardamenti hanno colpito la zona nord, centrale, orientale e occidentale della capitale.

Una densa colonna di fumo nero continuava a salire nel cielo da almeno un punto più di un’ora dopo l’esplosione, ha constatato un giornalista dell’AFP.

Ieri, 06:54

L'AIE: la guerra in Iran ha creato “la minaccia alla sicurezza energetica più grande di sempre”

La guerra in Iran ha creato “la minaccia alla sicurezza energetica più grande di sempre” e per far ripartire l’operatività di alcune infrastrutture nel Golfo Persico “ci vorranno sei mesi in alcuni casi, in altri molto di più”. Lo dice Fatih Birol, segretario generale dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE), in un’intervista al Financial Times.

Ieri, 06:53

Ancora attacchi iraniani contro i Paesi del Golfo Persico

La regione di Riad, in Arabia Saudita, è stata colpita da due missili balistici, ha annunciato lunedì il ministero della Difesa del Regno, nel 24° giorno di guerra in Medio Oriente. Anche altri Paesi del Golfo Persico hanno segnalato lanci iraniani verso il proprio territorio.

Uno dei missili è stato intercettato e l’altro è caduto in una zona disabitata, ha precisato il ministero saudita.

Negli Emirati Arabi Uniti, altro Stato regolarmente preso di mira da Teheran dall’inizio della guerra, il ministero della Difesa ha annunciato lunedì di stare “reagendo alle minacce di missili e droni provenienti dall’Iran”, spiegando che “i rumori uditi sono il risultato dell’intercettazione di missili e droni da parte dei sistemi di difesa aerea”.

Ieri, 06:52

Israele intercetta altri missili lanciati da Teheran

L’esercito israeliano ha annunciato lunedì mattina di stare intercettando missili lanciati verso Israele dall’Iran, nel 24° giorno di guerra in Medio Oriente.

Le forze armate israeliane “hanno rilevato missili lanciati dall’Iran in direzione del territorio dello Stato di Israele. I sistemi di difesa sono in azione per intercettare questa minaccia”, ha scritto l’esercito sul social network Telegram.

L’emittente radio-televisiva pubblica iraniana Irib ha annunciato che in Iran una persona è rimasta uccisa e un’altra ferita nell’attacco a ripetitore radiofonico a Bandar Abbas, di fronte allo Stretto di Hormuz nel sud dell’Iran.