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GUERRA IN MEDIO ORIENTE

Libano: tregua già violata, trattative in alto mare

Non è chiaro quando, come, dove e forse anche se si svolgeranno i prossimi contatti tra USA e Iran - L’inviato USA Witkoff viene in Svizzera, il ministro degli interni del Pakistan va a Teheran - Incertezza anche sulla navigabilità dello stretto di Hormuz

  • Oggi, 07:30
  • 2 ore fa
Veicoli militari israeliani lungo il confine col Libano
06:29

Notiziario

Notiziario 20.06.2026, 06:00

  • Keystone
Di: Redazione RSI Info 

* Almeno cinque persone sono morte questa mattina (sabato) in un raid israeliano sulla città di Arabsalim, nel Libano del sud.

* Steve Witkoff, l’inviato di Donald Trump, sta arrivando nel nostro Paese per il primo round di colloqui con l’Iran sul nucleare, ma su tempi e modalità c’è incertezza

* Tour mediorientale di Marco Rubio probabilmente la prossima settimana

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Un'ora fa

Israele: Hezbollah ha lanciato oltre 50 razzi

Le forze militari israeliane, nel confermare i raid avvenuti questa notte, affermano che Hezbollah ha lanciato oltre 50 proiettili durante la notte sull’esercito israeliano.

2 ore fa

Ministro degli interni del Pakistan in viaggio verso Teheran

Il ministro degli interni del Pakistan Mohsin Naqvi è partito per Teheran dove incontrerà degli alti esponenti iraniani. Lo affermano le agenzia stampa iraniane, secondo cui Naqvi discuterà “del progresso dei negoziati tra Iran e Stati Uniti” con il ministro degli esteri iraniano Araqchi.

Il Pakistan è la “potenza protettrice” che rappresenta gli interessi iraniani negli Stati Uniti (analogamente a quanto fa la Svizzera, che rappresenta gli interessi statunitensi in Iran). Washington e Teheran non hanno relazioni diplomatiche dirette.

Islamabad ha avuto un ruolo di primo piano nelle mediazioni di queste settimane sul conflitto USA-Iran, insieme al Qatar

Oggi, 07:53

Maggioranza di israeliani non vuole che Netanyahu si ricandidi

La maggioranza degli israeliani ritiene che il primo ministro Benyamin Netanyahu dovrebbe lasciare la politica e non cercare la rielezione nel nuovo voto nazionale. Lo rivela un nuovo sondaggio, il secondo a mostrare un simile risultato questo mese.

L’indagine dell’emittente televisiva israeliana Channel 12 ha rilevato che il 59% degli intervistati ritiene che l’attuale premier non dovrebbe ricandidarsi, il 33% è favorevole, mentre l’8% non è sicuro.

Alla domanda su chi dovrebbe guidare il suo partito - il Likud - dopo l’uscita di scena di Netanyahu, il 18% ha detto che dovrebbe essere il ministro dell’Economia Nir Barkat, il 9% ha risposto il ministro della Giustizia Yariv Levin, il 7% ha indicato il ministro della Difesa Israel Katz e il 6% ha affermato che dovrebbe essere il presidente della Knesset Amir Ohana.

Non sono stati forniti dati sul numero di persone intervistate o sul margine di errore.

I dati sul gradimento di Netanyahu non significano però necessariamente una stanchezza della popolazione verso operazioni militari che fino ad oggi in Israele hanno goduto di non poca popolarità.

Oggi, 07:24

Steve Witkoff si reca in Svizzera, ma sul negoziato è incertezza

Steve Witkoff, l’inviato di Donald Trump per il Medio Oriente, si sta recando in Svizzera, dove dovrebbe tenersi il primo round di colloqui conl’Iran sul nucleare. Lo riporta il sito di notizie Axios citando un funzionari americani.

I pesanti raid di Israele in Libano hanno messo a rischio l’inizio dei negoziati tra Stati Uniti e Iran previsti al Buergenstock dopo la firma digitale dell’memorandum di intesa.

Una pioggia di fuoco israeliano ha colpito 80 obiettivi e ucciso almeno 47 persone. Israele parla di operazione per “eliminare terroristi”. Teheran condanna gli attacchi e punta il dito contro USA “direttamente responsabili” della violazione del memorandum.

Oggi, 07:22

Raid israeliano sul sud del Libano, almeno 5 morti

Almeno cinque persone sono morte questa mattina (sabato) in un raid israeliano sulla città di Arabsalim, nel Libano del sud. Lo riferisce l’agenzia stampa statale libanese NNA.

Droni e aerei hanno condotto una serie di attacchi attraverso l’area di Nabatieh durante la morte e nelle prime ore dell’alba, distruggendo case ed altri edifici residenziali. Anche l’artiglieri a è intervenuta prima dell’alba su Nabatieh e i suoi sobborghi. Dalla zona si levano colonne di fumo.

Appena ieri Israele ed Hezbollah avevano annunciato di essersi accordati per una tregua, che è una delle condizioni per le trattative tra Iran e Stati Uniti.

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